Marina Militare
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Trident Juncture 2018: Militari italiani all'esercitazione


Un’aliquota di militari italiani in servizio presso STRIKFORNATO ha partecipato all’esercitazione Trident Juncture 2018

6 novembre 2018 Piergiorgio Ferroni -

​Un’aliquota di militari italiani, in servizio presso STRIKFORNATO (Lisbona – Portogallo), ha partecipato all’esercitazione Trident Juncture 2018.

Il piccolo contingente composto da quattro ufficiali ed un sottufficiale della Marina Militare, un ufficiale dell’Esercito ed uno dell’Aeronautica, è stato impiegato in ruoli direttivi nell'ambito dello staff del CTF 1106 ed è stato imbarcato sulla USS Mount Whitney il 12 ottobre a Lisbona.

Nella fase iniziale dell’esercitazione in cui i vari assetti partecipanti hanno raggiunto l’area di operazione lo staff ha diretto attività seriali a difficoltà crescente per amalgamare le forze assegnate e renderle pronte alla fase finale dell’esercitazione, ovvero la LIVEX, una vera e propria simulazione di un conflitto su mare, terra e aria.
 
La Trident Juncture 2018 ha rappresentato un importante banco di prova per lo strumento militare dell'Alleanza Atlantica che, dopo un quarto di secolo, è tornata ad addestrare le proprie forze in scenari non permissivi e multi-minaccia caratterizzati altresì da condizioni meteo-climatiche particolarmente impegnative.
Le cifre che descrivono l'esercitazione sono di assoluto spessore:

  • 31 paesi partecipanti (29 NATO + Svezia e Finlandia);
  • 52000 uomini;
  • 65 Unita' Navali;
  • 250 aeromobili;
  • oltre 10000 veicoli terrestri.


Per avere un'idea dell'ordine di grandezza è utile sottolineare che, al fine di ritrovare un evento della stessa magnitudine, e' necessario scorrere il calendario all' indietro sino ai primi anni novanta, quando la NATO conduceva annualmente le esercitazione della serie Display Determination, Distant Hammer o Dragon Hammer in uno scenario geopolitico del tutto diverso.

Tuttavia, le peculiarita' della LIVEX Trident Juncture 2018 non sono da ricercare solo nei numeri. Una serie di "prime volte" hanno infatti caratterizzato la pianificazione e condotta dell'esercitazione. Tra queste, meritano certamente di essere mensionate le attivita' condotte in scenari caratterizzati da forme di guerra ibrida e la costante minaccia cibernetica.

Inoltre, il Carrier Strike Group 8 della Marina degli Stati Uniti (incentrato sul Gruppo da Battaglia della USS H.S. Truman) ed i Marines del Marine Expeditionary Force II sono stati posti sotto il controllo operativo di un Comando NATO. STRIKFORNATO, quindi, con una forza totale di oltre 17000 militari e 20 navi ha effettuato uno sbarco anfibio sulle coste norvegesi dando il via ad un evento tattico reso noto dai media come “la battaglia di Oppdal”.
In tale contesto, lo stesso Strike Group ha operato all’ interno del Circolo Polare Artico, tornando a condurre operazioni di volo in condizioni climaticamente estreme, per la prima volta dopo 28 anni.