Marina Militare
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I comandanti delle operazioni “Mare Sicuro” e “Sophia” si incontrano in mare


Durante il rifornimento il contrammiraglio Enrico Pacioni, comandante dell'operazione Mare Sicuro, ha incontrato il contralmirante Javier Moreno Susanna, comandante del dispositivo navale dell'operazione Sophia

11 settembre 2017 Federico Mariani -

​Martedì 5 settembre la rifornitrice spagnola Cantabria, sede del comando in mare dell'operazione EUNAVFORMED Sophia, ha rifornito la fregata Alpino, sede del comando dell'operazione Mare Sicuro. Le operazioni di rifornimento combustibile e di ripianamento logistico consentiranno a nave Alpino di prolungare la propria permanenza nell'area di operazioni e hanno rappresentato un'opportunità addestrativa per gli equipaggi di entrambe le unità.

Durante il rifornimento il contrammiraglio Enrico Pacioni, comandante dell'operazione Mare Sicuro, ha incontrato il contralmirante Javier Moreno Susanna, comandante del dispositivo navale dell'operazione Sophia.

L'incontro ha permesso ai due comandanti operativi uno scambio di vedute sullo scenario e sul coordinamento in mare tra le due Operazioni che, seppur diverse nel mandato e negli obiettivi, sono intrinsecamente legate. Tra gli altri temi, sono stati affrontati l'importanza di continuare con lo scambio reciproco di informazioni, la necessità di supportare e sostenere la Guardia Costiera e la Marina Militare libiche nel contrasto ai traffici marittimi illeciti, e la volontà di intensificare, ad ogni favorevole occasione, l'interazione tra i due gruppi navali.

L'operazione Mare sicuro, attiva dal 12 marzo 2015, prevede la presenza in mare di un dispositivo aeronavale con il compito di svolgere, in applicazione della legislazione nazionale e degli accordi internazionali vigenti, attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale, al fine di tutelare i molteplici interessi nazionali - esposti a crescenti rischi derivanti dalla presenza di entità estremiste - e assicurare coerenti livelli di sicurezza marittima.

Il Dispositivo, che opera in un'area di mare, ampia circa 160.000 km quadrati, situata nel Mediterraneo centrale e prospiciente le coste libiche, impiega quotidianamente in mare circa 700 uomini e donne appartenenti agli equipaggi delle unità impegnate.