"Prora molla e rientra!”. È con l’ordine di disormeggio impartito dalla controplancia di
Nave Vedetta che si è conclusa l’attività di carenamento periodico svoltasi dal 14 maggio al 5 giugno 2012 presso il cantiere navale Timsah Shipbuilding Co. del porto egiziano di Ismailia.
Al comando del Tenente di Vascello Roberto Carpinelli, l'unità, normalmente dislocata presso il porto di Sharm El Sheikh nell’ambito della missione di pace della Multinational Force ed Observers (M.F.O.), ha attraversato il Canale di Suez per giungere nel lago Timsah, un piccolo lago salato che bagna la città egiziana di Ismailia.
I lavori di manutenzione della carena, eseguiti con la nave alata a secco presso lo scalo del cantiere navale, hanno visto l’equipaggio italiano impegnato al fianco delle maestranze locali per un periodo complessivo di circa ventitre giorni, sotto la supervisione del Capitano di Corvetta Davide Maraglino, responsabile del coordinamento ed avanzamento lavori.
Le quattro unità della classe Esploratore (Esploratore, Sentinella, Staffetta e Vedetta), appositamente progettate per assolvere la missione MFO nelle acque dello Stretto di Tiran, si avvicendano ciclicamente per garantire la presenza costante di tre unità presso la Coastal Patrol Unit nel porto di Sharm El Sheikh. La quarta unità, nel frattempo, effettua lavori di grande manutenzione presso l’arsenale della Marina Militare di La Spezia e si appronta per il successivo avvicendamento.
L’attività di carenamento periodico, dunque, riveste un importanza strategica fondamentale per la M.F.O. poiché garantisce il mantenimento in efficienza delle Unità navali Italiane assegnate alla Forza Multinazionale di pace e ne prolunga il periodo di impiego in area di operazioni.
Partita dal lago Timsah nel pomeriggio di ieri, dopo poco più di un giorno di navigazione, Nave Vedetta è giungerà oggi presso la Coastal Patrol Unit di Sharm El Sheikh per ricongiungersi in porto a Nave Staffetta e Nave Sentinella e a tutti gli uomini del Contingente italiano.