Marina Militare
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La nave polivalente Alliance in rotta verso il Circolo Polare


Con nave Alliance la Marina verso il Circolo Polare Artico al servizio della ricerca

7 febbraio 2018 Federico Mariani -

La nave polivalente di ricerca Alliance ha ripreso il mare dopo una sosta operativa nel porto islandese di Reykjavík. Inizia adesso la navigazione verso il Circolo Polare Artico, dove la nave effettuerà rilevazioni per circa tre settimane, nell'ambito del programma multidisciplinare Iceland-Greenland Seas Project. Il progetto, curato dal Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) della NATO, porterà nuovamente, dopo 90 anni dalle imprese del comandante Nobile, un equipaggio della marina Militare al Polo Nord in periodo invernale artico, fra i mari d'Islanda e Groenlandia, oltre il Circolo Polare.

Durante questo periodo nello stretto di mare che separa l'Islanda dalla costa orientale della Groenlandia, i ricercatori eseguiranno rilievi speditivi e approfonditi dei parametri di conduttività elettrica, temperatura, profondità, analisi geochimiche e velocità del suono in acqua, rilievi bati-termografici, misurazioni della batimetria e misurazioni meteorologiche (marine e aeree), effettuando la correlazione e la raccolta statistica tra i dati acquisiti.

I cinque giorni di sosta a Reykjavík hanno permesso l'imbarco del primo team di ricercatori dell'organizzazione internazionale Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI),  dell'attrezzatura necessaria per l'attività idro – oceanografica e per l'allestimento del laboratorio principale (Main Sea Lab) di bordo.

Durante la sosta equipaggio e ricercatori hanno, inoltre, calibrato i sistemi e raccolto i primi dati effettuando il lancio di un pallone meteorologico. Il Team del WHOI ha anche imbarcato una boa meteorologica; questa verrà rilasciata in area di operazioni in modo da fornire i dati meteorologici e marini a supporto dell'attività di CTD (rilievi e misurazioni di conduttività elettrica, della temperatura e della profondità dell'acqua).

Nave Alliance è partita lo scorso 17 gennaio da La Spezia al comando del capitano di fregata Daniele Cantù, ha un equipaggio composto da 47 militari e imbarca, per l'occasione, un gruppo di ricerca costituito da 22 scienziati provenienti da diverse organizzazioni internazionali.

Responsabile della missione scientifica è il dottor Robert Pickart, scienziato del WHOI, assistito dal capo missione Marina Militare, il capitano di vascello Massimiliano Nannini.

La prossima sosta è prevista a Isafjordur, Islanda, verso la fine di febbraio mentre il rientro in Italia al termine della missione è previsto ad aprile 2018.