Forza Anfibia Italo-Spagnola (SIAF) e La Forza Italo-Spagnola da Sbarco (SILF)

Il 16 settembre 1996, a Valencia (Spagna), i premier dei governi Italiano, Romano Prodi, e Spagnolo, Josè Maria Aznar, firmarono l'atto di nascita della SIAF: Spanish Italian Amphibious Force. La Forza Anfibia Italo Spagnola venne attivata ufficialmente, per la prima volta, a Barcellona nel novembre del 1998.

La SIAF scaturisce da una comune iniziativa delle due Nazioni con l'obiettivo di concorrere in forma unificata e complementare alle forze multinazionali cui Italia e Spagna contribuiscono per la sicurezza collettiva della comunità internazionale. La SIAF è composta, in particolare, da una parte navale, detta appunto SIAF, e da una parte comprendente la forza da sbarco chiamata SILF: Spanish Italian Landing Force. La SIAF consiste in una struttura di Comando integrata operante su base permanente e di un'aliquota di forze aeronavali e da sbarco designate su base di continuità.

La componente navale della SIAF è responsabile dell'imbarco, della protezione, del trasporto verso l'area d'operazione anfibia, dello sbarco della forza e del supporto delle operazioni a terra. Le navi anfibie, quelle combattenti e gli aeromobili imbarcati necessari per il supporto delle operazioni sono fornite dalle componenti organiche delle due marine su base di necessità. La SILF è responsabile delle operazioni a terra ed è dimensionata in funzione della missione assegnata. E' strutturata a livello di brigata anfibia con un proprio Comando, mentre le Unità Combattenti vengono fornite dal Tercio de Armada (per la parte spagnola) e dal Comforsbarc (per la parte italiana).

La SIAF può essere impiegata sulla base di una decisione politico militare comune alle due Nazioni, prioritariamente in un contesto multinazionale. In particolare, può essere impiegata quale contributo alle forze di reazione a disposizione della NATO, della UE e delle coalizioni multinazionali per attuare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite o in ambito regionale dell'OSCE. In tale contesto, la SIAF è in grado di assolvere le seguenti missioni:

  • spiegamento preventivo;
  • operazioni di supporto alla pace;
  • operazioni con obiettivi limitati quali NEO, occupazioni di punti d'ingresso per le altre forze, operazioni di rinforzo, recupero tattico di personale, equipaggiamenti e materiali;
  • operazioni anfibie;
  • operazioni marittime di supporto;
  • operazioni umanitarie e di soccorso alla popolazione colpita da calamità naturali.

La responsabilità di comando della SIAF e della SILF è assegnata alle due Nazioni su base di rotazione biennale. I due comandanti, per la Forza Navale e quella da Sbarco, sono di massima della stessa Nazione e ognuno di loro ha all'interno del proprio staff ufficiali dell'altra nazione su base permanente.

La componente navale

La Spagna ha attualmente a disposizione quattro navi anfibie. Negli ultimi anni sono state costruite due nuove unità LPD classe "GALICIA" (il GALIZIA ed il CASTILLA). Queste unità di nuova concezione, sono in grado di trasportare, ciascuna, una forza da sbarco dell'entità di un battaglione con i relativi veicoli e supporti. Dispongono di un bacino allagabile, fondamentale per il movimento nave-terra, con la capacità di ricevere contemporaneamente quattro mezzi da sbarco tipo LCM-6. Questi ultimi saranno sostituiti a breve dalle nuove LCM-1E, di fabbricazione spagnola, capaci di sviluppare la velocità di 22 nodi con un carico massimo trasportato di 56 tonnellate.

Le unità dispongono di un capiente hangar e di spots d'atterraggio per elicotteri medi e leggeri. Il "Castilla", la seconda unità della classe, è stata dotata di moderni sistemi di comando e controllo per il CATF (Commander Amphibious Task Force) ed il CLF (Commander Landing Force). Inoltre è dotata di capienti locali e spazi dedicati agli gli staff imbarcati.

L'Armada spagnola dispone anche di due vecchie LST ex statunitensi, giunte ormai quasi alla fine della loro vita operativa. Il disarmo di queste unità non comprometterà però la capacità di proiezione delle truppe anfibie spagnole poiché il governo spagnolo ha già approvato la costruzione di una moderna unità anfibia maggiore che avrà il compito di "proiezione strategica", per le forze armate spagnole. Si riportano di seguito alcune principali caratteristiche della nuova unità maggiore:

  • Dislocamento circa: 25000 tonnellate.
  • Capacità di trasporto FdS: 900 soldati.
  • Ponte di volo con 6 spots per elicotteri di trasporto medi.
  • Bacino con capacità di 4 LCM-1E.
  • Dotata di mezzi per il comando di una FdS a livello brigata.
  • Capacità di trasporto di materiale per sostenere una forza a terra per un massimo di 30 giorni.

La Marina Militare dispone attualmente di due unità anfibie LPD classe SAN GIORGIO e di una terza LPD classe San Giusto. Queste unità hanno dimostrato, nelle varie operazioni reali fuori aerea (Somalia, Timor Est, Iraq), di possedere una buona flessibilità d'impiego garantendo ai reparti da sbarco impiegati a terra un buon supporto logistico. Esse sono dotate di un ponte garage, in grado di assicurare elevate capacità di trasporto di mezzi e materiali, di un bacino allagabile, per il movimento nave-terra, e di un ponte di volo per elicotteri. Nel corso degli ultimi anni, sulle unità della classe SAN GIORGIO, sono state apportate delle modifiche al ponte di volo che hanno permesso di ricavare ulteriori due punti di atterraggio per gli elicotteri, per un totale finale di quattro spot, disponibili su ogni Unità, per le operazioni con elicotteri. Inoltre, sono state aumentate le capacità di Comando e Controllo delle operazioni di volo.

