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Maristaer Grottaglie (TA)

Per chi percorre la Statale N.7 che congiunge Taranto alla città di Brindisi, può capitare facilmente d’udire il classico Jet Noise provocato dai motori a reazione. Per i profani la cosa potrebbe anche passare completamente inosservata, ma per chi è un po’ edotto di aeronautica potrebbe essere motivo di perplessità se pensiamo a quanto siamo lontani dagli aeroporti pugliesi dell'Aeronautica Militare. Eppure seguendo con lo sguardo i jet si arriva dritti dritti all’entrata di un aeroporto militare con tanto di guardia e sbarra d’ingresso. Ma qui, quello che attira subito l’attenzione è la foggia ed il colore delle divise del personale, tutti appartenenti alla Marina Militare. Si tratta infatti della MARISTAER (Stazione Aeromobili Marina) di Grottaglie, una base ristrutturata dalla Marina a metà degli anni ’70 con lo scopo principale di fornire supporto diretto alle operazioni aeree compiute dagli elicotteri imbarcati sulle unità della vicina base di Taranto e che negli anni, con la costituzione del GRUPAER (Gruppo Aerei Imbarcati) e dell’allora Nucleo Lotta Anfibia, è diventata l’elemento più importante dell’Aviazione Navale italiana.

Nata nel lontano 1950 come base dell’Aeronautica, Grottaglie per la particolare posizione geografica è stata da sempre la sede di reparti dalla vocazione strettamente marittima, dapprima i gruppi antisommergibili dell’Aeronautica (sono stati qui dislocati tanto i monomotori Helldiver, che i bimotori Harpoon e Tracker) ed a partire dai primi anni ’70 gli elicotteri della Marina Militare.

La base, per l’attività dei propri aerei ed elicotteri, si avvale della pista dell’aerostazione civile lunga 3.280 metri con orientamento 35/17. Il sedime aeroportuale si estende su 160 ettari di terreno all’interno di un perimetro di poco superiore ai 6 Km. In aggiunta alla Marina, dall’aeroporto di Grottaglie, opera anche un nucleo di volo della Guardia di Finanza. Per quanto riguarda i reparti, Grottaglie ospita al momento l’unico reparto di volo ad ala fissa, il GRUPAER, dotato di velivoli aerotattici a decollo ed atterraggio verticale AV-8B Plus Harrier II, oltre ad una componente ad ala rotante identificata dal 4° Gruppo elicotteri. L’aeroporto è intitolato al Tenente di Vascello Marcello Arlotta, scomparso nell'Adriatico durante un'azione bellica con un dirigibile modello A1 da 18.000 m³ nel corso del 1° Conflitto Mondiale.