Marina Militare
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Corno d’Africa: nave Fasan in attività antipirateria con la Marina sud coreana


Nave Fasan è stata impegnata i giorni scorsi in un'attività con il cacciatorpediniere Dae Jo Yeong, della marina della Corea del Sud, e il pattugliatore spagnolo Rayo, con l'obiettivo di sviluppare l'interoperabilità in tali operazioni

22 agosto 2017 Michele Angelicchio -

La fregata italiana Virginio Fasan, unità di bandiera delle forze aeronavali europee attualmente schierate nel Corno d'Africa in contrasto alla pirateria, è stata impegnata negli scorsi giorni in alcune attività con il cacciatorpediniere Dae Jo Yeong della marina della Corea del Sud.         

Alle manovre ha partecipato anche il pattugliatore Rayo della marina spagnola che, insieme a un aereo da pattugliamento marittimo spagnolo e a un team serbo di Protezione Autonoma dei mercantili, costituisce la Task Force 465 - Operazione Atalanta posta sotto il comando del contrammiraglio Fabio Gregori della Marina Militare italiana.

La fregata italiana e il cacciatorpediniere Dae Jo Yeong hanno effettuato diverse attività a difficoltà crescente, con il coinvolgimento di tutti gli assetti operativi e i team specialistici delle unità. In particolare, sono stati impiegati gli elicotteri di bordo per la raccolta informazioni - Intelligence, Surveillance e Reconnaissance (ISR) - nei confronti di possibili campi base dei pirati, sono effettuati dei controlli ai mercantili con la tecnica del  friendly approach e boarding da parte del team imbarcato composto da militari della Brigata Marina San Marco e da forze speciali sudcoreane, inoltre, sono state simulate procedure di mutuo soccorso con l'evacuazione medica e manovre cinematiche in formazione.

Le attività in mare si sono rivelate un importante momento di condivisione e scambio di procedure operative nel contrasto alla pirateria e hanno rappresentato un'occasione per accrescere e mantenere un elevato grado di interoperabilità tra le forze europee dell'Operazione Atalanta e le forze navali di altri Paesi.

Terminato questo importante evento, la fregata italiana prosegue nella sorveglianza per il contrasto del fenomeno della pirateria e, più in generale nelle attività di "Maritime Security" nel Corno d'Africa.