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Fregate Europee Multi Missione - FREMM

Caratteristiche Generali

La classe FREMM (Fregate Europee Multi Missione), sviluppata in collaborazione tra Italia e Francia, ha la sua origine nel “Programma Fregate di nuova generazione” con la definizione della Specifica Operativa Generale risalente al gennaio 2003; è composta da due sottoclassi specializzate: General Purpose (GP) ed Antisommergibile (ASW), caratterizzate da una base progettuale comune su cui si innestano diverse peculiarità di seguito descritte. Attualmente le prime due Unità (Nave Carlo Bergamini – Nave Virginio Fasan) sono state consegnate alla Marina Militare rispettivamente il 14 luglio 2012 ed il 19dicembre 2013, mentre le altre 3 sono in costruzione presso i cantieri di Muggiano  e Riva Trigoso (Carlo Margottini – ASW, Carabiniere – ASW, Alpino – ASW). Le Navi, progettate in classe RINA (RINAMIL for FREMM ed. 2006) e nel rispetto delle norme MARPOL, presentano le seguenti caratteristiche generali:

lunghezza: 144,6 m;
larghezza 19,7 m;
pescaggio massimo (in corrispondenza del bulbo) ca. 8,70 m;
dislocamento a pieno carico:  ca. 6.900 t.

La propulsione è di tipoCODLAG (COmbined Diesel-Electric And Gas turbine) e si avvale di una turbina LM2500+G4 da 32 MW, 2 motori elettrici reversibili (Jeumont Electric), montati sugli assi, da 2,15 MW ciascuno e due eliche a passo variabile. Diverse configurazioni, attraverso un unico riduttore di tipo “cross connected”, rendono possibili tre principali andature:

  • sui motori elettrici alimentati dai generatori diesel (andatura silenziosa fino a 15.6 kts);
  • sulla turbina a gas con una velocità massima di 27 nodi. In questo caso i motori elettrici possono essere trascinati dagli assi e funzionare come generatori;
  • combinata su turbina gas e motori elettrici alimentati dai diesel, che consentono la possibilità di
  • mantenere l’andatura massima, sia in condizioni meteo marine sfavorevoli, sia in seguito all’aumento di dislocamento dell’Unità in prossimità del periodo di fine vita;

Le Unità sono inoltre dotate di thruster azimutale retrattile, della potenza di 1 MW, per mezzo del quale sono in grado di raggiungere la velocità di 7 nodi (propulsione ausiliaria) ed essere di ausilio nelle manovre di ormeggio (elica di manovra); l’autonomia delle Unità è di  6000 miglia nautiche a 15 nodi. 

 

Le Unità sono equipaggiate con l’innovativo impianto di governo e stabilizzazione denominato “Rudder Roll” che permette il governo e la stabilizzazione dell’Unità per mezzo dei due timoni inclinati di 9°.

 

 

Segue una sintetica descrizione delle capacità dei principali sistemi imbarcati e di quelli più innovativi come il CMS (Combat Management System), l’INS ed il sistema di gestione della piattaforma denominato SMS (Ship Management System), capace di gestire i sottosistemi di navigazione, propulsione, di controllo nave, di controllo del danno, di controllo elettrico, ausiliario, CBRN, TVCC.

SMS - Ship Management System

L’SMS è un sistema integrato di condotta nave e gestione dei sistemi di piattaforma funzionalmente costituito da:

