Marina Militare
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"Fratelli all'arrembaggio". Conclusosi il nuovo progetto su nave Italia


Per questi ragazzi la settimana passata a bordo della goletta è stata molto impegnativa, dal tradizionale posto di rassetto e pulizia mattutino alle attività marinaresche, come l'apertura delle vele

5 ottobre 2017 Cosimo Giovinazzi -

Continua la campagna di solidarietà di nave Italia che, dal 26 al 30 settembre, ha accolto i ragazzi del progetto "Fratelli all'arrembaggio" realizzato in collaborazione con l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è il più grande Policlinico e Centro di ricerca pediatrico in Europa ed è collegato ai maggiori centri internazionali del settore. Il progetto, promosso dal dipartimento di malattie rare dell'ospedale, si inserisce nel filone dei programmi di sostegno ai familiari di pazienti con malattie croniche invalidanti.

"Fratelli all'arrembaggio" intende fornire, a un gruppo di fratelli e sorelle dei ragazzi seguiti per malattie metaboliche o neurologiche, un'esperienza di empowerment e di rielaborazione della propria situazione, partendo dal diritto di essere "guardato" e considerato nella sua interezza anche se "sano".

La presenza di un bambino con una malattia cronica impatta fortemente sull'assetto psicologico dei membri del nucleo familiare. La condizione dei fratelli sani (siblings) è particolarmente vulnerabile. I fratelli di bambini con patologie croniche, soprattutto se associate a disabilità e ritardo mentale, manifestano frequenti segni di disadattamento: si sentono responsabilizzati nel percorso futuro del fratello malato, vivono un sentimento di colpa che induce tristezza o addirittura il desiderio di ammalarsi loro stessi.

Da qui la necessità di ristabilire all'interno della famiglia un giusto equilibrio che preservi l'adattamento psico-sociale di tutti i membri. L'esperienza sul brigantino è pensata per fornire ai siblings momenti di svago, opportunità di incontro con altri siblings e condivisione di esperienze per giungere all'individuazione di strategie per la gestione delle difficoltà tipiche dei fratelli.

La settimana su nave Italia per questi ragazzi è stata molto impegnativa, dal tradizionale posto di rassetto e pulizia mattutino - attività fondamentale per le navi così piccole in cui per 5 giorni hanno vissuto a stretto contatto 40 persone di equipaggio - alle attività marinaresche, come l'apertura delle vele e la scuola di nodi, e quelle più tecniche, come il riconoscimento stellare e la spiegazione delle basi del carteggio.

I ragazzi hanno dimostrato impegno ed entusiasmo in ogni momento della giornata, portando a termine tutte le attività e i compiti in modo egregio, tanto che, ringraziando il clima mite di questa settimana, il comandante ha concesso loro anche un premio, un meritato bagno nelle acque di Chiaia di Luna a Ponza, ed un giro nelle favolose grotte che si trovano in quella zona dell'isola.

Sabato mattina alla tradizionale cerimonia di saluto con i parenti dei Fratelli all'arrembaggio hanno partecipato anche i ragazzi del reparto di neurologia dell'Ospedale Bambino Gesù, che hanno avuto anche loro la fortuna di partecipare ad un progetto su nave Italia, "fuori dall'ombra" organizzato per adolescenti affetti da epilessia che si è svolto a luglio in Sardegna.

Alla cerimonia ha partecipato anche il dott. Carlo Dionisi, responsabile del reparto di malattie rare dell'Ospedale, nonché membro del comitato scientifico della Fondazione Tender To Nave Italia Onlus.