"Non lasceremo soli i nostri fucilieri!" 

5 aprile 2012 14.30

Chiunque avesse il desiderio di esternare ai nostri fucilieri la propria vicinanza ed il proprio affetto ha la possibilità di farlo scrivendo all'indirizzo di posta elettronica indicato di seguito.

"No Man left behind!"

Anyone who wishes to express their loving care to our marines, please write to the following email address:


 

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Storia del nastro giallo
History of the Yellow Ribbon

Piazza Montecitorio: "Non lasceremo soli i nostri fucilieri!"

Roma, 31 marzo 2012
Centinaia di persone si sono date appuntamento, nel pomeriggio del 31 marzo, nella piazza simbolo della politica italiana (Piazza Montecitorio), aderendo all’iniziativa promossa dalla presidenza dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.

La testimonianza collettiva di vicinanza ai due colleghi Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, trattenuti in India dalle autorità giudiziarie locali per il caso Enrica Lexie, che ha visto la presenza del Sindaco di Roma Gianni Alemanno e di una rappresentanza della Provincia.

L’ammiraglio Paolo Pagnottella, presidente nazionale ANMI, ha ricordato a tutti gli intervenuti che l’iniziativa ha avuto come obiettivo quello di manifestare in modo concreto il sentimento di vicinanza alle Autorità di Governo, che in questo ultimo periodo hanno lavorato in maniera decisa per risolvere la complicata vicenda internazionale nella quale sono stati coinvolti i nostri due Fucilieri, e di rafforzare il messaggio che Salvatore e Massimilano con le loro famiglie non saranno lasciati soli.

A simboleggiare inoltre che l’intera manifestazione era incentrata sul tema del ricordo dell’impegno e del sacrificio dei nostri militari nelle missioni all’estero per la Patria , nel corso della manifestazione è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime italiane in Afghanistan. (M.C.)

Alcune immagini della manifestazione

 
Credits Fabrizio Villa


Credits Fabrizio Villa 


Credits Fabrizio Villa 


Credits Fabrizio Villa 

 

 

Di seguito un estratto dei vostri messaggi:
Hereunder is an excerpt of your messages:

 

 

Cari Marò Massimiliano e Salvatore, sappiate che tutti gli italiani sono al vostro fianco. Un piccolo, ma importante passo è stato effettuato. Mi fa piacere che siate più liberi e spero che questo vi serva per tenere alto il morale. Ho sempre apprezzato la Vostra Dignità ed il vostro Amore per la Patria. Mi auguro di vedervi presto in Italia. Un caloroso saluto

Giovanni Battista R.

 

Cari Salvatore e Massimiliano! Avrei voluto scrivervi un sacco di volte ma oggi è certamente il giorno giusto! Finalmente una bella notizia! È una gioia sapere che in tutta questa brutta storia è arrivata finalmente una buona notizia, sperando che sia l'inizio di una svolta positiva da troppo tempo attesa, l'inizio del vostro ritorno a casa! HO molto apprezzato l'orgoglio e la dignità che avete dimostrato in questo periodo, ho apprezzato l'atteggiamento sereno e composto, il perfetto assetto formale, ben sapendo che dietro quella calma apparente si nascondevano tensioni, preoccupazioni e chissà quali altri sentimenti, specialmente rivolti ai vostri cari. Sappiate (e parlo da moglie di un carabiniere spesso in missione, attualmente in Afghanitan) che l'amore delle vostre famiglie è veramente in grado di affrontare anche una prova così dura e soprattutto sappiate che in molti vi pensano e vi aspettano come si aspetta il ritorno di uno di famiglia. Personalmente vi penso ogni giorno e spero tantissimo che l'ormai imminente ritorno in patria di mio marito coincida magicamente con il vostro, sarebbe bellissimo! Vi auguro che la vostra nuova sistemazione sia confortevole e che stiate bene. Un abbraccio e, anche se lontani, buon 2 giugno.

Lara M.

 

Cari ragazzi, Il mio cuore di padre e di italiano è vicino a Voi, non passa giorno che non preghi perchè possiate tornare al più presto dai Vostri cari, alle Vostre case. Oltre alla mia vicinanza voglio parteciparVi l'ammirazione che con il Vostro irreprensibile comportomento Vi siete conquistatii, sempre impeccabili in quelle divise portate con grande orgoglio. Coraggio ragazzi, tutta l'Italia è con Voi e vi vuole in Patria al più presto. Con paterno affetto

Umberto M.

 

Cari Marò, siete e rappresentate l'orgoglio, la dignità e l'onestà della nostra Italia. Vi auguro una rapida risoluzione delle trattative in corso per la vostra liberazione ed un rapido ritorno in Patria uniti alle vostre famiglie, abbiate fiducia nelle istituzioni e non sentitevi soli tutta l'Italia è con voi vi mando un caloroso abbraccio alpino.

