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Piloti e specialisti di volo

I marinai dei cieli

La Marina Militare è l’unica Forza Armata italiana a poter vantare una componente aerea secolare.

Nonostante la grande evoluzione tecnica che ha interessato aerei ed elicotteri da inizio Novecento ad oggi, lo spirito che anima piloti, tecnici ed operatori di volo della Marina non è mutato: il “sufficit animus” dannunziano (“basta il coraggio”) che, da cento anni, è sprone per tutti gli aviatori di Marina.

Le situazioni operative in cui l’Aviazione Navale è chiamata ad operare sono le più disparate e riguardano scenari non sempre strettamente legati al mare. Ne sono riprova l’impegno in Afghanistan ed il concorso in operazioni di ricerca e soccorso, emergenze umanitarie o legate ad incendi boschivi.

Il mare, però, resta lo scenario di riferimento, tanto che ai nostri “uomini alati” tocca il privilegio di potersi dire “marinai dei cieli”.

Possono diventare piloti di Marina gli ufficiali dei Ruoli Normali del Corpo degli Ufficiali di Vascello, o gli Allievi Ufficiali Piloti di Complemento (AUPC). L’iter che forma un pilota di Marina è lungo e impegnativo, e inizia in Accademia Navale. Per gli Ufficiali dei Ruoli Normali, l’iter selettivo inizia nel corso dell’ultimo anno di Accademia.

Gli ufficiali ritenuti idonei frequenteranno un corso pre-flight di 5 mesi in Accademia Navale e poi saranno inviati negli Stati Uniti, per il corso di pilotaggio presso le scuole di volo della US Navy. Gli Ufficiali piloti dei Ruoli Normali mantengono le stesse prospettive di carriera dei colleghi del Ruolo Normale degli Ufficiali di Vascello, essendo destinati a ricoprire incarichi quali il Comando di Unità Navali e potendo ambire alle massime cariche in seno alla Forza Armata e alla Difesa.

Gli AUPC, invece, vengono selezionati con un concorso ad hoc ed iniziano l’iter formativo in Accademia con il corso pre-flight. Successivamente, sono destinati a frequentare il corso di pilotaggio in Italia. Gli AUPC possono giungere al grado massimo di Capitano di Vascello e non sono destinati ad assumere il Comando di una Unità Navale.

Oltre ai piloti, l’Aviazione Navale forma Ufficiali e Sottufficiali tecnici, scelti tra il personale già in forza alla Marina Militare, che vengono indirizzati alla frequenza di corsi altamente specializzati in Italia o negli Stati Uniti, nel corso dei quali ottengono un indottrinamento altamente specialistico sul proprio velivolo di pertinenza.

Vuoi fare il pilota di Marina?

Se vuoi diventare un pilota dei Ruoli Normali, entra in Accademia Navale, dopo il diploma e fino a 23 anni. Avrai così la possibilità di essere selezionato al termine dell’iter di studi ordinario e brevettarti presso le scuole di volo della US Navy.

Se invece vuoi fare l’Ufficiale pilota di complemento ed hai il diploma e un’età compresa tra i 17-23 anni, partecipa al concorso ed entra in Marina già come Allievo Ufficiale Pilota. Il bando esce annualmente nel mese di novembre.

Per diventare ufficiale, sottufficiale o graduato specialista del volo, invece, scegli uno tra gli iter di carriera ordinari e partecipa, in seguito ad uno dei concorsi interni indetti ad hoc.