Marina Militare
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Nave Mimbelli si addestra con la Marina Algerina nel Golfo di Taranto

Il cacciatorpediniere italiano ha da poco completato il processo di “vulcanizzazione” del Sistema d’Arma principale - il cannone 127/54 compattè - e le attività in mare con l’unità algerina hanno sancito il suo ritorno in prima linea...

12 febbraio 2015 Antonio Dell'Anna -

Nei giorni scorsi, nelle acque del Golfo di Taranto, il cacciatorpediniere Francesco Mimbelli ha fornito il proprio supporto al Tirocinio Navale della nuova unità anfibia della Marina algerina, la Kalaat Beni Abbes.

La BDSL (Bâtiment de Débarquement et de Soutien Logistique) algerina, al comando del colonnello Makhlouf Zoheir, commissionata a Orizzonte Sistemi Navali S.p.A. (OSN) e consegnata lo scorso 4 settembre, è giunta a metà novembre nella Base Navale di Taranto, per la frequenza del Tirocinio Navale, a cura del Centro Addestramento della Marina militare (MARICENTADD), ultimo passo verso il conseguimento della massima capacità operativa.

Nave Mimbelli, al comando del capitano di vascello Andrea Bocchieri, ha da poco completato il processo di “vulcanizzazione” del Sistema d’Arma principale, il cannone 127/54 compattè, e le attività in mare con l’unità algerina hanno sancito il ritorno in prima linea del cacciatorpediniere italiano.

Pertanto, le uscite in mare sono state una più che utile occasione di addestramento e perfezionamento anche per i team funzionali di bordo oltreché di amalgama per l’intero equipaggio.

Meritano, in tal senso, una menzione particolare le attività di manovra e marinaresche, i passaggi di posta e di personale (seggiovia), nonché l’altrettanto complessa manovra di rimorchio effettivo, con l’Unità algerina Kalaat Beni Abbes, in una attività addestrativa di soccorso a mercantile sinistrato (vessel in distress).