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UNIFIL - (United Nations Interim Force in Lebanon)

La missione UNIFIL è nata con la Risoluzione 425 adottata in data 19 marzo 1978 dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a seguito dell'invasione del Libano da parte di Israele (marzo 1978). Successive Risoluzioni hanno prorogato, con cadenza semestrale, la durata della missione.

A seguito di un attacco alle Israeli Defence Force (IDF), il 12 luglio 2006, a Sud della Blue Line, nelle vicinanze del villaggio israeliano di Zar'it, da parte di elementi Hezbollah, vennero uccisi otto soldati israeliani, altri sei vennero feriti e due catturati da dette milizie.

Al rifiuto della richiesta di rilascio, Israele iniziò una campagna militare in Libano mirata ad annientare le milizie di Hezbollah ed altri elementi armati; in conseguenza di ciò, milizie Hezbollah condussero degli attacchi contro infrastrutture civili israeliane nel Nord di Israele.

L'escalation delle ostilità portò le IDF a condurre una vasta campagna militare nel Nord della Blue Line contro le milizie armate di Hezbollah.

Le ostilità continuarono per 34 giorni, durante i quali venne svolta una intensa attività diplomatica internazionale tesa al conseguimento di una tregua/cessate il fuoco per la successiva creazione di stabili condizioni di pace, culminata con la Risoluzione n. 1701 dell'11 agosto 2006, con la quale si sanciva la cessazione delle ostilità a partire dal 14 agosto 2006.

Dall'inizio del cessate il fuoco, le IDF continuarono ad occupare larghi tratti dell'Area di Operazioni (AO) di UNIFIL mentre gli Hezbollah e gli elementi armati rimasero nel Sud del Libano. Durante i giorni di conflitto, inoltre, i contingenti di UNIFIL di India e Ghana continuarono ad occupare le proprie postazioni nella AO mentre, dal 24 luglio 2006, i 4 posti di osservazione vennero abbandonati dagli osservatori ONU.

La Marina Militare ha inoltre dato l’avvio con un Gruppo Anfibio all’Operazione LEONTE, nel settembre 2006, proiettando in Libano quale Entry Force una Joint Landing Force comandata dal Comando Forza da Sbarco e composta dal RGT San Marco e unità dell’Esercito Italiano, che ha operato per contribuire alla fase iniziale di stabilizzazione post-conflict del paese.

Le unità che hanno preso parte all'attività in Libano, nel tempo, sono state: Garibaldi, San Marco, Espero, San Giusto, Fenice, Scirocco, Bettica, Cassiopea, Cigala Fulgosi, Foscari, Artigliere e Andrea Doria.