Marina Militare
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La Marina Militare e la onlus LIFE, con i ragazzi su nave Milazzo


In compagnia di alcuni educatori, i ragazzi sono stati accolti a bordo dal comandante della nave, il tenente di vascello Daniele Inguscio, che ha illustrato loro le peculiarità della nave della Marina. I giovani ospiti hanno poi visitato nave Milazzo accompagnati da alcuni membri dell’equipaggio.

1 ottobre 2015 Claudio Romano -

Lo scorso 29 settembre, undici ragazzi che seguono il progetto “Scugnizzi a Vela”, un’attività promossa dall'associazione LIFE, hanno effettuato una breve uscita in mare a bordo del cacciamine Milazzo della Marina Militare. LIFE è una onlus impegnata nel sociale, e la sua 'mission' è quella di prendersi cura di persone svantaggiate e che, attraverso una diversa forma di volontariato, divulga la pratica di discipline sportive a carattere marinaro ed il rispetto per l’ambiente acquatico.

Nello specifico, quattro ragazzi provenienti dalla comunità alloggio per minori 'La strada e la stella' di Napoli, uno dalla comunità 'Pubblica per minori di Nisida', due dalla comunità alloggio il 'Germoglio' (di Giugliano in Campania) e quattro dalla comunità educativa 'l’Aquilotto' di Napoli.

In compagnia di alcuni educatori, i ragazzi sono stati accolti a bordo dal comandante della nave, il tenente di vascello Daniele Inguscio, che ha illustrato loro le peculiarità della nave della Marina.
I giovani ospiti hanno poi visitato nave Milazzo accompagnati da alcuni membri dell’equipaggio che, oltre a descrivere il funzionamento di alcune apparecchiature, hanno parlato ai ragazzi della vita di bordo e di cosa significa essere un 'professionista del mare'.

Tutti i ragazzi sono rimasti affascinati da quel mondo per loro nuovo, anche perché non erano mai saliti prima di allora su una nave militare. Tutti tranne Joseph, un ragazzo egiziano che, una decina di mesi fa, decise di lasciare il suo paese, partendo dalla Libia su una di quelle imbarcazioni che attraversano il Mediterraneo, alla ricerca di un futuro migliore.
Joseph aveva già conosciuto da vicino quelle divise blu quando il barcone dove si trovava, trovandosi in difficoltà per il mare mosso e con il motore in avaria, fu tratto in salvo da una nostra nave. Quindi per lui un 'ritorno' a bordo, stavolta in un frangente più sereno ma sempre emozionante.