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​Il primo ottobre nelle acque francesi di La Rochelle ottantaquattro velisti, tra i quali dieci donne, daranno vita alla nuova edizione della Minitransat, la regata transatlantica in solitario a bordo di una barca di 6,50 metri.

Quest'anno la novità è data dalla sede della prima tappa, Lanzarote a Las Palmas de Gran Canaria, dalla quale i velisti faranno il 'salto' atlantico il primo novembre, per raggiungere Le Marin in Martinica ai Caraibi.int_landing_2.jpg

Oltre 4.000 miglia nautiche da percorrere con una imbarcazione che ha una lunghezza poco più di 21 piedi, in solitario.

La Minitransat non è una semplice regata, trampolino di lancio per molti skipper che entreranno a far parte della vela oceanica è soprattutto una sfida con se stessi, un'avventura unica nel panorama della vela, da vivere miglio dopo miglio.

La Minitransat nasce nel 1977 da una invenzione dell'inglese Bob Salomon ed è la regata principale del circuito di Classe 650, riservata ai migliori skipper al mondo e si disputa ogni anno dispari in solitario e senza assistenza esterna.

int_landing_4.jpgSono vietati infatti i contatti con telefoni gsm e satellitari, la sicurezza è garantita grazie alle chiamate giornaliere tramite VHF alle barche assistenza.

Ben otto gli italiani iscritti, tra questi l'atleta della Marina Militare, Andrea Pendibene sull'imbarcazione Pogo 3, ITA 883 "Pegaso Marina Militare".

Velista, classe 1981, una laurea in architettura navale, una specializzazione in ingegneria nautica e 18 mila miglia nautiche sulle spalle.

Il Notiziario della Marina , nei prossimi numeri, seguirà Andrea Pendibene in questa fase di avvicinamento alla regata per conoscere lo skipper oceanico e la barca, con le sue caratteristiche tecniche e le sue rigide regole di stazza e la storia della Minitransat.

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