Marina Militare
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Nove settembre, celebrata a Brindisi la “Giornata della memoria dei Marinai scomparsi in mare”


Un giorno simbolico legato all'affondamento della corazzata Roma, colpita e affondata nelle acque dell'Asinara da un aereo tedesco

9 settembre 2017 Giuseppina Greco -

Anche quest'anno, con una cerimonia presso il Monumento Nazionale al "Marinaio d'Italia" a Brindisi, è stata celebrata la “Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare”.

Alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, e delle autorità civili e religiose, è stato ricordato l'elevato tributo di vite che le guerre sul mare hanno nel tempo preteso. Dopo l'accensione dell'Ara Votiva, una corona di alloro è stata deposta all'interno della Cripta osservando poi un minuto di raccoglimento in memoria dei marinai scomparsi in mare.

Durante la cerimonia, il Capo di Stato Maggiore ha voluto evidenziare "la presenza di diversi rappresentanti che appartengono alla comunità marinara o come molto spesso viene definito in linguaggio moderno al cosiddetto "cluster marittimo". La passione di questi uomini e donne consente alla marittimità di occupare un posto centrale nella trattazione degli aspetti nazionali connessi all'economia, al commercio, alla politica, alla cultura, all'energia, al turismo e all'interscambio. Lo sviluppo e la crescita dell'Italia passano quindi dal mare, è pertanto necessario sottolineare l'importanza strategica della marittimità del nostro Paese e dell'esigenza che il mare venga tutelato e salvaguardato, sia come habitat naturale sia quale mezzo di interconnessione e scambio con il resto del Pianeta".

La giornata della memoria dei Marinai scomparsi in mare, "a perenne ricordo del sacrificio dei marinai militari e civili deceduti e sepolti in mare", è stata istituita nel 2002 ed è considerata solennità civile. La scelta della data del 9 settembre,  ha un preciso significato storico. Un giorno simbolico legato all'affondamento della corazzata Roma, colpita e affondata nelle acque dell'Asinara da un aereo tedesco.

Quel tragico 9 settembre il mare inghiottì oltre 1393 marinai insieme al comandante della nave, capitano di vascello Adone Del Cima, e al comandante delle Forze Navali da Battaglia della regia Marina, l'ammiraglio Carlo Bergamini. Sempre nello stesso giorno, nelle acque dell'arcipelago della Maddalena, i cacciatorpedinieri Da Noli e Vivaldi venivano colpiti e affondati causando 270 vittime.

La regia nave Roma, uno dei più importati sacrari della Marina Militare, è stata identificata il 17 giugno del 2012.  Parte del relitto si trova adagiato a oltre mille metri di profondità e a circa 16 miglia dalla costa sarda del Golfo dell'Asinara.

Il monumento al "Marinaio d'Italia" è stato costruito nel 1933 per iniziativa della Lega Navale Italiana, in occasione del conferimento dell'onorificenza della Croce di guerra alla città pugliese. Brindisi ha infatti svolto un ruolo importante in qualità di base navale del Basso Adriatico della Regia Marina.