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Italia-Emirati: cantieristica e tecnologia made in Italy per il pattugliatore Qarnen


12 giugno 2012 15.52

Tradizione cantieristica italiana e tecnologie innovative: da questo connubio prende il via il programma di cooperazione internazionale che vede l’industria navale italiana protagonista di un importante progetto di costruzione di navi militari per gli Emirati Arabi Uniti, la cui seconda ‘creatura’ è stata varata venerdì 8 giugno 2012, presso i cantieri navali Fincantieri di Muggiano, a La Spezia.

Con una suggestiva cerimonia, secondo le rispettive tradizioni dei due Paesi, il secondo pattugliatore di classe Falaj2, costruito dall’industria cantieristica italiana per gli Emirati, ha ricevuto il suo ‘battesimo dell’acqua’. Alla lettura, da parte di un Sottufficiale dell’equipaggio, di un passo del Sacro Libro del Corano è infatti seguita la rottura di una bottiglia, contenente l’acqua del fiume Muggiano, sullo scafo del Pattugliatore, a cui è stato assegnato il nome “QARNEN قرنين” e il distintivo ottico P252.

Al varo, presenziato dall’Ing. Ferdinando Tognini, Direttore dei Cantieri del Muggiano e di Riva Trigoso, e dal Colonnello Mohamed Abdullah, Comandante della Squadriglia dei Falaj2, ha partecipato il  Capitano di Vascello Paolo Pezzutti, Capo dell’Ufficio Allestimento e Collaudo Nuove Navi (MARINALLES) di La Spezia, che ha svolto un’importante attività di supporto nell’allestimento delle navi. Il programma rientra infatti in uno dei molteplici impegni di collaborazione internazionale dell’Ufficio Allestimenti della Forza Armata, nell’ambito dell’assistenza della cantieristica italiana.

Dopo aver terminato la costruzione dei Pattugliatori Costieri classe Falaj2 (tipo ‘Saettia’ Stealth), il programma - firmato nell’anno 2009 - prevede la realizzazione di ulteriori quattro unità da realizzare nel cantiere di Al Fattan, negli Emirati Arabi Uniti e la costruzione di un Pattugliatore d’Altura classe “Abu Dhabi” (tipo “Comandanti”).
Nel progetto è inoltre prevista la nascita di una joint venture industriale, denominata Etihad Ship Building, tra Fincantieri, Melara Middle East e i cantieri di Al Fattan Ship Industries, destinata a realizzare unità navali negli Emirati Arabi e a gestire le attività di manutenzione e refitting di tutte le unità in costruzione in Italia e negli Emirati.

Le unità classe Falaj2 sono realizzate con tecniche costruttive a bassa segnatura radar (stealth). Questo elemento, insieme alla capacità di contrasto delle minacce di superficie e aeree, è una delle principali caratteristiche del requisito operativo che prevede un’elevata flessibilità di assolvimento nei vari profili di missione, principalmente  pattugliamento e sorveglianza, in scenari operativi nazionali ed internazionali. (G.S.)