Marina Militare
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Pubblicato il numero di ottobre del Notiziario della Marina


L’attività della Marina non si esaurisce nei mari, scoprite nelle nostre pagine gli eventi a cui ha partecipato.

4 dicembre 2018 Antonio Cosentino -

Viviamo in tempi in cui l’Italia, le Forze armate e in particolare la Marina, sono chiamate a dare un contributo concreto, efficace e responsabile alla tutela della sicurezza, fattore determinante per esercitare, a livello europeo e nelle relazioni transatlantiche, il proprio ruolo internazionale.

Il peso delle insidie deve essere fronteggiato con strategie complesse, alle quali, le Forze armate, devono contribuire con preparazione e addestramento adeguati. Il ciclo delle esercitazioni Mare Aperto rappresenta uno dei momenti addestrativi più importanti, per la Marina, dove la Forza armata è in grado di impiegare le molteplici capacità possedute nell’ambito delle attività duali e complementari a favore della collettività, volte a garantire la sicurezza degli interessi nazionali.

L’addestramento, finalizzato al mantenimento degli elevati standard di interoperabilità delle unità della Squadra Navale nonché a livello interforze, e al raggiungimento di una piena integrazione tra gli equipaggi tra le diverse Marine, è stato mirato nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare, nella difesa antiaerea, antinave e antisommergibile, alle operazioni di embargo, controllo del traffico mercantile, nella gestione delle emergenze di bordo, nelle attività idrografiche e di cacciamine e nella proiezione della forza anfibia dal mare su terra.

Per contrastare la pirateria e assicurare la libera navigazione e la protezione agli aiuti umanitari del World Food Programme continua l’impegno dell’Italia nell’Operazione Eunavfor dove la Marina contribuisce al successo dell’Operazione Atalanta, con la presenza di nave Martinengo nell’area del Corno d’Africa. Nell’ambito dell’Operazione Atalanta si è svolta la prima esercitazione congiunta tra militari della base cinese di Gibuti e Eunavfor che ha visto protagonista la fregata italiana.

Ma l’impegno della Marina prosegue nelle acque a noi più familiari e, per rispondere in modo efficace alle moderne esigenze della Difesa del Paese, gli Incursori di Marina nel mese di ottobre hanno svolto un’importante attività addestrativa, condotta alle porte di Roma, nel lago di Furbara che, oltre a confermare l’efficacia degli assetti operativi, ha evidenziato la loro elevata capacità di interagire ed interoperare con tutti i Comandi e i Reparti del Comparto Operazioni Speciali Interforze, nonché con gli assetti convenzionali delle altre Forze armate.

La panoramica delle attività del mese continua con la cerimonia che si è svolta a Milazzo con la consegna della Bandiera di Combattimento a nave Rizzo, un gioiello di tecnologia militare della cantieristica italiana, che ha sancito ufficialmente l’ingresso della nuova fregata nella Squadra Navale.

Una cerimonia importante e al contempo emozionante, che ha racchiuso in sé il forte legame storico e affettivo tra la Marina militare e la città siciliana, fatto di tradizioni e valori etici che continuano ancora oggi a ispirare i marinai italiani.

Questa moderna FREMM (Fregata Europea Multi Missione, ndr.) è un simbolo di innovazione tecnologica, frutto del sapiente lavoro delle nostre industrie nazionali grandi e medio piccole, elementi di assoluto pregio del cluster marittimo nazionale”, ha sottolineato, nel suo intervento alla cerimonia, il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Valter Girardelli, che ha poi aggiunto: “difendere il mare non vuol dire solo proteggerne gli interessi commerciali, vuol dire anche svolgere tutte quelle funzioni secondarie ma che rivestono particolare valore quali: la prevenzione e la lotta all’inquinamento marino, la salvaguardia dei beni archeologici sommersi, la neutralizzazione degli ordigni rinvenuti in mare, la salvaguardia dell’ambiente marino e costiero, solo per citarne alcuni”.

L’attività della Marina non si esaurisce nei mari, scoprite nelle nostre pagine gli eventi a cui ha partecipato.

Buona lettura.