Marina Militare
Skip Navigation LinksHome page > Notiziario della Marina online

Ancona, la Giornata della Marina e il centenario dell’Impresa di Premuda, una giornata storica per la Marina Militare


La cerimonia ha visto la partecipazione di un folto pubblico che ha condiviso le emozioni dell’evento con gli uomini e le donne della Marina, in uno scenario particolarmente suggestivo

11 giugno 2018 Giuseppina Greco -

La rassegna degli equipaggi schierati sui ponti delle navi, il lancio di precisione con il paracadute degli incursori di Marina, il sorvolo degli aerei dell’Aviazione Navale, la celebrazione storica, la consegna delle decorazioni e delle bandiere di combattimento a due nuovi sommergibili ma soprattutto gli uomini e le donne della Marina di fronte a un pubblico festante accorso in massa, oltre ogni aspettativa.

Lunedì 11 giugno, il molo Luigi Rizzo del porto di Ancona è stato teatro della Giornata della Marina Militare. La scelta della città “dorica” per questa celebrazione è piena di significato: da Ancona, esattamente cento anni fa, la sera del 9 giugno 1918 due motoscafi armati siluranti (MAS), comandanti dal capitano di corvetta Luigi Rizzo e dal guardiamarina Giuseppe Aonzo partirono per la storica “Impresa di Premuda”.

All’alba del 10 giugno, proprio al largo dell’isola dalmata, il Comandante Rizzo sferrò l’attacco alla flotta astro ungarica con i due MAS armati di siluri riuscendo ad affondare la corazzata Santo Stefano. L’azione bloccò la veemenza della flotta nemica e contribuì al successo, sul mare e su terra, della Prima Guerra Mondiale.

Presente alla cerimonia il neo Ministro della Difesa Elisabetta Trenta che al termine ha raccontato di aver vissuto un’esperienza emozionante aggiungendo: “Ho fatto una proposta in cui credo molto, che è quella di candidare la Marina e tutte le componenti italiane che hanno partecipato alle attività di salvataggio anche dei migranti per il Nobel. Credo che questo sia un grande riconoscimento e faremo di tutto perché venga dato” (leggi l’intervista integrale).

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, si è soffermato sul valore storico della celebrazione odierna, con il ricordo della Grande Guerra e l’azione di Luigi Rizzo: "Un messaggio importante anche per oggi, anche per tutti i nostri militari impegnati in missioni di sicurezza e di pace, per i nostri marinai in particolare, al largo nel Mediterraneo, nel Mar Rosso e in tutte le operazioni per dare sicurezza e stabilità e contribuire a difendere lo Stato, il Paese, l’Italia, l’Europa dalle nuove minacce e nello stesso tempo per dare prestigio e credibilità al nostro Paese” (leggi l’intervista integrale).

Il Capo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio di Squadra Valter Giradelli, nel riconoscere la partecipazione “intensa, emotiva, totale da parte degli equipaggi delle unità navali e dalle altre componenti della Marina presenti oggi in Ancona”, ha ripreso le parole del Ministro Trenta, “una piacevole sorpresa”, per il fatto di aver anticipato nella sua allocuzione l’intendimento di “voler proporre nelle sedi internazionali l’operato degli equipaggi della Marina Militare, in particolare, ma anche delle Capitanerie di Porto e di tutti gli altri che si sono occupati per non lasciare nessuno indietro in mare, per un premio internazionale di grande rilevanza, il Premio Nobel, un passo, un’attività, un’attenzione che ci onora” (leggi l’intervista integrale).

Momento significativo della Giornata della Marina quest'anno è stata la consegna delle bandiere di combattimento ai sommergibili Romei e Venuti: le unità navali sono così simbolicamente consacrate al servizio della Patria. La scelta di celebrare questa cerimonia durante la Giornata della Marina ha un valore ben preciso: “Ricordare il passato, costruire il futuro”, significa collegare il passato, fatto di tradizioni e ricordi, al futuro di nuove unità che cominciano la loro vita operativa, consegnando ai due equipaggi le bandiere, da custodire gelosamente a bordo come simbolo del Paese e memoria di tutti coloro che si sono immolati per difenderlo.

La cerimonia ha visto la partecipazione di un folto pubblico che ha condiviso le emozioni dell’evento con gli uomini e le donne della Marina, in uno scenario particolarmente suggestivo, con la presenza di nave Garibaldi, della Fregata Rizzo, di nave Borsini, di nave Palinuro, di nave Galatea, di nave Crotone e nave Pedretti ad Ancona, città che ha un profondo rapporto con il suo porto: “Elemento centrale in una strategia rinnovata che vede la blu economy all’interno e al centro degli interessi. Il Porto di Ancona è al centro dell’Adriatico, al centro della Macro regione Adriatico-Ionica, è strategico per il futuro”, nelle parole di Rodolfo Giampieri, Presidente dell’Autorità di Sistema dell’Adriatico Centrale (leggi l’intervista integrale).

Tra le navi in porto ad Ancona anche nave Corsi del Corpo della Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, con cui la Forza Armata festeggia simbolicamente la propria giornata, come un unico grande equipaggio composto di uomini e donne, militari e civili che quotidianamente con rigore, professionalità, senso del sacrificio operano per il bene della Nazione e della collettività, garantendo come primaria missione la sicurezza del Paese dal mare e sul mare.


A fare da ulteriore cornice alla celebrazione non poteva mancare il concerto della Banda Musicale della Marina, domenica sera nella Piazza del Plebiscito, la Mostra sui sommergibili e la Mostra storica sulla Prima Guerra Mondiale e sull’Impresa di Premuda, allestite nella zona antistante il molo Luigi Rizzo per tutto il week end.