Nessuno meglio di Marconi può esprimere l'mportanza della sua invenzione. Quella bobina, la scintilla che scoccò al di la di una collina bolognese, diedero vita ad una rincorsa nella ricerca che dura ancora oggi e forse non avrà fine. Ma qual era l’intuizione di Marconi?

Dalla Conferenza pronunziata da Guglielmo Marconi il 2 marzo 1899 a Londra in una riunione dell’Institution of the Electrical Engineers. Il trasmettitore funziona nel seguente modo: quando si preme il tasto, la corrente della batteria aziona il rocchetto, che carica le sfere dell'oscillatore di Righi o il conduttore verticale W, che si scarica a sua volta attraverso lo spinterometro. La scarica è oscillante e il sistema delle sfere ed il conduttore isolato si comportano come un radiatore di onde elettriche. Come è facile comprendere, abbassando il tasto per intervalli brevi o lunghi, si possono emettere brevi o lunghe successioni di onde, che, influenzando il ricevitore, producono, secondo la loro durata, degli effetti brevi o lunghi, permettendo in questo modo la riproduzione dei segnali Morse o di altri segnali emessi dalla stazione trasmittente.

Ricevitore - "Uno degli elementi principali del mio ricevitore è il tubo sensibile o coesore, scoperto, credo di aver ragione nell'asserirlo dal Prof. Calzecchi-Onesti di Fermo. Questo coesore è inserito in un circuito di cui fan parte una pila ed un relè telegrafico sensibile, inserito a sua volta in un altro circuito di cui fan parte un  'decoesore' ed un apparato registratore. In condizioni normali la resistenza della limatura nel coesore  è infinita, o, in ogni caso molto grande, ma se detta limatura viene sottoposta all'azione di onde elettriche o impulsi, si produce in essa istantantaneamente un fenomeno di coesione e la resistenza si abbassa a 100-500 ohm. Ciò permette alla corrente della pila di azionare il relè".

Il risultato pratico è che il ricevitore funziona fin che vien abbassato il tasto nella stazione trasmittente. Per ogni segnale anche breve, le armature del relè e il martelletto entrano in rapide vibrazioni dipendenti l'una dall'altra. Infatti è il relè che, entrando in funzione, fa funzionare il martelletto, ma questo con la sua azione interrompe il relè.

Marconi affermò che l’invenzione nasceva dalla volontà di salvare le vite umane in mare e ben colse il valore della sua invenzione: si pensi al ruolo ed al valore che questa invenzione ebbe nel salvataggio dei naufraghi del Titanic e della tenda rossa della spedizione italiana al Polo Nord del Gen. Nobile.