Marina Militare
Skip Navigation LinksHome page > Notiziario della Marina online

Addestramento alla "difesa passiva" a Maricendrag


Il Centro Addestramento Guerra di Mine (MARICENDRAG) è responsabile, tra le sue attività, della formazione nel settore della difesa passiva del personale militare dell’area nord Italia, delle unità di contromisure mine e delle unità navali minori della base di la Spezia

8 novembre 2016 Nicola Grasso -

Il Centro sicurezza nasce negli anni '80 come struttura per l'auto-addestramento degli equipaggi delle unità navali della sede di La Spezia.

Negli anni si è sviluppato accrescendo la sua funzione e, a partire dal 1998, ha iniziato a erogare l'addestramento massivo alla "difesa passiva" per tutto il personale militare dell'area Nord, compresi gli istituti di formazione.
Dal 2011 il Centro sicurezza ha iniziato a condurre anche l'addestramento in mare, incentrato sul controllo del danno (MDP - Moduli difesa Passiva), a favore delle unità minori della sede spezzina.

Dal 2015 ha acquisito infine la capacità di erogare il corso AIB (Antincendio base), obbligatorio per tutto il personale imbarcato. Negli anni, l'attività del centro ha subito un considerevole incremento che lo ha portato non solo a erogare formazione al personale militare italiano, ma anche agli equipaggi di marine estere e al personale del mondo esterno.

Ne sono riprova la formazione condotta a favore della marina del Bangladesh, di Malta e prossimamente della Grecia e dell'Algeria, e la condotta di attività formativa antincendio e antifalla per il personale navigante della Società Costa Crociere.

L'attività formativa prevede una fase didattica in aula, e un'intensa attività pratica presso i simulatori, che permettono ai frequentatori di confrontarsi con scenari realistici. La parte antincendio avviene all'interno di una struttura che riproduce l'interno di una nave con tutte le difficoltà di operare in un ambiente invaso da fumi e fiamme, mettendo alla prova gli allievi nella ricerca dei feriti, nell'individuazione del pericolo e nel contrasto all'evento dannoso.

Il simulatore antifalla permette di operare in ambiente invaso da acqua, in condizioni reali di scarsa visibilità e difficoltà d'intervento, nel tentativo di contrastare le vie d'acqua realmente prodotte. 
Il Centro sicurezza, che eroga costantemente attività formative nello specifico settore, ha dedicato nei mesi scorsi alcune sessioni formative al personale dell'Accademia Navale di Livorno, che ha inviato circa cento allievi del primo anno per la frequenza del corso antincendio ridotto.

L’attività ha permesso loro di acquisire le nozioni teoriche sulla lotta antincendio a bordo delle unità navali e di svolgere attività pratiche a "caldo" presso il simulatore, cimentandosi con un ambiente reale invaso da fumi e fiamme, dove potersi addestrare ad affrontare un eventuale evento dannoso.