Skip Navigation LinksHome page > Conosciamoci > Giornale di Bordo

Marina Militare: "duiliani" di tutti i tempi si ritrovano sul cacciatorpediniere Caio Duilio


14 marzo 2014 08.52

Alcuni appartenenti all'equipaggio dell'incrociatore Caio Duilio, in linea dal 1962 al 1990, hanno visitato dopo oltre 40 anni dal loro sbarco, il nuovo cacciatorpediniere Caio Duilio, oggi in servizio nella Squadra Navale.

È consuetudine, nella Marina Militare, adottare per le nuove Unità nomi già assegnati in passato. Il nome non assume semplicemente la funzione di identificare la nave, ma racchiude in sé storie e tradizioni che sono trasmesse tra gli equipaggi, che nel corso degli anni hanno servito l’Italia sui mari del mondo, unendoli virtualmente in un’unica entità.

Sin dal primo momento in cui questi esperti marinai hanno messo piede sulla passerella è stato evidente a tutti che, nonostante il tempo e le differenze tecnologiche, l'amore per il proprio Paese e per il mare sono rimasti immutati e che l’equipaggio del Duilio è solo e soltanto uno, composto da tutti quelli che sotto questo nome hanno servito la Patria, anche se in periodi diversi.

Una forte commozione, facilmente comprensibile, si è subito palesata nel Sergente Alberto Pulignani e nei suoi commilitoni; uno stato d’animo improvvisamente sopraggiunto, a distanza di tanti anni dallo sbarco, li ha proiettati “in balia di un mare di sentimenti in tempesta, confusi dalla commozione incontrollabile, colpiti da travolgente nostalgia” nuovamente a casa, circondati ancora una volta dalla loro grande famiglia marinara. Percorrendo i corridoi, visitando la plancia, la Centrale Operativa di Combattimento o le sale macchine, numerosi sono stati gli aneddoti, le storie di vita e le esperienze vissute ricordate, raccontate e, allo stesso tempo, tramandate ai nuovi “duiliani”, “custodi delle speranze e delle anime di chi li ha preceduti”.

Un’altra grande emozione è sopraggiunta nel momento in cui il Comandante Agostini ha ricevuto in dono la foto originale dell’Incrociatore Duilio ritratto al passaggio del ponte girevole di Taranto, la cui copia era solita essere consegnata all’atto dello sbarco dalla Nave. Una Nave che, come hanno avuto modo di ricordare “portando questo nome e mantenendo questo motto, sarà sempre la loro Nave.”

È in queste occasioni che il motto della nave, Nomen Numen (Nel nome sta la forza) palesa tutta la sua verità. Un nome ed una forza, spirito degli Equipaggi, protagonisti nel passato, nel presente, e sicuramente anche nel futuro.

14 MAR 2014 - BER