  • l’Integrated Platform Management System (IPMS) che consente la gestione integrata dei seguenti impianti/capacità di piattaforma:
    • apparato propulsivo (tramite S/S SACAM) - TAG, MM.EE.PP. (compreso il funzionamento da generatori asse), riduttore, linee asse, sistema di propulsione ausiliaria (Auxiliary Propulsion Sub-System) e ausiliari dell’ apparato motore;
    • impianto elettrico (tramite S/S SACIE) - diesel generatori, generatori asse e relativi ausiliari, High Voltage Main SwitchBoard (HVMSB), Low Voltage Main SwitchBoard (LVMSB), Secondary SwitchBoard (SSB), Tertiary SwitchBoard (TSB), Distribution Board (DB), quadri presa da terra, trasformatori HV/LV (High/Low Voltage), accessori ed ausiliari;
    • servizi nave relativi allo scafo e alla sicurezza (tramite S/S SACSEN);
    • capacità di Damage Control, integrate nel S/S SACSEN SIC e funzionalità di On Condition Monitoring di supporto agli operatori per la gestione delle manutenzioni (p.e. tramite INS permette di interfacciarsi con il sistema informativo della logistica e manutenzione SIGAM);
    • capacità di simulazione per l’addestramento degli operatori del S/S SACSEN SIC limitatamente alle funzioni della sicurezza;
    • interfaccia con il sistema TVCC al fine di rendere disponibili su tutte le MFC (e su altre periferiche del sistema quali Local Operating Panel - LOP, Large Digital Screen - LDS, Conning, BODs e Portable Terminal Unit - PTU) le immagini provenienti da tutte le telecamere installate a bordo;
  • Integrated Bridge System (IBS) che consente la gestione integrata dei pacchetti applicativi ARPA, ECDIS e dell’HCI del NAVS attraverso le Consolle in Plancia - nella sua funzione di SCC secondaria. Le funzionalità “Conning”, anch’esse disponibili in plancia, sono implementate invece su sistemi video dedicati (Conning Display e Bridge Overhead Display – BOD).

 

Controllo del Danno

Per quanto attiene il controllo del danno, le FREMM sono suddivise in due Damage Control Zone (DCZ che includono due Main Vertical Zone (MVZ) ciascuna.

Ogni DCZ è completamente indipendente per quanto concerne la produzione e la distribuzione dell’energia elettrica. In ogni DCZ si trova, inoltre, un centro per la gestione della difesa passiva, dove sono presenti console dell’SMS simili a quelle presenti in Plancia e SCC (Ship Control Center), configurabili in funzione delle diverse necessità (Damage Control, o tutte le altre funzioni dell’SMS)

Come precedentemente indicato, riguardo ai Sottosistemi che rispondono al SMS, si ricorda che il S/S SACSEN-SIC (Sistema Automatico Controllo Servizi Nave Sicurezza) ha lo scopo di supportare l’operatore in tutte le fasi della gestione della sicurezza della nave ed in particolare durante le situazioni di emergenza. Al fine di intervenire tempestivamente su eventuali principi di incendio, è presente un sistema di sorveglianza detto Fire Detection System (FDS), interfacciato con il S/S SACSEN-SIC e progettato per effettuare la rilevazione tempestiva dell’incendio mediante:

  • controllo delle temperature dei locali;
  • rilevatori presenza di fiamma;
  • rilevatori presenza di fumo.

Le segnalazioni di allarme e di stato del sistema sono condotte in due centraline ubicate in SCC Primaria e Secondaria (Plancia).

 

I principali impianti antincendio presenti a bordo sono i seguenti:

  • Impianti fissi e semifissi a gas NOVEC 1230
  • Impianti fissi di nebulizzazione
  • Impianti fissi a schiuma
  • Impianti Water Mist
  • Impianto Twin Agent
  • N°87 stazioni antincendio
  • Estintori portatili a polvere e CO2

I principali mezzi di esaurimento sono invece così ripartiti:

  • nr.1 E/P GE da 200 m3/h è installata nel locale Diesel di Pr sul deck 4
  • nr.1 E/P GE da 200 m3/h è installata nel locale Ausiliari sul deck 4
  • nr.1 E/P GE da 400 m3/h è installata nel locale TAG sul deck 4
  • nr.1 E/P GE da 400 m3/h è installata nel locale MEP sul deck 4

La nave è dotata, inoltre, di quattro EE/PP portatili EMU KS70N (portata 40 t/h, prevalenza 16 m, tensione 440 V, frequenza 60 Hz) distribuite una per MVZ, sono del tipo totalmente immergibile ed in caso di necessità vengono calate nel compartimento allagato della nave. Gli 11 compartimenti stagni sono asserviti da almeno un idroiettore da 15 t/h e, ove assente E/P GE, anche da almeno un idroiettore da 80 t/h.

