Marina Militare
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Terminata l’esercitazione italo-spagnola “Firex 1-18”

I fucilieri della Brigata Marina San Marco proseguono l’addestramento internazionale per migliorare le capacità anfibie e fronteggiare al meglio le minacce alla sicurezza nazionale e internazionale

13 febbraio 2018 Giuseppe Lucafò -

​Si è conclusa l’11 febbraio, dopo circa una settimana, l’esercitazione “FIREX 1-18” condotta dal personale del 1° Reggimento della Brigata Marina San Marco presso il Campo di Addestramento di Sierra del Retin, in Spagna, insieme allo United States Marine Corps e all’Ejercito de Tierra spagnolo, per perfezionare le capacità dei team anfibi che supportano le truppe da sbarco durante le attività di fuoco verso terra.

L’esercitazione, gestita dal comandante del Grupo de Artilleria da Desembarco spagnolo, ha coinvolto gli specialisti “Osservatore Fuoco di Supporto” della Marina Militare che hanno avuto la possibilità, tra l’altro, di confrontarsi con i propri colleghi in un contesto internazionale per affinare le tecniche di richiesta e osservazione del fuoco di artiglieria terrestre e migliorare le tecniche di controllo delle singole armi in supporto.

L’attività addestrativa “FIREX 1-18”, rientra nel ciclo di esercitazioni congiunte previste nel piano di addestramento annuale della Brigata Marina San Marco e del Tercio de Armada, per il mantenimento delle capacità operative della Spanish  Italian Landing Force (SILF) e rappresenta un’opportunità per consolidare l’utilizzo delle procedure operative della Forza Anfibia in ambito europeo.

Nel continuo emergere di nuove sfide alla sicurezza e agli interessi europei (pirateria, migrazione illegittima, cyber security), infatti, la Difesa è divenuta uno delle principali componenti che il Sistema Paese e il Sistema Europa devono impiegare per prevenire, limitare e fronteggiare le minacce alla sicurezza della collettività.

In tale contesto, l’Unione Europea ha ritenuto importante poter disporre di pacchetti di forze dalle ridotte dimensioni, denominate Battlegroup (BG), caratterizzate da rapidità di impiego e di intervento, per brevi periodi, su un ampio spettro di missioni, a cui ricorrere per far fronte alle minacce. A partire dal 2007 ha infatti predisposto la possibilità d’uso di due Battlegroup che si rendono adoperabili su base semestrale, secondo una turnazione prestabilita tra Stati membri.

Nell’ambito delle attività di scambio bilaterale tra Spagna e Italia, i rispettivi vertici militari hanno espresso la volontà di contribuire alla turnazione EU-BG del 2° semestre 2020, con un dispositivo a guida italiana che pone sul nostro Paese l’onere di fornire all’Unione Europea la prontezza di un Amphibious Battlegroup, caratterizzato da assetti della Marina Militare Italiana provenienti dalla Terza Divisione Navale e dalla Brigata Marina San Marco, supportati da componenti da sbarco spagnole, configurati sulla struttura dell’iniziativa bilaterale Spanish Italian Amphibious Force (SIAF), e un rinforzo di unità operative portoghesi e greche.