Marina Militare
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Accrescimento e autostima: due nuovi progetti a bordo di nave Italia


Dal 6 al 10 giugno, 15 ragazzi del reparto di diabetologia infantile dell'ospedale Bambino Gesù si sono cimentati, a bordo del brigantino, integrandosi di fatto con l'equipaggio in ogni attività della vita di bordo

19 giugno 2017 Cosimo Giovinazzi -

Riparte da Civitavecchia l'avventura di nave Italia con due progetti mirati all'accrescimento dell'autostima e dell'autonomia dei giovani adolescenti del progetto "dolci onde" e la "la traversata del 22".

A bordo del brigantino più grande del mondo dal 6 al 10 giugno 15 ragazzi del reparto di diabetologia infantile dell'ospedale Bambino Gesù si sono cimentati nella manovra alle vele e non solo, integrandosi di fatto con l'equipaggio in ogni attività della vita di bordo.

I ragazzi, entusiasti di poter vivere così intensamente il mare per la prima volta, si sono subito amalgamati con il personale marina militare a bordo, tradizionalmente capace di addestrare e accogliere i più giovani affinché diventino nel più breve tempo possibile parte dell'equipaggio. 

Il progetto "dolci onde", sviluppato per adolescenti affetti da diabete di tipo 1, si è dimostrato molto utile per i ragazzi che, trovandosi in un ambiente lontano dalle mura di casa e senza il supporto dei genitori ma costantemente supportati da un team di medici, hanno raggiunto un'autonomia nel controllo e consapevolezza della malattia che tornerà loro utile nell'affrontare serenamente la vita di tutti i giorni.

GIORNATA DELLA MARINA.jpgLa visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata della Marina, ha rappresentato per i ragazzi un valore aggiunto e un'esperienza che lascerà il segno nella loro vita.

Il 13 giugno nave Italia ha lasciato il porto di Civitavecchia alla volta di Genova, proseguendo la Campagna di solidarietà con a bordo l'equipaggio del progetto "la traversata del 22", sviluppato dalla fondazione Aidel 22 che da sempre si occupa di aiutare e permettere la condivisione di esperienze ai ragazzi affetti da delezione del cromosoma 22 e alle loro famiglie.

I giovani, provenienti da ogni parte d'Italia, non hanno avuto problemi a integrarsi da subito tra loro e con l'equipaggio, imparando il rispetto delle regole proprie di un ambiente militare, dal tradizionale "posto di lavaggio" alla condotta della navigazione a vela. Un traguardo raggiunto dai ragazzi è stato quello di imparare a riconoscere alcune costellazioni e la stella Polare, da secoli guida dei marinai.

Obiettivo di questo progetto è stato quello di far sperimentare ai ragazzi un percorso mirato all'accrescimento dell'autostima superando limiti e scoprendo abilità finora inespresse.

Arrivati nel porto di Genova, ognuno di questi ragazzi ha potuto raccontare ai propri famigliari la fantastica avventura iniziata con l'imbarco di un gruppo di adolescenti, quasi sconosciuti tra loro, che sono riusciti in soli cinque giorni a diventare a pieno titolo l'equipaggio di nave Italia.