Marina Militare
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Nuovi traguardi produttivi per l’Arsenale militare di Augusta. Ripartono le manutenzioni dei sommergibili

Dopo 14 anni l’Arsenale di Augusta è tornato ad essere di riferimento anche per la componente sommergibili della Marina Militare ospitando le manutenzioni del sommergibile Prini

25 gennaio 2018 Giuseppe Lucafò -

Le ultime lavorazioni risalgono al 2004, al sommergibile Longobardo. Oggi, dopo 14 anni l'Arsenale di Augusta è tornato ad essere di riferimento anche per la componente sommergibili della Marina Militare ospitando le manutenzioni del sommergibile Prini nel bacino galleggiante GO53. Un bacino da seimila tonnellate che apre il nuovo anno all'insegna di nuovi traguardi e al rilancio delle attività produttive dell'Arsenale augustano.

Determinante per la scelta del territorio siciliano è stata la decisione lungimirante di investire nella manutenzione del bacino, in particolare nel ripristino dell'efficienza di una serie di servizi accessori e il recupero delle capacità tecniche delle officine ed anche della professionalità del personale dell'Arsenale a cui, in particolar,  sono affidati gli interventi sui motori di propulsione del sommergibile Prini che saranno condotti dalla locale officina motori.

"Nella visione strategica della Marina Militare in Sicilia, le iniziative della Direzione dell'Arsenale Militare Marittimo di Augusta sono indirizzate verso un ulteriore rilancio della produttività dello stabilimento militare, di grande interesse e di potenziale sviluppo non solo per la Forza Armata, ma anche per le realtà lavorative del territorio" ha così commentato il Comandante Marittimo Sicilia, contrammiraglio Nicola de Felice.

Nel corso del 2017, l'Arsenale di Augusta ha complessivamente accolto, nei 2 bacini galleggianti, 9 Navi militari ed un Rimorchiatore civile, conseguendo una ragguardevole crescita del tasso di utilizzo delle infrastrutture produttive dello Stabilimento.

La attività svolte dallo Stabilimento militare di Augusta sono finalizzate al mantenimento dell'efficienza delle Unità Navali ed ora anche dei sommergibili della Marina Militare facendo ricorso all'impiego del personale e delle attrezzature arsenalizie, nonché attraverso l'acquisizione da parte dell'Industria Privata di beni e servizi necessari per le manutenzioni nell'ottica di contenere quanto più possibile i tempi tecnici, logistici e amministrativi delle soste per lavori.

L'Arsenale si occupa altresì della gestione delle centrali elettriche e dei servizi di alimentazione elettrica sia per le navi ai lavori che per le Unità Navali ormeggiate alla Banchina Tullio Marcon del Comando Forze di Pattugliamento, oltre che a tutte le attività connesse con il carenamento.

Dopo aver conseguito il 27 dicembre scorso, al termine di un percorso durato circa due anni, il rilascio da parte del R.I.Na. (Registro Italiano Navale) della certificazione di conformità del proprio "Sistema di Gestione per la qualità alla norma internazionale ISO 9001:2015" nel settore della manutenzione, trasformazione, ammodernamento e carenaggio di unità navali e di galleggianti, lo Stabilimento militare di Augusta prosegue così la valorizzazione delle professionalità e delle risorse a disposizione della Marina Militare anche per favorire lo sviluppo territoriale.