La classe San Giorgio attualmente non dispone di capacità di Comando e Controllo per le operazioni anfibie. Per le grosse esercitazioni viene, infatti, normalmente utilizzata, come nave sede di Comando, Nave GARIBALDI. Nave San Giusto è, invece, dotata di alcuni assetti di Comando e Controllo per le operazioni anfibie. Attualmente, si sta vagliando la possibilità, in relazione alle risorse finanziare disponibili, di costruire in futuro una quarta unità anfibia di nuova generazione che possa garantire le capacità di Comando e Controllo adeguate ai nuovi scenari operativi.

Si riporta di seguito una tabella riassuntiva degli assetti navali anfibi disponibili per la SIAF:

Unità

Tipo FdS Osservazioni

SAN MARCO

LPD

350

Bacino (3 LCM-6)
4 elicotteri (SH-3D o AB-212)
3 LCVP

SAN GIORGIO

LPD

350

Bacino (3 LCM-6)
4 elicotteri (SH-3D o AB-212)
3 LCVP

SAN GIUSTO

LPD

350

Bacino (3 LCM-6)
4 elicotteri (SH-3D o AB-212)
3 LCVP

GALICIA

LPD

542

Bacino (4 LCM-1E)
2/3 punti di atterraggio per elicotteri SH-3D/AB212
Hangar per 4/6 ely SH-3D/AB-212

CASTILLA

LPD

358

Bacino (4 LCM-1E)
2/3 punti di atterraggio per elicotteri SH-3D/AB 212
Hangar per 4/6 ely SH3D-AB 212
Disegnato come nave comando della FdS

HERNÀN CORTÈS

LST

350

1900 mq. di garage
1 punto di atterraggio per elicotteri

PIZARRO

LST

350

1900 mq. di garage
1 punto di atterraggio per elicotteri

 

A questo potenziale anfibio si deve aggiungere quello rappresentato dai gruppi aeronavali delle due Marine, rappresentato dalle portaeromobili "PRINCIPE DE ASTURIAS" e "GIUSEPPE GARIBALDI" che, integrate nel dispositivo anfibio, devono garantire, assieme alle altre Unità di scorta , la sicurezza dalla minaccia tridimensionale oltre a supportare durante le operazioni terrestri i reparti da sbarco con il fuoco di supporto navale e aereo.

La componente Forza da Sbarco

La SILF (Spanish Italian Landing Force) è la componente da sbarco della SIAF. I reparti vengono forniti, su base di necessità dal Tercio de Armada (TEAR) spagnolo e dalla Forza da Sbarco italiana (COMFORSBARC). La SILF può schierare, nella configurazione massima, una brigata anfibia costituita da tre battaglioni di fanteria (2 spagnoli e 1 italiano), un battaglione meccanizzato con mezzi cingolati per il trasporto truppe come i VCC italiani, gli Scorpion spagnoli ed i carri M60A3 spagnoli e una compagnia di veicoli anfibi cingolati AAV-7, in dotazione sia agli Italiani che agli Spagnoli, utilizzati quali mezzo primario per le operazioni di assalto anfibio.

Inoltre, sempre a livello combined, la SILF è in grado di esprimere una compagnia di forze speciali per le operazioni anfibie, una unità di pionieri ed una Unità di Combat Service Support per il supporto logistico di combattimento. Il supporto di fuoco è garantito dal Gruppo di artiglieria, che oltre al fuoco delle tre batterie spagnole da 155 e da 105 e dei mortai pesanti da 120 mm italiani, ha, nella sua organizzazione, gli elementi per la pianificazione ed il coordinazione del fuoco di supporto navale, aereo e terrestre. Inoltre la Brigata ha gli assetti necessari per la difesa anti carro costituiti dai missili TOW 2 (nell'arsenale di entrambe le nazioni ) e dai missili milan. La parte contro aerea e costituita su team armati di missili Mistral (spagnoli) e Stinger (italiani).

La componente aerea

La componente aerea imbarcata della SIAF è sicuramente un duplicatore della proiezione di potenza di fuoco a terra. Inoltre, gli assetti elicotteristici garantiscono la mobilità tattica (air assault) ed il supporto logistico di combattimento.

Entrambe le nazioni sono dotate degli stessi velivoli di seguito riportati:

  • Aerei "Sea Harrier II Plus". Nato con la missione principale di supportare i marines americani per il fuoco di supporto tattico, l'Harrier, grazie alla sua manovrabilità e alla sua avionica, è da considerarsi attualmente il miglior aereo al mondo per le missioni di "Close Air Support" e per l'attacco ad obiettivi terrestri. Inoltre, il munizionamento in dotazione e la capacità di utilizzare munizionamento intelligente fanno di questo aereo uno dei migliori velivoli attualmente in servizio in Mediterraneo.
  • Elicottero Sikorsky SH-3D. Impiegato da entrambe le nazioni nella configurazione di trasporto truppe e materiale logistico.
  • L' Agusta Bell AB-212 viene utilizzato per compiti scout e per il trasporto di truppe. Inoltre gli elicotteri italiani sono dotati di mitragliere da 12,7 mm e da razziere da 40 mm e vengono impiegati nel ruolo di supporto alle truppe a terra.