Marina Militare
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La Marina Militare dà l’ultimo saluto alle ex corvette Minerva e Sibilla


Con la cancellazione dai ruoli del naviglio militare delle due unità, continua il processo di ridimensionamento delle navi della Marina Militare.

30 giugno 2015 Nicola Lombardo -

Giovedì 25 giugno il Comandante Marittimo Sicilia, contrammiraglio Nicola De Felice, ha siglato l'atto formale di cessione alla Società Fincantieri delle due ex corvette Minerva e Sibilla.
Le due unità navali, che hanno definitivamente lasciato a rimorchio la base navale di Augusta alla volta di Genova, sono state salutate da tutte le unità presenti in porto e in rada e dal Comandante, capitano di corvetta Fabio Pinturo.

Dopo oltre 25 anni di attività, le due ex corvette giungeranno ai cantieri navali di Genova per essere sottoposte a lavori di trasformazione e adeguamento prima della consegna alla Guardia Costiera del Bangladesh.
Queste due unità saranno sostituite nel 2021 e nel 2022 quando due nuovi pattugliatori, finanziati con la legge di stabilità del 2015, entreranno in linea e la flotta sarà ridotta del 45% circa rispetto all'attuale consistenza.
A causa dell'invecchiamento della squadra navale infatti, nel prossimo decennio si dovranno radiare 51 delle 60 navi attualmente in servizio.

Le corvette nascono nei primi anni Ottanta con un programma di costruzione avviato nel 1985 e conclusosi nel 1991.
Le loro capacità operative ne hanno consentito un impiego per diversi compiti, tra cui la presenza e sorveglianza nei bacini marittimi adiacenti alla penisola, la protezione del traffico mercantile e il controllo dei passaggi obbligati a ridosso delle isole maggiori.

Dotate di una buona stabilità e tenuta, le corvette sono caratterizzate da ridotte dimensioni e da un'architettura che offre una limitata segnatura elettromagnetica.
Il sistema propulsivo, semplice e affidabile, è costituito da due motori diesel che sviluppano una velocità massima di 24 nodi. L'autonomia è di 3500 miglia a una velocità di 18 nodi.
Il sistema di combattimento, all'epoca della costruzione moderno ed efficace, prevede, oltre ai radar di scoperta di superficie e di navigazione e ai sistemi standard di comunicazione, un cannone compatto da 7 6mm per la difesa di punto e due mitragliere da 25 mm.

Nei lunghi anni di attività queste due unità hanno solcato i mari per assolvere con successo a svariate missioni operative e addestrative.
Solo per citarne alcune: le operazioni Sharp Guard e Sharp Fence, legate alla repressione dei traffici illeciti in mar Adriatico e al controllo degli esodi in Albania, la vigilanza pesca, il controllo dei flussi migratori nello stretto di Sicilia, le attività di cooperazione con le marine dei paesi rivieraschi, l'esercitazione Mare Aperto e i tirocini di manovra dei giovani ufficiali in formazione.