Marina Militare
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Nave Alliance inizia la 'High North 18'


Dal 7 luglio ha preso il via la Campagna Artica di Geofisica marina che vede la Marina Militare al fianco di Enti di ricerca nazionali e internazionali

9 luglio 2018 Giuseppe Lucafò -

​E’ partita il 7 luglio Nave Alliance dal porto norvegese di Tromsø per iniziare la campagna Artica di Geofisica marina “HIGH NORTH 18” fra i mari di Norvegia e Groenlandia, oltre il Circolo Polare Artico.
La missione di questa estate, condotta dalla Marina Militare italiana con il coordinamento scientifico dell’Istituto Idrografico della Marina, rinnova la sinergia della forza armata con il Centro di Ricerca e Sperimentazione Marittima della NATO di La Spezia (NATO STO-CMRE) e vede nuovamente la collaborazioni con i principali enti di ricerca nazionali (CNR, ENEA, OGS, INGV, ERI), internazionali (Università della Sorbona di Parigi e Norwegian FFI) e con i rappresentanti dell’industria nazionale (e-GEOS e IDS).

High North 18” è infatti parte dell’impegno della Marina Militare nella regione artica ed è il naturale prosieguo delle precedenti missioni, al fine di consolidare e ulteriormente sviluppare i risultati della ricerca scientifica in particolare nello studio dei cambiamenti climatici in aree di particolare interesse. La missione è possibile grazie alle capacità di nave Alliance di operare nelle regioni polari a conferma della consolidata flessibilità operativa della Marina Militare che, nell’ambito delle sue funzioni duali e complementari, è in grado di svolgere attività di ricerca scientifica con diversi partner nazionali ed internazionali.

La Marina Militare vede nelle possibili nuove rotte commerciali che potrebbero aprirsi a Nord, un elemento di interesse in termini ambientali e di sicurezza della navigazione, oltre che per gli aspetti geostrategici, talassopolitici e socio-economici che questo potrebbe comportare per il nostro Paese.

Nello specifico, durante la missione saranno impiegati sensori di ultima generazione , in un’area di operazioni a latitudini molto elevata compresa tra lo Stretto di Fram, le Isole Svalbard e lo Yermak Plateau per definire la mappatura di aree inesplorate, i caratteri e le dinamiche della colonna d’acqua e del fondale in relazione ai processi sedimentari, alla circolazione e ai ghiacci, così da poter consentire di trarre dalla ricerca, attraverso lo studio, l’analisi e il monitoraggio dall’atmosfera al fondale marino, dei risultati concreti.

Le particolari condizioni meteomarine polari e la costante presenza di luce durante le 24 ore saranno una stimolante sfida per i 46 membri dell’equipaggio della Marina Militare che, dopo aver seguito un addestramento mirato, costituiranno un valido ed imprescindibile supporto per io i 23 ricercatori a bordo di nave Alliance.