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Antipirateria, la Marina Militare al vertice della Task Force dell'operazione Atalanta


7 agosto 2012 16.12

Il Contrammiraglio Enrico Credendino è da oggi al comando della Task Force 465 della Forza Navale Europea (EUNAVFOR), impegnata in Oceano Indiano nell’operazione antipirateria Atalanta.
L’avvicendamento è avvenuto a Gibuti, a bordo dell’Unità francese Marne, dove si è svolto il passaggio di consegne tra il Contrammiraglio francese Jean-Baptiste Dupuis ed il Contrammiraglio Enrico Credendino che comanderà le operazioni fino a dicembre, a bordo della Nave anfibia San Giusto.

Alla cerimonia ha presenziato il Vice comandante operativo di EUNAVFOR, Contrammiraglio Gualtiero Mattesi. È la seconda volta che il comando della Forza Navale Europea della missione ATALANTA è italiano.

Istituita dal Consiglio Europeo nel dicembre del 2008 in seguito alle risoluzioni 1814,1816,1838 e 1846 adottate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite,  l’operazione Atalanta nasce per contrastare il fenomeno della pirateria nelle acque del Golfo di Aden e dell’Oceano Indiano. Ha il suo quartier generale operativo a Northwood, nei pressi di Londra, ed è comandata dall’Ammiraglio di Divisione Duncan Potts, della Marina britannica.
Oltre al contrasto della pirateria, le unità al Comando dell’Ammiraglio Credendino avranno il compito di scortare e proteggere le navi del World Food Programme (WFP), che trasportano aiuti umanitari al popolo somalo, e quelle dell’African Union Mission in Somalia (AMISOM). Inoltre proteggeranno i mercantili in transito lungo le coste somale ed attraverso il Golfo di Aden, prevenendo e contrastando atti di pirateria. Infine, monitoreranno l’attività di pesca illegale al largo delle coste somale.

Dalla sua nascita, l’operazione Atalanta, si è rivelata uno strumento tanto efficace quanto strategico per la lotta alla pirateria in area. Il 100% delle scorte a mercantili del World Food Programme e di AMISOM sono state condotte con successo e senza attacchi. Contestualmente, EUNAVFOR ha assicurato la protezione del traffico mercantile nel Golfo di Aden, attraverso l’adozione di un complesso dispositivo di pattugliamento e vigilanza condotto insieme alle unità dell’operazione, sotto egida NATO, denominata Ocean Shield.

Nave San Giusto rileva la fregata Scirocco che ieri, al termine del suo periodo di impiego nell’operazione Atalanta, ha ricevuto il saluto del Contrammiraglio Gualtiero Mattesi, il quale si è così rivolto all’equipaggio: “Nave Scirocco ha fornito un eccellente contributo alla missione, in particolare nell’ambito della protezione al naviglio mercantile in transito, assicurando nel contempo un importante e insostituibile supporto di sicurezza della navigazione al traffico mercantile nazionale”.