 

Sistema di Combattimento

NAVR Navigation Radar (n°2 antenne Prora / Poppa) SPN-730
RASSRadar Avanzato Scoperta di Superficie RAN-30X
IFF-PA Identification Friend or Foe - Phased Array
SASS-IRST Silent Acquisition and Surveillance System-Infra Red Search and Track: sensore di ricerca ad infrarosso
MSTIS Multi Sensor Target Indicator System: n°2 Centrali del Tiro NA25X con Radar del TiroORION RTN-25X (n°2 antenne Prora / Poppa)
MFRA Multi-Function Radar Active MMI/SPY-790
R-ESM Radar Electronic Support Measures
C-ESM Communication Electronic Support Measures
R-ECM Radar Electronic Counter Measures
ISS Integrated Sonar Suite
BMS Bow Mounted Sonar
UWT Underwater Telephone
OAS/MAS Obstacle/Mine Avoidance Sonar
PES Panoramic Echo Sounder (solo ASW): sonar ad alta frequenza con capacità di discriminazione di oggetti di medie dimensioni sino a 2000 metri di profondità
TA Towed Array (solo ASW): cortina trainata
TB Towed Body (solo ASW): sonar trainato a profondità variabile
MCGS Medium Caliber Gun System (127/64 mm - solo GP): 1 cannone da 127/64 LW con sistema Vulcano, in grado di ingaggiare anche bersagli terrestri oltre i 100km con munizionamento guidato
SCGS Small Caliber Gun System (76/62 mm): cannone con kit Davide/STRALES con proietti guidati ad alta letalità con gittata utile di 9 km
SAAM-ESD Surface Anti Air Missile – Extended Self Defence: sistema di difesa aerea dotato di lanciatore verticale Sylver A50 capace di ospitare fino a 16 missili tra Aster 15 e 30; la portata di 60km del Aster 30 consente la difesa estesa di area ed è possibile proteggere, in maniera automatica, altre 10 Unità poste entro 6,5 km di distanza dalla Nave di Scorta
SRA Short Range Artillery (25/80 mm):n°2 mitragliere Oto Melara Oerlikon KBA da 25/80 mm
SSGWSTESEO MK2/A (8 per GP) (4 per ASW): sistema di lancio missilistico anti-superficie
TLSTubi Lancia Siluro B515: n°2 lanciasiluri trinati da 324 mm per siluri Eurotorp MU-90 con carimento automatico dal magazzino
AAW DLS Anti Air Warfare Decoy Launch System: n°2 rampe lanciarazzi SCLAR-H
ASW DLS Anti Submarine Warfare Decoy Launching System (solo ASW): n°2 lanciatori di contromisure acustiche antisiluro
MARTEMissile antisuperficie su Elicottero imbarcato

Il funzionamento del Sistema di Combattimento (C/S) si basa sullo scambio di informazioni (dati) che viaggiano attraverso un’unica dorsale di distribuzione (bus) interna all’unità (INS - Internal Networking System). Tale dorsale è capace di gestire dati di diversa tipologia generati dai sensori/sottosistemi (moduli) che compongono il C/S. Tale sistema di networking integrato (INS) è il principale artefice dell’elevato grado d’integrazione dello stesso C/S.

Tutti i moduli del C/S sono gestiti dal Combat Management System (CMS), unità di Comando e Controllo (C2) che funziona anche quale interfaccia uomo-macchina per mezzo delle MultiFunctional Console (MFC). Soltanto il sistema missilistico TESEO e MILAS, benchè interfacciato con il CMS, é gestito da console dedicata situata in CIC. Di seguito uno schema riepilogativo della configurazione del C/S:

 

Le modalità di gestione di un S/S da parte del CMS sono di due tipi:

  • Controllo tattico: rappresentato dai comandi elaborati dal CMS per l’utilizzo delle funzionalità tra i vari S/S e il loro coordinamento in base al tipo di missione ed alle condizioni di scenario.
  • Controllo operativo:rappresentato dai comandi di gestione trasmessi al S/S attraverso la sua interfaccia Uomo-Macchina (HCI). Tale controllo può essere esercitato attraverso le MFC o tramite console/pannelli dedicati di apparato (con livelli di operatività eventualmente diversi). In quest’ottica sono disponibili diverse forme di configurazione di ciascun S/S, intendendo, in generale come “configurazione” il  livello di integrazione delle specifiche funzionalità dei/del S/S con quelle dell’intero Sistema di Combattimento.

