Comando Marittimo Sicilia

Nel 1864, Camillo Benso Conte di Cavour fu il primo politico italiano a comprendere  la valenza strategica di Augusta, come possibile sede di base navale della Regia Marina; ma il quel momento storico il pericolo per la giovane Nazione Italiana era percepito da est e da nord e quindi si preferì puntare sull’Adriatico e il Tirreno e sviluppare la base di Taranto.
Giocarono, a suo sfavore, l'ubicazione troppo periferica rispetto al "sistema generale di difesa dello Stato", l'estrema carenza in loco di infrastrutture civili ed industriali cui appoggiarsi.
Solo nel 1896 la Regia Marina si appropriò di quella che oggi è l’area su cui opera la Marina Militare ad Augusta con l’esigenza di puntare a sud, a sostegno dell’avventura coloniale, da poco intrapresa.
Augusta tornò in ombra durante la 1^ guerra mondiale; suo ruolo fu incentrato sull’impiego del dirigibile per l’avvistamento dei sommergibili che tentavano di transitare attraverso lo stretto di Messina. Da qui infatti il via alla costruzione dell’imponente Hangar, unico al mondo nel suo genere.
Attorno alla metà degli anni '30, con il profilarsi della crisi in Mediterraneo connessa, prima, all'impresa etiopica, e poi alla guerra di Spagna, la R. Marina decise di potenziare Augusta, in forma permanente realizzandovi impianti, banchine ed caserme ancor oggi in uso. Ciò consentì, nel 1938, di trasferire, da Taranto, la Divisione Scuola Comando.
La 2^ Guerra Mondiale mise a nudo  una drammatica contraddizione; infatti era considerata in assoluto la migliore per le operazioni contro le unità navali della Royal Navy, ma eccessivamente esposta agli attacchi avversari per la sua vicinanza al teatro.
Il 10 Giugno 1940  all'atto dell'entrata in guerra dell’Italia, il Comando Militare Marittimo in Sicilia, con sede a Messina, dipendeva ancora da MARIDIPART Napoli e comprendeva i Comandi Settori Militari Marittimi di Augusta e di Trapani, ed  i Comandi Marina di Catania, Palermo, Porto Empedocle e Pantelleria; intuita l’importanza del teatro il 29 Giugno 1940 il Comando Militare Marittimo in Sicilia, di stanza a Messina, viene elevato a  Comando Autonomo.
Con lo sbarco degli Anglo Americani in Sicilia, il 10 Agosto 1943 il Comando Marittimo Autonomo viene inizialmente spostato in Calabria ed il  12 Agosto soppresso.
Il 01 Aprile 1944 venne istituito l'Ispettorato per i Servizi della Marina in Sicilia, con sede su Nave ABBAZIA che aveva alle proprie dipendenze il Comando Gruppo Navi di Augusta ed il ricostituito Comando Marina di Trapani.
Il 27 Giugno 1944  l’Ispettorato (denominato Marisicilia Taranto), si trasferisce da Taranto a Messina (con denominazione Marisicilia Messina), avendo alle dipendenze i Comandi Marina di Messina, Augusta e Trapani.
Il 15 Maggio 1945  viene riassunta la tradizionale denominazione di Comando Militare Marittimo Autonomo in Sicilia.
Con la fine della guerra, Augusta riprese un suo ruolo. Il teatro del Canale di Sicilia è nuovamente centrale nella strategia della NATO e le conseguenti azioni dagli Enti Centrali portarono la Scuola Comando ad operare in Augusta sin dal 1951.  Da Augusta sono passate generazioni di giovani Comandanti, che hanno avuto modo di apprezzare l’ospitalità e le qualità umane degli abitanti.
L’area di Augusta, denominata Terravecchia, divenne, a partire dal 1° agosto 1956, base del 1° Gruppo Elicotteri, primo esempio al mondo di aviazione ad ala rotante imbarcata su Unità Navali.
Nel luglio del 1971, il Secondo Gruppo Sommergibili (GRUPSOM Due) costituito inizialmente a La Spezia nel 1968, con i piccoli 4 “Toti” (primi battelli di costruzione italiana dopo la lunga pausa postbellica) venne trasferito ad Augusta.
Con la loro presenza si sviluppò la Scuola Antisommergibile che servì da stimolo e riferimento sia per la ricostruzione della flotta subacquea, sia per lo sviluppo dell’aviazione per la Marina.
Il 1° Novembre 2002 il Comando Militare Marittimo Autonomo in Sicilia venne riconfigurato e trasferito da Messina ad Augusta, a cui seguì la creazione del Comando Servizi Base, denominato Maribase, come ultimo atto di uno sviluppo in senso operativo-logistico delle esigenze di una base come produttrice di servizi per le unità navali.
La chiusura della Base operativa di Messina e Trapani e la riallocazione delle Unità navali del Dipartimento nella sede di Augusta che dipendono ora dal Comando in Capo della Squadra Navale ha dato un forte impulso a tutte le attività dell’Arsenale.