Marina Militare
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Earth Hour - A luci spente sul mare: la Marina Militare a fianco del WWF


Oltre a regalare le immagini suggestive di questi luoghi a luci spente, la partecipazione a Earth Hour della Marina Militare si inserisce a pieno titolo nelle iniziative di ecosostenibilità che la forza armata sta portando avanti, come il progetto "Flotta Verde" e il progetto "Strategia Ambientale Marina"

24 marzo 2015 Luca Secondino -

Quest’anno la Marina Militare ha aderito a Earth Hour, l’evento globale che dal 2007 promuove lo spegnimento delle luci artificiali, in ogni angolo del mondo. Grazie a questa nuova partecipazione, l’ora di buio attraverserà anche le nostre coste e aree portuali, oltre allo spegnimento di Palazzo Marina a Roma, sede dello Stato Maggiore della Marina.

In Italia l’Ora dellaTerra inizierà alle 20.30 del 28 marzo, e le luci si spegneranno per la prima volta anche sul mare: da nord a sud, l’ora di buio coinvolgerà l’Arsenale e la Scuola Navale Militare Francesco Morosini a Venezia, la Base Navale e le navi ormeggiate a La Spezia, l’Accademia Navale a Livorno, le Basi Navali a Brindisi e le navi ormeggiate oltre al Castello Aragonese a Taranto, la Base Navale e le navi ad Augusta Messina.

Nell’anno del vertice a Parigi sul clima mondiale, il WWF ripropone Earth Hour con l’obiettivo di riunire milioni di persone per un’ora di buio attraverso tutti i fusi orari, provando a superare i risultati raggiunti durante la scorsa edizione: «nel 2014 le emissioni di CO2 sono rimaste stabili, nonostante l’economia mondiale sia cresciuta del 3%»  ha ricordato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima&Energia del WWF Italia.

Oltre a regalare le immagini suggestive di questi luoghi a luci spente, la partecipazione ad Earth Hour della Marina Militare si inserisce a pieno titolo nelle iniziative di ecosostenibilità che la forza armata sta portando avanti, come:

  • il progetto Flotta Verde, che ha l’obiettivo di trovare un combustibile alternativo ai derivati del petrolio ed entro il 2016 vedrà la formazione di unità navali capaci di operare con il 50% dell’energia da biocarburanti;
  • il progetto Strategia Ambientale Marina, con l’obiettivo di proteggere i mari garantendo un costante monitoraggio in acque nazionali e internazionali, sia per combattere l’inquinamento, che per tutelare la presenza di cetacei.


Per l’Ora della Terra, sono previsti quasi 200 spegnimenti nel nostro Paese, tra cui la Basilica di San Pietro, il Colosseo e Piazza del Campidoglio a Roma; il Castello Sforzesco e Palazzo Marino a Milano; il Palazzo Accursio di Bologna; l’Arena di Verona, Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio e la statua del David a Piazzale Michelangelo a Firenze; Piazza San Marco a Venezia; il castello Svevo di Cosenza; la Rocca della Madonna di Tropea; le mura del castello di Monteriggioni, la Torre e Piazza dei Miracoli a Pisa e Piazza del Campo a Siena. Nella mappa l’elenco completo.

Il 28 marzo potrai seguire la diretta degli spegnimenti della Marina Militare su twitter (#EarthHour #unoralbuio).