Rotta sul Corno d’Africa per Nave San Giusto che ha mollato gli ormeggi mercoledì 25 luglio per prendere parte alla Forza Navale Europea (EUNAVFOR) - Operazione Atalanta, al largo della Somalia. L’unità della Marina Militare raccoglierà il testimone di Nave Scirocco, sulla via del rientro al termine di quattro mesi intensi di attività volta a contrastare il fenomeno della pirateria. L’equipaggio, 340 persone al comando del Capitano di Vascello Raffaele Gargiulo, è stato salutato alla partenza dal Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi, che ha voluto esprimere la propria vicinanza e quella di tutti gli equipaggi della Squadra Navale.
A bordo di Nave San Giusto, anche uno staff internazionale, a composizione europea, guidato dal Contrammiraglio Enrico Credendino, pronto ad assumere il Comando della missione “Atalanta”, in sostituzione di quello francese del Contrammiraglio Jean Baptiste Dupuis, imbarcato sulla rifornitrice MS Marne.
Con Nave San Giusto, flagship dell'Operazione Atalanta, la Marina Militare è alla sua seconda volta alla guida di EUNAVFOR dal 2008, anno in cui i Ministri degli Esteri dell’UE votarono per l’intervento europeo contro il fenomeno dilagante della pirateria. L’Ammiraglio Credendino guiderà inizialmente una flotta di 4 unità navali, la fregata francese La Fayette, la fregata tedesca Bremen, la fregata spagnola Reina Sofia e la stessa unità anfibia San Giusto, che diventeranno 8, con l’ausilio, tra queste di una unità della Marina Rumena, per la prima volta in una missione antipirateria della Unione Europea.
L’Operazione Atalanta, nata dalla volontà del Consiglio di Sicurezza dell’ONU di contrastare il fenomeno della pirateria nell’Oceano Indiano e nel Golfo di Aden, è un importante tassello della Politica Europea di Difesa e Sicurezza (PESD) che ha prodotto risultati significativi, a quattro anni dalla sua nascita nel dicembre 2008, tanto da essere prorogata fino a dicembre 2014. Tra i compiti assegnati alla Forza Navale, anche la scorta ai mercantili del World Food Program (WFP) e della African Union Mission in Somalia (AMISOM).
La missione Atalanta è stata anche l’occasione per fornire solidarietà alle popolazioni di Gibuti e della Tanzania. Su iniziativa del Cappellano Militare Don Roberto Modica, la Marina Militare ha fornito supporto logistico alla raccolta di aiuti umanitari, imbarcando su Nave San Giusto medicinali, viveri, materiale scolastico, abbigliamento ed anche giochi per i più piccoli. Gli aiuti sono stati donati dai cittadini di Taranto e dal personale militari civile della Difesa, dell’area tarantina. Imbarcate anche, grazie all’ONG “Patologi oltre Frontiera”, apparecchiature sanitarie destinate all’Ospedale di Balbalà, nella Repubblica di Gibuti, che serviranno ad allestire un laboratorio completo di cito-istologia.
26 luglio 2012 – agg. GS

Operation Atalanta: ITS San Giusto undertakes antipiracy responsibility
ITS San Giusto is underway, heading for the Horn of Africa after unmooring from Taranto last Wednesday, 25th july, in order to take part in the Operation Atalanta within the European Naval Force (EUNAVFOR) , off the Somali coast. The Italian warship will hand-over from ITS Scirocco, therefore on her way back home after four months of severe counter-piracy activity. The ship’s company, 340 people under the command of Captain Raffaele Gargiulo, was saluted by the Commander in Chief of the Fleet, Vice Admiral Giuseppe De Giorgi, who expressed the commonality of all the other ship’s companies of the fleet as well as his own.
Aboard ITS San Giusto there is also an international staff, composed of European personnel, lead by Rear Admiral (LH) Enrico Credendino, ready to undertake command of the mission within “Atalanta” after the handover with French Rear Admiral (LH) Jean Baptiste Dupuis, embarked on board the FS Marne.
With ITS San Giusto as the flagship of Operation Atalanta, the Italian Navy is at the head of EUNAVFOR for the second time since 2008, when EU Foreign Affairs Ministers endorsed a European intervention to tackle the spreading problem of piracy. Admiral Credendino shall initially lead a task group of four warships; the group is currently composed of three frigates - La Fayette (France), Bremen (Germany), Reina Sofia (Spain) - and the Amphibious Assault Ship San Giusto (Italy); more ships will join the task group, including one Romanian warship (first time in a EU-led antipiracy mission), increasing the total number of ships up to eight.
Operation Atalanta, approved by UN Security Council in order to counter piracy in the waters of the Indian Ocean and in the Gulf of Aden, is an important issue within the European Defence and Security Policy (EDSP) which achieved relevant outcomes since its start back in December 2008, and therefore extended to december 2014. One of the tasks of the Naval Force is escorting the merchant vessels of WFP (World Food Programme) and AMISOM (African Union Mission in Somalia).
Operation Atalanta is also an opportunity to provide humanitarian aids for the populations of Djibouti and Tanzania. The Italian Navy provided logistic support for the collection of humanitarian goods on the initiative of the military chaplain Roberto Modica, loading onboard ITS San Giusto medicines, food, school supplies, clothes and toys for children. Aids were donated by the citizens of Taranto and the military and civilian personnel of Defence working in the Taranto area. Also medical equipment for the set-up of a cyto-histological laboratory at the Hospital of Balbalà (Djibouti) was loaded, thanks to the “Patologi oltre Frontiera” (Pathologists across borders) NGO.