Marina Militare
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L’Amerigo Vespucci torna in mare dopo i lavori di carenamento


La sosta lavori, sancita con l’ingresso nella darsena Arsenale il 24 ottobre 2013, è stata caratterizzata soprattutto dalla permanenza in bacino iniziata lo scorso 5 marzo 2014, finalizzata ad un generale ammodernamento dell’unità

30 aprile 2015 Antonio Tudisco -

La nave scuola Amerigo Vespucci, il veliero più ammirato ed anche invidiato dell'intero globo, dopo oltre un anno di permanenza in bacino nell’Arsenale Militare di La Spezia, lo scorso 23 aprile ha ultimato le attività di carenamento ed è finalmente tornata in galleggiamento.

La sosta lavori, sancita con l’ingresso nella darsena Arsenale il 24 ottobre 2013, è stata caratterizzata soprattutto dalla permanenza in bacino iniziata lo scorso 5 marzo 2014, finalizzata ad un generale ammodernamento dell’unità - senza eguali nell’intera vita di nave Vespucci - per difficoltà e portata degli interventi, necessari per continuare ad impiegare l’Unità, simbolo indiscusso della storia e delle tradizioni della nostra Marina,  nell’importante ruolo di nave scuola e ambasciatrice sui mari del mondo.

Nei precedenti 84 anni di vita, solo in altre quattro occasioni la Nave è stata interessata da soste lavori per “grande manutenzione”, per le quali le Campagne di Istruzione a favore degli Allievi non sono state effettuate, ovvero nel 1940, 1964, 1973 e 1997.

Le lavorazioni per la vecchia signora dei mari, che vedono il suo equipaggio impegnato senza mai risparmiarsi per poterla rivedere al più presto solcare le acque in tutto il suo splendore, prevedono nella loro totalità un generale rinnovamento di tutti i sistemi ormai vetusti, che andavano dall'apparato motore ai sistemi di telecomunicazioni, dagli impianti elettrici alla fondamentale manutenzione degli alberi del veliero.

Durante questo periodo in bacino è stato applicato sulla carena un trattamento anti-vegetativo privo di sostanze tossiche (i.e. biocidi) e non inquinante (la c.d. pittura siliconica), nell’ottica di massima tutela dell’ambiente marino.

L'intenzione è quella di proiettare nave Vespucci verso il futuro, preservando comunque le tradizioni del passato e, in attesa di poterla ammirare quanto prima in mare, renderla disponibile agli allievi dell’Accademia Navale ed ai visitatori di tutto il mondo.