27 gennaio. L’ennesima esplosione che, stamattina, manda in frantumi una vetrata del ponte 5 al centro del relitto preannuncia l’apertura di un varco in una zona che fino ad ora era risultata inaccessibile.
La seconda settimana di attività connessa con la tragedia della Costa Concordia ha visto l’impegno della Marina intensificarsi, con l’impiego di due navi e ulteriore personale specialistico che si aggiungono al team di palombari che opera senza sosta fin dall’inizio delle operazioni di soccorso.
Infatti, mentre i due team del Gruppo Operativo Subacquei proseguono con i brillamenti delle micro-cariche per l’apertura di ulteriori varchi sullo scafo a favore dei soccorritori, da lunedi scorso anche la nave idrografica Galatea è giunta nelle acque dell’Isola del Giglio per partecipare alle operazioni di ricerca e soccorso dei dispersi: grazie alla speciale strumentazione di bordo, costituita da ecoscandagli di altissima precisione, l‘unità ha effettuato rilievi morfo-batimetrici che consentono una mappatura dettagliata del fondale marino alla ricerca di eventuali corpi o altri elementi significativi.
Le operazioni di ricerca e soccorso sono rese ancora più rischiose dagli imprevedibili spostamenti della nave adagiata sul fondo: il Tavolo Tecnico/Scientifico istituito per l’emergenza, a cui partecipano tre ufficiali della Marina in qualità di consulenti specialistici (un ufficiale Idrografo dell’Istituto Idrografico e due ufficiali del Corpo del Genio Navale dello Stato Maggiore Marina), ha tra i propri compiti anche lo studio e la valutazione della stabilità del relitto della Concordia.
Contestualmente le autorità competenti hanno definito un piano per lo svuotamento dei serbatoi per scongiurare un riversamento di carburante e altre sostanze inquinanti nelle acque del Giglio: le delicate operazioni, che dovrebbero iniziare a breve, saranno supportate, se richiesto, da Nave Orione, unità dalle elevate capacità anti-inquinamento che è stata allertata fin da subito ed inviata in zona per intervenire in caso di necessità. Anche la componente elicotteristica continua a rimanere a disposizione dell’emergenza dopo il primo tempestivo intervento, con un EH-101 della Stazione Elicotteri di Luni pronto ad alzarsi in volo in caso di necessità.
Intanto sono già avvenuti i necessari avvicendamenti di forze fresche tra i team dei nostri subacquei, dopo ormai due settimane di impegno ininterrotto, supportati dall’instancabile generosità della popolazione dell’Isola del Giglio. (D.G.)