Marina Militare
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Nave Sirio alla Ramogepol, esercitazione antinquinamento con Francia e Principato di Monaco


L'esercitazione si è svolta il 27 aprile, nelle acque antistanti il Principato di Monaco

2 maggio 2016 Paolo Pucci -

Il 27 aprile 2016 si è svolta, nelle acque antistanti il Principato di Monaco, l'annuale esercitazione antinquinamento "RAMOGEPOL 2016", con la partecipazion di mezzi aerei e navali francesi, monegaschi e italiani, nella simulazione di uno sversamento in mare di agenti inquinanti.

L'accordo RAMOGE, di cui quest'anno ricorre il 40° anniversario, prevede  la collaborazione multilaterale e interagenzia fra Italia, Francia e Principato di Monaco nella lotta contro l'inquinamento, la salvaguardia del litorale e dell'ambiente marino.

L'accordo prese il nome dalle prime sillabe delle tre città che, allora, ne delimitavano il campo d'azione: Saint-Raphaël (a ovest), Monaco e Genova (a est).

 
fig. 1 - simboli dell'accordo ramogepol

 

La zona di applicazione del piano, che descrive l'insieme dei termini e delle procedure operative, si è modificata negli anni, e si estende attualmente dalla foce del fiume Rodano (ad ovest) al faro di Capo d'Anzio (ad est), comprendendo Sardegna e Corsica.


 

fig. 2 - zona di applicazione del Piano RAMOGEPOL

lo scenario dell'esercitazione RAMOGEPOL 2016 ha simulato la collisione tra due unità mercantili, lo sversamento in mare di agenti inquinanti e l'attivazione del Piano RAMOGE. I mezzi partecipanti all'esercitazione, dotati di sistemi antinquinamento, hanno operato in collaborazione per contrastare il propagarsi dell'inquinamento marino.

Per la Marina Militare Italiana ha partecipato all'esercitazione nave Sirio, uno dei pattugliatori con capacità antinquinamento della Marina.

La Marina Militare è dotata di sei navi con capacità antinquinamento, inquadrate nella Prima Squadriglia Pattugliatori, alle dipendenze del Comando delle Forze da Pattugliamento di Augusta (COMFORPAT). La Squadriglia è composta da nave Sirio e Orione (della Classe Costellazioni seconda serie), e le navi Cassiopea, Libra, Spica e Vega (della Classe Costellazioni prima serie). Questi pattugliatori sono dotati di un laboratorio per le analisi delle caratteristiche fisiche e chimiche degli agenti inquinanti, di mezzi di contenimento (panne pneumatiche gonfiabili), apparecchiature per il recupero meccanico degli agenti inquinanti (skimmer c.d. DISCOIL), casse di accumulo per lo stivaggio delle sostanze inquinanti e di aste per l'impiego di liquidi disperdenti.

Inoltre, in aggiunta alle unità della Prima Squadriglia Pattugliatori, tutte le navi della Marina hanno tra i propri compiti quello della salvaguardia dell'ambiente marino che si esplicano sia nei controlli e accertamenti degli sversamenti di idrocarburi in mare, nel monitoraggio sulla presenza di cetacei in mare e sulla segnalazione di addensamenti da macroclastiche.

 

fig. 3 – Nave Sirio (Classe Costellazioni II)

 

fig. 4 – Nave Libra (Classe Costellazioni I)