Marina Militare
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Light Detection and Ranging (LIDAR): l’Istituto Idrografico della Marina sperimenta l’idrografia da aereo


Il Lidar topo-batimetrico aerotrasportato è, infatti, uno strumento in grado di rilevare contemporaneamente, con un’unica “passata”, sia la parte emersa che la parte immersa della fascia costiera

10 novembre 2017 Erik Biscotti -

​Nella settimana dal 6 al 10 novembre un team dell’Istituto Idrografico della Marina ha svolto il rilievo idrografico della rada di Olbia, impiegando per la prima volta la tecnologia LIDAR imbarcata su un aereo.  Dei due idrografi della Marina che hanno composto il team che ha seguito le operazioni di survey, uno ha operato a bordo del velivolo.

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Il Lidar topo-batimetrico aerotrasportato è uno strumento in grado di rilevare contemporaneamente, con un’unica scansione, sia la parte emersa che la parte immersa della fascia costiera. Le caratteristiche tecniche del sistema permettono inoltre la realizzazione dei rilievi idrografici nel rispetto degli standard dell’International Hydrographic Organization (IHO), riducendo i tempi di esecuzione, supportando e integrando, quindi, le attività tradizionali svolte con i mezzi navali.

I campi di applicazione, oltre a quelli connessi con l’aggiornamento della documentazione Nautica, sono anche quelli legati alla variazione temporale della fascia costiera come, ad esempio, l’erosione costiera e il rischio di Geohazard:  aspetti questi ultimi, ove l’Istituto Idrografico della Marina gioca un ruolo chiave, svolgendo rilievi idrografici dal 1871 e avendo, quindi, la possibilità di valutare le modifiche del territorio con serie storiche di lungo periodo.

I primi risultati sono ottimali e serviranno a sviluppare successive campagne idrografiche avvalendosi della stessa tecnologia.