 

Alessandro B.

Salve io sono la moglie di un militare con una bimba di 6 anni e posso capire cosa significhi stare lontani dal proprio caro Sono sdegnata x cio che succede e spero sinceramente con tutto il cuore che tornino al piu presto Sono vicina alle famiglie con tutto il cuore e sono piu che certa che presto riabbraccerete i vostri cari un grosso bacio.

Valeria e la piccola Simona 

Cari Salvatore e Massimiliano, il prolungarsi all'infinito dell' incredibile vicenda in India mi spinge a mandarmi nuovamente due righe, anche perchè ho letto che i messaggi dall'Italia vi vengono passati. Non per dire molto anche perchè immagino che da seri militari voi guardiate giustamente più ai fatti che alle parole.
Però un applauso per il vostro comportamento nell'interrogatorio di questa settimana in cui avete chiaramente affermato di non riconoscere la giurisdizione indiana sulla vicenda ve lo devo fare. Tra i tantissimi attori coinvolti nella vicenda da parte Italiana voi siete sicuramente gli unici che ogni giorno di più ne escono a testa alta!
Se al rientro in Italia vi capiterà di passare da Milano vi aspetto per offrirvi una birra. Servirà a riassaporare qualcosa di buono e a dimenticare finalmente i cibi speziati che in questi tempi vi propinano e che ho letto non apprezzate più di tanto.
Grazie di tutto! Un abbraccio.

Stefano T.

Esprimo la mia più convinta solidarietà con i marò e una affettuosa vicinanza alle loro famiglie che vivono, come loro e forse più di loro, l'angoscia dell'attesa del verdetto. Si vuole perpetrare un atto di pirateria contro il diritto internazionale probabilmente per un malinteso senso di riscatto contro il colonialismo europeo cui è stato soggetto per secoli il popolo indiano. Il senso civico ed il rispetto per le vittime della tragica fatalità dimostrati dagli Italiani che hanno accondisceso alle richieste indiane, purtroppo, lungi dall'essere apprezzati, hanno compromesso le possibilità di rapida risoluzione della questione. Pur riconoscendo il grado delle difficoltà insorte e pur esprimendo solidarietà alla Marina Militare, non ritengo che il governo italiano e le autorità europee abbiano percorso tutte le possibili vie loro concesse dalle norme del diritto e dagli accordi diplomatici. Auguro ai marò di poter tornare quantro prima in Patria.

Annibale M.

C'è un forte settore dell'opinione pubblica che vi sostiene: vi vogliamo in Italia, non per un nostro capriccio, ma perché le regole internazionali lo vogliono. L' India dovrà smettere questa assurda ingiustizia, questo lungo traccheggiare per non voler ammettere i propri errori. Da settimane porto sempre addosso in pubblico il nastrino giallo, appuntato con il vostro stemma. Vi siamo vicini, davvero. Resistete con la stessa fierezza che avete finora dimostrato, e di cui , com Italiani, vi ringraziamo.

Valeria 

In questi giorni che ci avvicinano alla Pasqua penso sempre di più a voi e alla vostra vicenda. Immagino la sofferenza di stare lontani dalle famiglie per colpa di uno stupido accanimento, la tensione e l’angoscia di dover aspettare un pronunciamento, continuamente rimandato. Penso a voi e mi dico che, nonostante quello che, nel mondo, si dice dell’Italia, i vostri volti che vediamo in televisione sono da mostrare a tutti i bambini e i ragazzini che ancora sanno poco del nostro Paese. Dire a tutti che sì, questi sono gli occhi degli italiani veri, quelli coraggiosi, pazienti, fiduciosi che questa ingiustizia non potrà durare a lungo. E in tutto questo buio, dell’India che non vuole ammettere la giurisdizione internazionale, della diplomazia incrinata sempre di più, dei misteri che non si vogliono chiarire, voi siete una luce. E, senza eccesso di patriottismo, ma con tanto orgoglio possiamo dire che questa luce parla la nostra stessa lingua. Vi mando un abbraccio. Un abbraccio grande come il cuore di questa Italia che vi aspetta a casa. Presto.

Miriam T.

Le notizie dall’India sono una ferita aperta, ma la speranza di vedervi presto a casa non è domata. Ho avuto in dono il vostro distintivo. Lo incollerò ad un nastro giallo e l’indosserò con orgoglio. Le ali del Leone non smetteranno di battere per voi. Un abbraccio anche alle vostre famiglie.

Paola B.