In particolare, sono definiti tre tipi di configurazione d’impiego dei S/S:

  • Integrata: il S/S opera sotto il controllo tattico del CMS, attraverso il segmento C2S (Command and Control System) composto essenzialmente dai calcolatori tattici. Il controllo operativo del S/S è esercitato attraverso le console MFC del CMS o tramite console dedicata situata in CIC (es. TESEO). Lo scambio dati con il resto del C/S avviene tramite INS.
  • Autonoma: il S/S opera fuori dal controllo tattico del CMS. Di conseguenza i dati da esso processati non sono disponibili presso le altre console CMS. Il controllo operativo del S/S è esercitato attraverso le console MFC del CMS o, dove applicabile, tramite console di apparato. Operare fuori dal c.d. controllo tattico del CMS rappresenta una condizione di degrado rispetto alle condizioni di configurazione INTEGRATA. A tal proposito è da evidenziare la possibilità per il segmento C2S del CMS di scollegare funzionalmente tra loro i calcolatori tattici per permettere ad alcuni di essi di operare in configurazione autonoma con i soli collegamenti funzionali del S/S che ne necessita. I calcolatori che hanno questa capacità sono quelli di:
  • C2 NSFS (Naval Surface Fire Support) che può operare in configurazione autonoma con il S/S IVS;
  • C2 ASW che può operare in aggregazione con ISS, OAS/MAS, TLS; MDLP che può operare in configurazione autonoma per la gestione dei link tattici.
  • Configurazione locale: il S/S opera in modo isolato rispetto al CMS. Il controllo operativo del S/S è esercitato attraverso console/pannelli dedicati. Lo scambio dati avviene tramite bus dati interni, pertanto la rete INS, anche se disponibile, non viene utilizzata.

All’interno di ogni configurazione, a seconda del livello di intervento richiesto all’operatore nell’espletamento di ogni funzionalità, ogni S/S può assumere diverse modalità operative secondo le seguenti definizioni:

  • Sensori:
  • automatico: le funzionalità sono controllate interamente dai processi automatici del SW, senza intervento dell’operatore (ad es: inizializzazione e tracciamento automatico). L’operatore può comunque intervenire per definire e modificare i parametri operativi di sistema che regolano tali processi.
  • manuale: il sistema è controllato dall’operatore.
  • Sistemi d’arma:
  • automatico: l’assegnamento dei bersagli e l’inizializzazione del fuoco sono ordinate e gestite dalla funzionalità TEWA (Threath Evaluation and Weapons Assignment) del CMS, senza intervento dell’operatore, a condizione che siano verificate le condizioni di sicurezza. L’operatore può comunque intervenire per definire e modificare i parametri di sistema che regolano tale processo automatico (parametri di dottrina, politiche di fuoco, etc).
  • semi-automatico: l’assegnamento dei bersagli è effettuato automaticamente dalla funzionalità TEWA del CMS. L’operatore deve in ogni caso inizializzare o approvare l’inizializzazione del fuoco.
  • manuale: sia l’assegnamento dei bersagli che l’inizializzazione dell’ingaggio e l’azione di fuoco necessitano di un’approvazione dell’operatore.
    • Peculiarità della versione GP: le Unità GP sono armate con 8 Teseo Mk2A, 1 cannone da 76/62 SR con kit Davide/Strales per munizioni guidate ed 1 cannone da 127/64 LW con sistema Vulcano, in grado di ingaggiare anche bersagli terrestri oltre i 100km con munizionamento guidato.
    • Peculiarità della ASW: le Unità ASW sono armate con 4 Teseo Mk2A e 2 cannoni Oto Melara 76/62 con kit Davide.
    • Peculiarità Sonar:tutte le Unità sono dotate di un sistema Sonar integrato (ISS), comprendente un sonar attivo Thales 4110CL (BMS) nel bulbo, un Sonar ad alta frequenza per anti-collisione (OAS) che ha anche la capacità MAS di individuare mine ormeggiate/alla deriva,  e telefono subacqueo (UWT). Le Unità ASW sono dotate anche di un Sonar rimorchiato a profondità variabile (TB) attivo a bassa frequenza Thales 4249 (CAPTAS 4) ed una cortina trainata multifunzione (TA), ovvero con funzioni di scoperta sommergibili e difesa antisiluro, integrata con il sistema di lancio contromisure (ASW DLS); la suddetta versione è dotata inoltre di sonar multibeam ad alta frequenza (Panoramic Echo Sounder)  per batigrafia fondale, sulla verticale dell’Unità, sino a 2000m, con capacità di discriminazione di oggetti di medie dimensioni.

