Gli uomini del X Gruppo Navale Costiero al comando del Capitano di Fregata Massimiliano Caramia che operano in Sinai (Egitto) nell’ambito della Multinational Force and Observers (MFO) si stanno addestrando alla pianificazione e condotta di operazioni di ricerca e soccorso naufraghi interagendo con i colleghi degli altri contingenti, in particolare con il personale sanitario e gli equipaggi di volo dell’Esercito americano (US Army).
L’MFO, istituita nel 1982 per vigilare sul rispetto del trattato di pace tra Egitto ed Israele, prevede per l’Italia il pattugliamento navale dello stretto internazionale di Tiran che collega il Mar Rosso con il Golfo di Aqaba, una zona di mare molto trafficata. Nello spirito della nobile tradizione marinaresca che da sempre unisce la gente di mare, ogni marinaio ha il dovere di prestare soccorso a salvaguardia della vita umana in mare. E’ in base a questo principio umanitario, oltre che alle norme del diritto internazionale, che le nostre navi possono essere chiamate a prestare assistenza ad ogni imbarcazione in difficoltà o aeromobile ammarato.
In caso di attivazione di un’operazione SAR (Search And Rescue), il Comandante del X Gruppo navale Costiero, su mandato dell’MFO, assume l’incarico di Direttore delle operazioni di salvataggio. E’ questo lo scenario di una serie di esercitazioni congiunte che ha visto la partecipazione di Nave Sentinella e prossimamente anche delle altre navi militari italiane stanziate nel porto egiziano di Sharm el Sheikh.