Ciao, sono un italiano come voi, voglio rimgraziarvi per il coraggio e la dignità con cui vi sottoponete a questa gogna mediatica, tenete duro, spero di rivedervi presto qui in italia, è comunque una soddisfazione vedere che altre ai politici, da questa Paese nascono anche Uomini in grado di affrontare a testa alta le avversità.

Carlo M.

Se potessi, scriverei tutti i giorni. Colpa o non colpa, l'India ha commesso un atto di forza illegale, con il benestare del resto del mondo, in quanto l'India fa parte del Brics. Vero è, che l'economia è stata sempre messa davanti al bene del singolo, in nome del bene comune. Bè, quello che si vede nei paesi poveri, definirlo bene comune, mi sembra un atto azzardato e scellerato. Se il Nobel, viene dato a chi si distingue, bisognerebbe darne due a chi non si distingue. I nostri marinai, nella loro coscienza, hanno fatto quello che ritenevano giusto, cioè far si che le autorità stabilissero colpe, e trovassero i colpevoli. Cari ragazzi, vi chiamo ragazzi pur essendo più giovane di voi, per cercare di farmi sentire più vicino a voi.
Cari amici, vorrei potervi abbracciare. Cari eroi, voi siete gli stessi che hanno anteposto la giustizia davanti ad un rischio, e ne state pagando le conseguenze. E ciò che vi rende tali, eroi, è la vostra totale sincerità, la sincerità che vi ha fatto credere che fosse giusto consegnarvi alle autorità, che aimè stanno cercando di condannarvi. La Pasqua, ricorda a tutti noi il sacrificio di Nostro Signore Gesù, e ciò a cui siamo chiamati tutti noi cristiani, è quella stessa cosa, cioè il salire sulla croce, pur senza ragione. La cosa meravigliosa è vedere i vostri sguardi, innocenti nelle mani di chi cerca colpe che non ci sono, e fierezza nei vostri occhi, quella fierezza che contraddistingue gli occhi quegli stessi marò, che spesso e volentieri, a rischio della propria vita, vanno a recuperare i barconi di disperati che, pur nell' illegalità, cercano di varcare un confine.
Quegli uomini che non vanno davanti alle telecamere, ma che semplicemente tornano in caserma, dopo aver compiuto il proprio dovere; niente gloria, niente fama, solo onore. Un onore che io come italiano sento di volervi attribuire, un onore che non si guadagna a parole, ma con i fatti. Chi può capire cosa state passando? Concretamente nessuno, solo voi. Ma sappiate che ogni giorno, i vostri nomi passa noi tra i miei pensieri, perché se viviamo in un paese dove spesso la lite è la cosa che più ci piace, voi siete il segno che l'Italia può offrire ben altro. Massimiliano, Salvatore, siete l'orgoglio dell'Italia intera!

Filippo C.

Salve, ho appreso con immenso dispiacere che i nostri fucilieri saranno processati in India. Vorrei capire come mai Voi del reggimento San Marco, non avete ancora detto ai mezzi di informazione di finirla col dire che i due marò sono stati arrestati per avere ucciso due pescatori indiani, questa notizia è falsa, lo è sempre stata, e voi lo sapete, come sapete che tutta la vicenda è stata montata dagli indiani, e che anzi i due militari dovrebbero essere decorati e promossi al grado superiore per avere fatto il loro dovere e per essersi comportati con onore e dignità, si la dignità che solo i veri soldati come loro non se la fanno calpestare.
Cosa contraria invece stanno facendo i nostri politici che hanno permesso a tutto il mondo di ridere di noi di calpestare la dignità di un intero popolo, perché loro stessi la calpestano con la loro politica e stanno affamando il popolo, comunque non vi scrivo per lamentarmi della politica interna, ma per esprimere tutta la mia indignazione sulla vicenda dei nostri marò. Chiedo a voi militari di prendere in mano la situazione, andate a riprenderli anche con la forza, con onore e dignità dimostriamo al mondo intero che" l'ITALIA SE DESTA".
Sono orgoglioso di essere un discendente dei Doria, che un mio antenato fosse l'ammiraglio Andrea Doria, ma, come cittadino italiano comincio a vergognarmi. Grazie.

Antonio D.

In un momento di sconforto per l'economia e di delusione per la politica, ritroviamo l'orgoglio di essere Italiani nella fierezza dei nostri Marò. Gli Italiani che credono ancora nell'Onore e nella Patria, gli Italiani che lavorano e che non si piegano ai compromessi sono con Voi.

Marco C.

