Marina Militare
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Pubblicato il numero di dicembre del Notiziario della Marina


Il Capo di Stato Maggiore fa il punto dell’anno concluso

6 febbraio 2019 - -

​L'anno che si è appena concluso ha visto la Marina integrata in un contesto più ampio di interoperabilità con le altre Forze Armate, con un impegno continuo volto alla tutela e alla salvaguardia degli interessi nazionali, attraverso la presenza e sorveglianza dei mari in zone spesso anche lontane dalle acque territoriali.

Con una proiezione marittima orientata anche oltreoceano, la Forza Armata ha contribuito a sostenere il "Sistema Paese" attraverso attività di promozione delle eccellenze nazionali e del made in Italy.

Il Nord America è stata la meta di nave Alpino che, tra maggio e giugno, ha avuto modo di confrontarsi con le marine amiche e alleate nell'ambito di una campagna che ha rappresentato anche una preziosa occasione di addestramento; mentre nelle acque del Mar Arabico e dell'Oceano Indiano nave Margottini, prima di prendere parte all'Operazione europea antipirateria Atalanta, ha condotto la sua campagna tesa a rafforzare e ampliare la cooperazione internazionale con paesi come Pakistan ed Emirati Arabi Uniti, con la partecipazione anche alla prestigiosa vetrina del Doha International Maritime Defence Exibition & Conference, a supporto dell'industria italiana.

In questa direzione anche il Seafuture organizzato presso l'arsenale di La Spezia, che ha visto la partecipazione di 143 espositori e 41 delegazioni estere; un appuntamento diventato ormai rilevante per le eccellenze italiane della blue-economy con le quali la Marina è in stretta connessione.

L'attività operativa condotta nel 2018 dalla Squadra Navale ha visto 39 navi impiegate in operazioni di livello nazionale con una presenza in mare di 1.850 giorni, mentre sono state 16 le navi impiegate in campo internazionale per 1.161 giorni, nelle acque del Mediterraneo come nell'area del Corno d'Africa, in attività puntualmente raccontate anche nelle pagine di questo Notiziario.

Sono più di 38.000 i manufatti esplosivi rinvenuti e neutralizzati nei mari, fiumi e laghi italiani dai Palombari del Comsubin, applicando le consolidate tecniche tese a preservare l'ecosistema marino, oltre ai 43.600 proiettili di piccolo calibro bonificati.

In ottica futura, per comprendere l'importanza di eventuali nuove possibili rotte di sviluppo economico, è opportuno sottolineare che l'Italia importa via mare l'85% delle materie prime ed esporta il 55% dei prodotti finiti, mentre importa l'80% del petrolio e il 42% di gas come risorse energetiche.  I nostri porti intercettano il 30% del traffico internazionale in transito nel mare Nostrum.

In questo quadro, forti sono gli interessi economici che derivano dal mare e segnano un'esigenza imprescindibile per l'Italia di salvaguardare le linee di traffico marittimo, per garantire la sicurezza degli scambi commerciali via mare, fondamentali per l'economia globale e del nostro Paese.

Con una presenza consolidata nella regione artica, la Marina studia anche gli sviluppi dei cambiamenti climatici, attraverso l'impiego di nave Alliance che, nell'anno appena trascorso, ha solcato i mari del Circolo Polare Artico e fatto rotta verso il Polo Nord, per la prima volta nella stagione invernale, per importanti attività di ricerca nell'ambito della missione scientifica a favore del Centre for Maritime Research and Experimentation della Nato; in una seconda spedizione ha partecipato alle campagne idro–oceanografiche "Calypso 18", "NREP 18" e "High North 18", durante le quali sono state condotte centinaia di ore di attività scientifica nell'area a Nord – Ovest delle Isole Svalbard.

Un mare che, nel cosiddetto "secolo blu", diventa fondamentale per lo sviluppo di un'economia sempre più globale e rappresenta una risorsa da tutelare con una corretta politica di salvaguardia ambientale e attraverso un processo di rinnovamento della flotta orientato a mezzi che hanno un impatto sempre minore sull'ecosistema marino.

Ma il 2018 è stato anche l'anno della memoria con la ricorrenza del centenario della fine della Grande Guerra.

Diversi gli eventi che hanno rievocato le battaglie sul mare di cui lo stesso Ministro della Marina, il Grande Ammiraglio Thaon di Revel, rivendicò l'importanza per l'esito sul conflitto mondiale, negli anni immediatamente successivi alla fine della guerra.

Proprio ad Ancona, da dove il capitano di corvetta Luigi Rizzo partì con i Mas 15 e 21, inconsapevole di andare a compiere quella che poi sarebbe stata ricordata come l'Impresa di Premuda, un gesto eroico che consegnò all'Italia la vittoria sul mare, quest'anno si è tenuta "La Giornata della Marina" in memoria della storica impresa.

Costante negli anni è anche l'impegno delle donne e degli uomini della Marina nel campo della solidarietà con la campagna di Nave Italia che, anche nel 2018, ha regalato a persone con disagio sociale o disabilità psicofisiche un'esperienza di vita nuova e stimolante a bordo del brigantino più grande del mondo. E' proseguita anche la collaborazione con il Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta e il sostegno alla Fondazione Francesca Rava NPH Italia onlus, con l'obiettivo di dare speranza a bambini meno fortunati. Inoltre, in una sinergia che va avanti dal 2010, sono continuati con la Fondazione Operation Smile Italia Onlus, i weekend clinic a bordo delle unità della Marina Militare, nell'ambito del progetto "un mare di sorrisi".

Un anno intenso, vissuto con spirito di sacrificio ed efficacia a salvaguardia della sicurezza nazionale e a supporto della collettività, grazie alla professionalità delle donne e degli uomini della Forza Armata.  A loro va il mio profondo ringraziamento, certo che il 2019 ci troverà preparati ad affrontare con successo nuove sfide. Noi siamo la Marina.

A voi, cari lettori, i migliori auguri per il nuovo anno.