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Costa Concordia. Continua l'impegno della Marina 
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23 gennaio 2012 12.50

E’ trascorsa poco più di una settimana da quando, con un elicottero EH-101 del Comando Elicotteri della Marina di Luni (Maristaeli), i palombari del Gruppo Operativo Subacquei sono stati trasportati all’Isola del Giglio per dare il loro contributo alle operazioni di ricerca dei dispersi sul relitto incagliato della Costa Concordia.

Fondamentale per il prosieguo delle ricerche dei dispersi è stata l’apertura di varchi d’entrata sulla fiancata della nave, ottenuta con il brillamento controllato di micro-cariche esplosive. I varchi hanno permesso ai sommozzatori dei reparti subacquei della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco di penetrare nella nave e ritrovare i corpi senza vita di alcuni passeggeri rimasti intrappolati nel relitto.
In tutto, ad oggi, sono state impiegate 16 micro-cariche esplosive, che hanno fatto saltare i grandi oblò rettangolari posizionati in gran parte sott'acqua, sui corridoi laterali dei ponti 4 e 5 ad una profondità compresa tra i 15 e i 23 metri.

Sabato 21 il presidente del Senato Renato Schifani è giunto in visita al Giglio ed ha assistito ad un briefing da parte dei nostri Palombari sulle attività subacquee svolte in questi giorni. Dopo aver fatto diverse domande mirate a meglio comprendere l’operato del GOS e della Marina Militare.  (A.B.)

 

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