Logistica e mezzi imbarcati

Per quanto attiene le capacità logistiche, gli standard abitativi consentono la pianificazione e la conduzione di:

  • “periodi tipici” di operazione in mare della durata di 45 giorni continuativi;
  • “missioni standard” della durata di sei mesi e comprendenti generalmente:
  • un periodo di deployment iniziale (10-15 gg);
  • due o tre “periodi tipici” in mare, separati da soste in porto di circa 5 giorni continuativi;
  • un periodo di deployment finale (10-15 giorni);
  • “rischieramenti standard” che comprendono una o due “missioni standard” e possono contemplare anche periodi di ripristino efficienza (soste e manutenzioni). La durata di un “rischieramento standard” è di circa nove mesi d’impiego per un totale indicativo di 5.000 ore di moto.

Considerazioni relative alla flessibilità operativa hanno recentemente portato all’adozione di una modifica che ha incrementato il numero di alloggi da165 a 200. Ciò è stato principalmente realizzato con l’uso dello spazio prodiero inizialmente riservato ad un eventuale sistema missilistico Deep Strike.

Per ottenere un miglior bilanciamento delle Unità è stata effettuata una sostituzione di parte delle sovrastrutture originariamente in acciaio con lega leggera.Una serie di valutazioni basate sullo studio di Human Factor commissionato alla I.P. e su recenti esperienze di manning ridotto, sia in ambito nazionale che internazionale, hanno portato dimensionare le tabelle di equipaggiamento a 131 unità per la versione GP e 133 unità per la versione ASW (a cui va aggiunta la Sez.Elicot di 23 unità per la gestione di due velivoli). E’ inoltre stata approvato l’ampliamento della tabella di ulteriori 34 unità (c.d. Tabella allargata) teso a garantire l’elevata disponibilità operativa prevista dal requisito (ad es. per agevolare le manutenzioni ed i servizi di bordo giornalieri).

Per quanto attiene ai mezzi navali imbarcati, tutte le Unità sono dotate di sistemi di sollevamento per la messa a mare ed il recupero di un gommone da 7m e di uno da 11m. Inoltre, la versione GP è dotata di una slitta retrattile a poppetta per il rilascio rapido ed il recupero del RHIB da 11 mt a chiglia rigida in uso presso COMSUBIN.

Le operazioni di recupero/messa a mare del RHIB dalla slitta di poppa possono avvenire senza limitazioni sino a mare stato 3, mentre per lo stato 4 è consigliabile (in base agli studi industriali effettuati in vasca) avere l’Unità madre con mare in prora in modo da schermare parzialmente la poppa dalle onde. 

Slitta retrattile versione GP

 

La versione ASW ospita nello stesso spazio il sonar a profondità variabile (VDS).

Per quanto riguarda, infine, componente di volo, le navi dispongono di un hangar principale, capace di ospitare un EH-101 o un SH-90 con spazi idonei per interventi manutentivi ed un hangar secondario, dimensionato per il solo ricovero di un SH-90. Entrambi sono asserviti da Helo Handling Systems per assicurare e movimentare gli elicotteri dallo spot di atterraggio sino al ricovero completo dei velivoli. Il recente intervento di allungamento del ponte di volo consente maggiore flessibilità nell’impiego dei suddetti elicotteri in condizioni estreme.

 

Ponte di Volo e guideHelo Handling System