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I Fucilieri del Reggimento San Marco non hanno sparato sul peschereccio


20 febbraio 2012 17.55

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I due fucilieri del Reggimento San Marco, uomini addestrati a pensare prima di agire,  sono intervenuti esclusivamente secondo le procedure e nell`ambito delle misure che riguardano la lotta alla pirateria.
Hanno sparato colpi di avvertimento in aria e in acqua (warning shots) per salvaguardare il “proprio” territorio, rispondendo in pieno alle norme esistenti. Vale a dire, proteggere la sicurezza dei traffici marittimi da un’attività criminosa che mette a repentaglio le libertà economiche e personali dell’alto mare.
L’azione degli uomini della Marina Militare, imbarcati sulla Enrica Lexie come Nucleo Militare di protezione, è avvenuta in acque internazionali nel rispetto delle risoluzioni Onu e della legge n.130 del 2 agosto 2011; e si è sviluppata contro un'imbarcazione da definirsi «nave sospetta di pirateria».
I fucilieri del Reggimento San Marco sono intervenuti mercoledì scorso, alle 12.30 italiane, mentre la Enrica Lexie navigava al largo della costa Sudoccidentale della penisola Indiana e dopo aver avvistato un'imbarcazione con cinque persone armate in fase di avvicinamento. Nonostante le segnalazioni ottiche e la procedura di identificazione effettuata dai fucilieri, l’imbarcazione ha proseguito la sua rotta. A quel punto, gli uomini della Marina Militare hanno esploso tre serie di colpi in mare (20 in tutto) a scopo dissuasivo e senza mai colpire lo scafo della “nave sospetta di pirateria”.
Dopo l’ultima serie, l’imbarcazione  si è allontanata dalla nave italiana.

22 febbraio 2012 14:00

I fucilieri del Reggimento San Marco, in stato di fermo a Kochi, stanno bene e sono in stretto contatto con la Marina Militare che ha sostenuto e agevolato le comunicazioni tra i militari e i loro cari.
La Forza Armata ha informato subito le famiglie dei militari del Nucleo Militare di Protezione (NMP) imbarcato sulla Enrica Lexie sull’accaduto ed è tuttora impegnata a mantenere attivo e costante il flusso di informazioni in arrivo dalle diplomazie al lavoro. La Marina Militare è in contatto stretto e diretto con i familiari di Salvatore Girone e di Massimiliano Latorre.

Gli aggiornamenti, diretti e immediati, vengono forniti più volte al giorno alle famiglie, in sincronia con le notizie che arrivano dallo staff diplomatico. Questa modalità, attivata circa una decina d’anni fa, è gestita tramite una centrale operativa attiva 24 ore su 24 che mette in contatto i familiari dei militari impegnati in attività operative che si trovano in situazione di particolari esigenze o emergenze.

Il servizio, nato a livello sperimentale durante l’operazione Antica Babilonia in Iraq, è oggi una realtà efficiente ed altamente professionalizzata che, in ogni momento e in ogni luogo, consente alla Marina Militare di essere sempre accanto ai propri uomini.

 

The two marines from "San Marco" Regiment did not shoot the fishing boat

The two Italian marines from “Reggimento San Marco”, trained to think before taking action, strictly followed the standard procedures concerning the fight against piracy.
They fired warning shots to the air and water, to protect “their” territory, thus fully meeting the current regulations, in order to grant the safety of sea traffic threatened by criminal activities that jeopardize personal and economic freedom of movement in high seas.
The two marines of the Italian Navy, on board the Enrica Lexie as protection detachment, took action while in international waters, fully in accordance with the United Nations resolutions and with law N. 130, August 2nd 2011; as their action’s target was a “boat suspected of piracy.” 
The Italian marines on board the Enrica Lexie, that was sailing off the Southwestern coasts of the Indian peninsula, intervened last Wednesday, at 12.30 (Italian time), after sighting a boat approaching with five armed people on board.
Despite light flashes signaling and the identification procedures performed by the marines, the fishing boat did not change her course. At that point, the marines shot three series of gun shots (20 in all), with dissuasion purpose, but did not hit at any time the hull of the “boat suspected of piracy.”
After the last series of shot, the fishing boat moved away from the Italian motor tanker.

February the  22th   2012 14:00

The two marines of the San Marco Regiment held in custody in Kochi, are well and in constant contact with the Italian Navy, that is assisting and facilitating communication between the marines, Salvatore Girone and Massimiliano Latorre, and their families in Italy.
The Italian Navy promptly contacted and informed the families of the two marines of the Vessel Protection Detachement (Nucleo Militare di Protezione) that were on board the Enrica Lexie, and is still engaged in an ongoing and active flow of news with the diplomacies involved.
Any updating coming from the diplomatic staff is immediately passed on to the marines’ families. This routine activity was started around ten years ago and it is run from 24/7 operations office from where the soldiers engaged in action can get in touch with their families in case of emergency or needs.
This office was created as an experiment during the “Antica Babilonia Operation” in Iraq, and it provides today a highly specialized and effective service that allows the Italian Navy to be near their personnel anywhere, at any time.