Marina Militare
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Le capacità antinquinamento della Marina Militare con la classe “Costellazioni”


Un approfondimento sulle capacità della Marina a pochi giorni da una importante esercitazione con la RAMOGE

25 aprile 2016 Redazione Web -

La lotta all'inquinamento marino, che si basa su due tipi di emergenza, una locale, l’altra nazionale, si affronta attraverso diversi piani operativi, che si applicano a seconda del tipo e dell’entità dell’inquinamento.

In questo campo, importantissimo per garantire la salute del Mare Nostrum, tutte le navi della Marina contribuiscono al monitoraggio ambientale, per sorvegliare e prevenire attività illecite o inquinamento in mare. In caso di sversamento, infatti, la presenza di una nave militare nella zona è molto importante per lanciare l’allarme, riportare informazioni preziose sullo sversamento, raccogliere elementi di prova e, in alcuni casi, intervenire tempestivamente. Tutte le navi della marina, difatti, hanno un team e materiali (antincendio e antifalla) che, in caso di necessità, possono essere trasferiti sulla nave che, a causa di un sinistro, sta generando uno sversamento di sostanze inquinanti. Una volta a bordo il team può aiutare l’equipaggio per intercettare la perdita, tamponare la falla o salvare la nave e il carico (c.d. operazioni di confinamento).

Nave Orione.jpg 

In aggiunta a queste capacità, la Marina ha sei navi dotate di sistemi specifici per le attività antinquinamento. È la classe “Costellazioni”, 4 pattugliatori della “prima serie” (Cassiopea, Libra, Spica, Vega), realizzati sulla base della Legge sulla difesa del mare e 2 pattugliatori della “seconda serie” (Sirio e Orione). Le 6 navi, quattro delle quali varate alla fine degli anni Ottanta (ormai quasi trentenni), sono organicamente assegnate alla Prima Squadriglia Pattugliatori e sono destinate nella base di Augusta (Sirio), Messina (Cassiopea, Libra, Spica e Vega) e Cagliari (Orione).

I pattugliatori della classe Costellazioni non fanno solo antinquinamento, sono versatili, potendo svolgere un ampio ventaglio di compiti militari e civili, dalla protezione degli interessi nazionali, come la scorta ai mercantili e ai pescherecci, alla lotta ai traffici illeciti, la ricerca e soccorso e l’antincendio. Tutte le navi, inoltre possono imbarcare un elicottero, fondamentale nelle operazioni sul mare.

In un intervento antiinquinamento l’equipaggio assume un ruolo che assegna a ognuno un incarico ben preciso. La nave si avvicina alla macchia oleosa, assicurandosi che nella zona non siano presenti gas esplosivi e impedendo l’avvicinamento di altri natanti. Una volta in area la procedura standard passa generalmente attraverso due fasi, la prima è il contenimento dell'inquinante, impiegando panne galleggianti pneumatiche che sono gonfiate, stese in mare e rimorchiate con le imbarcazioni di bordo.

Nave Marina Antinquinamento.jpg 

La seconda fase è la rimozione. Una volta circoscritto lo sversamento con le panne inizia il recupero delle sostanze oleose, utilizzando un dispositivo, il Discoil, immerso in acqua con la gru della nave. Il Discoil sfrutta un principio che si basa sul fatto che gli oli aderiscono alle superfici metalliche. Impiegando una serie di dischi metallici rotanti ad alta velocità, parzialmente immersi in mare, il prodotto è estratto, aspirato e depositato in casse di raccolta.

Nave Marina Antinquinamento Discoil.jpg 

Ogni nave dispone anche di un piccolo laboratorio che può essere utilizzato da personale specializzato per analizzare i campioni d’inquinante prelevati dalla squadra antinquinamento e valutare il movimento della macchia in mare. Queste attività sono fondamentali per le operazioni antinquinamento ma anche per calcolare il punto di probabile contatto della macchia con la costa (spiaggiamento), informazioni vitali per predisporre gli interventi a terra.

Laboratorio antinquinamento nave Marina Militare.jpgUn’ulteriore capacita dei pattugliatori è la dispersione dell’inquinante con prodotti nebulizzati che vengono irrorati sulla macchia attraverso le aste, oppure con cannoncini. L’uso dei disperdenti, però, è estremamente raro e deve essere espressamente autorizzato, caso per caso (per questo motivo le casse di stoccaggio delle navi non contengono disperdente che viene imbarcato all’occorrenza).

Le capacità dei pattugliatori della classe Costellazioni sono state sfruttate in più occasioni per impieghi reali, soprattutto grazie alle loro peculiarità, potendo operare anche lontano dalla Madrepatria, assicurando elevati tempi di permanenza in teatro e autonomia.

Per consolidare le capacità antinquinamento è fondamentale addestrarsi e verificare continuamente lo stato di efficienza dei mezzi. Per questo gli equipaggi partecipano a esercitazioni elementari e complesse. Le capacità antinquinamento sono anche integrate nel contesto internazionale. L’Italia, infatti, insieme alla Francia e al Principato di Monaco aderisce all’accordo RAMOGE per la prevenzione e la lotta contro l’inquinamento dell’ambiente marino. L’accordo firmato, il 10 maggio 1976 e ratificato dall’Italia con legge n.743 del 24 ottobre 1980 serve a proteggere le acque Mediterraneo.

In virtù dell’accordo Ramoge ogni anno la Marina partecipa a un’esercitazione di disinquinamento, insieme alle marine francese e monegasca. Per celebrare il 40°anniversario dell’Accordo saranno organizzati numerosi eventi nel corso del 2016, tra questi, martedì 26 e mercoledì 27 aprile si terrà un’esercitazione che prevede la simulazione di un inquinamento da idrocarburi nelle acque monegasche. Durante l’esercitazione sarà simulata una collisione tra due imbarcazioni, al largo del Principato di Monaco, con conseguente sversamento d’idrocarburi simulato. Si attiverà, quindi, il piano antinquinamento, con l’intervento di mezzi aeronavali dei paesi membri. La Marina parteciperà con il pattugliatore Sirio che imbarca un elicottero AB-212 mentre le Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, quale diretta espressione funzionale e operativa del Ministero dell’ambiente in materia di tutela dell’ecosistema marino, parteciperanno all'esercitazione con propri mezzi navali ed aerei.