Marina Militare
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La Marina celebra Santa Barbara


Alla Messa solenne personale in servizio e in congedo, Vigili del Fuoco, militari delle armi di Artiglieria e del Genio dell'Esercito che insieme ai minatori condividono la patrona con la Marina

3 dicembre 2015 Alessandro Testa -

La Marina militare celebra oggi la sua patrona, Santa Barbara a bordo e in tutti i comandi a terra. A Roma, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, si è tenuta una messa solenne nella basilica di San Giovanni, officiata da mons. Santo Marcianò, Ordinario militare per l'Italia.

Oltre al personale della Marina in servizio e in congedo erano presenti rappresentanze dei Vigili del Fuoco e delle armi di Artiglieria e del Genio dell'Esercito - che insieme ai minatori condividono la patrona con la Marina - oltre alle associazioni combattentistiche e d'arma, prima tra tutte l'Anmi.

Durante la preghiera dei fedeli sono stati ricordati i due fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, la cui vicenda giudiziaria in India non si è ancora risolta.‎ Al termine della funzione, mons. Marcianò ha consegnato all'ammiraglio De Giorgi‎ la lampada della pace ricevuta da Papa Francesco in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, che sarà custodita nella cappellina di Palazzo Marina.

"Il mio pensiero grato va agli equipaggi che sono in mare e a tutti i reparti a terra - ha detto al termine della cerimonia il Capo di Stato Maggiore della Marina, stringendo idealmente la mano a ufficiali, sottufficiali e marinai - che servono la nazione con tanta disciplina e abnegazione, spesso da navi malandate e in condizioni logistiche complicate".‎‎

Il Capo di Stato Maggiore ha anche ringraziato tutti gli ammiragli che con lealtà e fiducia lo hanno "aiutato‎ nell'opera di comando della nostra amata Marina" e ha rivolto un pensiero ai suoi predecessori, "che sono qui in un giorno così importante per noi e che hanno ‎consegnato al futuro una forza armata vitale, viva e piena di potenziale".‎
Accorata l'omelia di mons. Marcianò, che, riferendosi alla recente enciclica 'Laudato si' di papa Bergoglio, ha definito le donne e gli uomini della Marina "custodi del mare e dell'ambiente marino": un lavoro quotidiano di protezione che mette insieme compiti militari e civili, basato su quella logica del donare che ha ispirato le azioni coraggiose di Santa Barbara e degli altri martiri.