Ogni giorno ascolto tutte le notizie sulla vostra vicenda e ogni giorno spero ci siano degli sviluppi positivi. Sicuramente state vivendo momenti molto stressanti e di incertezza ma il comportamento e il portamento che avete sempre mantenuto ci rende fieri di voi. Un "portamento da veri Soldati". Ragazzi, siete la parte migliore d' Italia, siete coloro che con il vostro sacrificio tenete alto il nostro Tricolore ovunque siete mandati ad operare, raccogliendo il plauso dei paesi alleati e delle popolazioni con cui entrate in contatto.
Spero che chi di dovere si impegni oltre ogni limite e possibilità per farvi tornare quanto prima; abbiamo bisogno di voi! Coraggio "Leoni", testa alta come chi non ha niente di cui vergognarsi e sguardo fiero; dimostrate al mondo ancora una volta come sono e si comportano i veri Italiani! Esprimo la mia vicinanza morale anche alle vostre famiglie che si sono comportate con la stessa dignità.
I familiari di un militare fanno sacrifici, certamente non uguali, ma sicuramente grandi e della stessa intensità emotiva di quelli affrontati dal loro caro. Un caloroso abbraccio a voi e ai vostri familiari.

Fabio U.

Buongiorno, in data odierna 31/03/2012 attraverso il Sito della Nostra Aeronautica Militare, i Custodi del Nostro spazio aereo a salvaguardia della Nazione, sono venuto a conoscenza della Vostra iniziativa in sostegno dei Nostri Ragazzi della Marina Militare Italiana anch'essi Custodi però dello spazio Marittimo che circonda la Nostra penisola purtroppo prigionieri dopo una missione in Oceano Straniero. Personalmente aggiungo che ho seguito il triste avvenimento attraverso le Nostre Reti RAI e l'Internet, perciò aggiungo che come persona sono molto rattristato della morte accidentale dei Pescatori Indiani, da come ho potuto capire accidentale visto anche la zona ad alto rischio di pirateria rivolte verso imbarcazioni di trasporto merci e Persone.
Detto ciò confido nel fatto che il Pacifico e Buon Popolo Indiano voglia prendere l'opportuna decisione nel rimandare a casa i Nostri Ragazzi della Marina affinché possono essere interrogati sui fatti accaduti da Personale Italo-Europeo, e se fossero in un secondo tempo ritenuti colpevoli di qualche errore accidentale che vengano presi i giusti provvedimenti, penso però che gli si debba dare la possibilità di essere interrogati in Italia-Europa. Detto ciò ripeto confido in una saggia decisione da parte del Popolo Indiano, cogliendo cosi l'occasione per migliorare sempre più i rapporti fra i Nostri due Grandi Paesi, penso che il portare dei risentimenti negativi e rancore sia solamente controproducente.
Sono inoltre sicuro del fatto che sia il Nostro Paese che l'Indiano vogliono collaborare Assieme Pacificamente affinché non ci sia mai più il rischio del ripetersi di episodi analoghi, ma anzi lavorando insieme come di consueto per la tutela dello spazio marittimo per il bene comune, grazie. P.s. Ai Nostri Ragazzi che gli devo dire, che dirò una preghiera anche per Voi e che se Vi sentite di essere in una situazione che potrebbe andare per le lunghe con tutti i disagi che ciò comportata, Penso e Credo che il rivolgere i Vostri Pensieri al Buon Cielo possa fare solo bene e magri qualche piccolo Miracolo.
Sono convinto che il Buon Cielo ci ascolta sempre, e da parte mia aggiungo che come tanti di Noi anch'io sarei molto contento se tornaste a casa sani e salvi, magari prima del giorno di Pasqua l'Otto di Aprile e se non sarà per Pasqua l'importante che torniate a casa, l'ho so che è chiedere tanto però so anche che il Popolo Indiano è un Buon Popolo di Pace che sapra prendere la giusta decisione, grazie.

Claudio P. e Mamma Maria

Vi ho visto a testa alta, senza mai abbassare lo sguardo, fieri di appartenere alla Marina e alla nostra Patria, mi rendo conto che sono momenti difficili per voi, lontani da casa e dagli affetti famigliari, con delle semplici parole non posso certo consolarvi, ma sappiate che siamo tutti con voi, stiamo seguendo la vostra vicenda tramite i notiziari, con la certezza che presto ritornerete qui nella nostra Italia, non hanno nessun diritto di tenere prigionieri dei militari che stavano facendo solo il loro dovere, state tranquilli che tutto si smonterà come un castello di carte, se capita, come è normale possa capitare quando ci si trova in queste situazioni, di sentirsi un po’ giù, ripensate alla poesia di William Ernest Henley, Invictus, anche Nelson Mandela nei momenti più difficili la citava, di certo la sapete, ma la allego per una facile disponibilità. Vi abbraccio……..anzi, vi abbracciamo, ma soprattutto vi aspettiamo, ciao, a presto.

Marco E.

  

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Regional Command West, Herat - Afghanistan
I ragazzi del Reggimento San Marco in transito da Herat per poi tornare in Italia