Marina Militare
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La Marina Militare al servizio del Paese e dei professionisti dell’informazione


La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) a Palazzo Marina per un corso di formazione a favore dei giornalisti

8 novembre 2018 Alessandro Busonero -

​Oggi a Palazzo Marina, in collaborazione con la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) nell'ambito della Formazione Professionale Continua (FPC), si è svolto l'evento dal titolo "la Marina Militare al servizio del Paese".

Un altro momento di crescita ed approfondimento professionale, il primo in collaborazione con la FNSI, ha coinvolto numerosi giornalisti tra professionisti e pubblicisti iscritti ai relativi Albi. Tra i presenti vi erano anche giornalisti con le "stellette" cha da anni prestano servizio nell'ambito delle Forze Armate.

La Marina Militare ritiene di particolare importanza le occasioni di confronto con professionisti del mondo della comunicazione come i giornalisti, al fine di comprenderne, sin nel dettaglio, le esigenze e offrire quindi la migliore collaborazione possibile in nome di una corretta e tempestiva informazione verso l'opinione pubblica.

E' stata illustrata quindi l'organizzazione della Marina Militare, la composizione della Squadra Navale ovvero i mezzi navali ed aerei nonché gli uomini e le donne che compongono gli equipaggi. Tutto ciò rappresenta una sintesi degli strumenti messi al servizio del Paese per l'adempimento di funzioni istituzionali come: difendere la Nazionale e Sicurezza marittima, attraverso la presenza e la sorveglianza dei mari e la capacità di operare sul mare e dal mare; supportare il Sistema Paese, grazie alle campagne di promozione e sostegno dei prodotti nazionali, agli accordi e all'impiego concorsuale e duale degli uomini e mezzi della Marina; cooperazione internazionale, storica capacità connessa con lo strumento navale, la «diplomazia navale» e lo sviluppo capacitivo, sia operativo, per rinnovare e ammodernare la Flotta, sia tecnico-scientifico di impulso all'innovazione, alla tecnologia, integrando Difesa, industria, Università, centri di ricerca e poli tecnologici.

Non tralasciando l'assolvimento dei compiti duali o complementari che in maniera più concreta e diretta mettono la Marina a contatto con i cittadini. Ovvero, quelle attività, condotte con mezzi e capacità nate per scopi militari, ma che possono trovare utilizzo anche a favore della collettività (Es:  Mibact – ministero per  i Beni e le Attività Culturali (tutela patrimonio storico archeologico subacqueo e recupero oggetti dai fondali marini), MiUR - Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (microplastiche e applicazioni satellitari marittime), MiSE - Ministero dello Sviluppo Economico (campionamenti di acqua sotto le piattaforme d'estrazione e sorveglianza dei cavi sottomarini e delle installazioni subacquee)…ed altro ancora).

Il contrammiraglio Fabio Agostini, capo Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione (UPICOM), nel suo intervento ha illustrato come la Marina comunica nel pieno rispetto della legge 150/2000, sia con i media che con l'opinione pubblica nelle attività di informazione e comunicazione. La cosiddetta comunicazione integrata nel segno di una corretta e tempestiva informazione verso l'opinione pubblica dove "l'intero spettro degli strumenti di comunicazione a disposizione concorrono al raggiungimento del medesimo traguardo, così come l'intero equipaggio della nave segue e lavora per mantenere un'unica rotta".

Infine è stata posta l'attenzione sulla comunicazione digitale, ormai elemento imprescindibile della società contemporanea, con le sue enormi opportunità, ma anche con i suoi limiti e rischi.

L'incontro è terminato poi con la visita storica di Palazzo Marina dove i giornalisti intervenuti hanno potuto apprezzare tra le varie location, anche la biblioteca storica, la sala dedicata all'ammiraglio Thaon de Ravel, la Sala dei Marmi e il Cortile d'Onore.