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Mariscuola

Una tradizione secolare

Sono passati oltre cinquanta anni dal 7 maggio del 1947, quando l'Articolo 1 del Foglio d'Ordini n. 31 della Marina Militare, tra l'altro, così disponeva: "con la data dell'1 maggio è stato istituito il Comando Scuole C.E.M.M. Corsi Ordinari": a questo atto, relativo ai corsi che si svolgevano a Taranto in quel periodo, si fa risalire per tradizione la nascita delle odierne Scuole Sottufficiali della Marina Militare, eredi delle Scuole C.E.M.M. (Corpo Equipaggi Militari Marittimi) prima, e dei Gruppi Scuole C.E.M.M. poi.

Ma la tradizione delle Scuole Sottufficiali della Forza Armata è ultrasecolare: il primo atto ufficiale del neocostituito Stato unitario italiano relativo ad un istituto di formazione per gli equipaggi delle navi della Marina, nata dalla fusione della marina del "Regno di Sardegna" e di quella del "Regno delle Due Sicilie", è infatti il Real Decreto del 21 marzo del 1861 che regolamentava l'attività delle due Scuole degli Allievi Operai Macchinisti delle marine preunitarie, ubicate una a Genova ed un'altra a Napoli.

Il 25 settembre del 1862 i due istituti vennero unificati con il Real Decreto n. 827, dando vita alla "Regia Scuola degli Allievi Macchinisti" che veniva ubicata inizialmente a La Spezia, dopo un anno a Genova e, infine, definitivamente a Venezia.

Al contrario delle altre categorie che venivano formate ed addestrate direttamente a bordo durante i quattro anni di leva, come i nocchieri per esempio, i macchinisti necessitavano di una solida preparazione teorica e pratica per poter operare con le sofisticate macchine a vapore introdotte in quell'epoca sulle unità.

Per accedere alla Scuola il candidato, in età compresa tra i 14 ed i 17 anni, doveva aver frequentato almeno la III classe elementare; i corsi duravano quattro anni per "fornire le conoscenze teoriche e l'abilità pratica necessaria ai giovani che aspiravano ad entrare nel servizio di macchine della Marina Militare dello Stato".
La preparazione era talmente elevata che il macchinista, dopo un periodo trascorso da Sottufficiale a bordo di un'unità, poteva persino aspirare ad accedere al rango di Ufficiale come i provenienti dall'Accademia Navale.

Non offrivano le stesse possibilità di carriera le categorie di cannoniere e di nocchiere, i cui allievi venivano preparati presso le varie "Scuole Novizi e Mozzi" cui si accedeva tra i 12 e i 15 anni.

Queste Scuole erano ospitate su unità navali, e si preferivano le navi più grandi e più vecchie per meglio alloggiare gli allievi a bordo e per non privare la flotta di un'unità di prima linea; le navi rimanevano quasi sempre in porto, e lasciavano gli ormeggi solo per effettuare brevi "uscite in mare" per l'addestramento degli allievi.

Le punizioni previste dal regolamento delle "Scuole Novizi e Mozzi" variavano dalla "consegna a bordo" agli "esercizi di castigo", dai "ferri semplici" ai "ferri corti" come anche alla" prigione di rigore", durante queste due ultime punizioni il rancio dell'allievo era limitato al classico "pane e acqua"; infine, la massima sanzione consisteva nell'espulsione dalla Scuola.

Pene non particolarmente severe, per un'epoca in cui le stesse, nonché altre punizioni ancora più dure, erano normalmente previste a bordo di tutte le unità della Regia Marina!

Il 6 dicembre del 1863 con Real Decreto venne costituita la "Scuola per gli Allievi Marinai Cannonieri"; anche in questo caso la parola "Scuola" non deve far pensare ad un moderno istituto di formazione, oggi sempre più simile ad un campus universitario, e infatti anche questa era ospitata a bordo di un'unità.

Già nel 1871 fu presentato alla Camera dei Deputati un Progetto di Legge che, tra l'altro, prevedeva una nuova organizzazione degli istituti di formazione della Regia Marina che, oltre la costituenda Accademia Navale, avrebbe compreso una "Scuola di artiglieria navale per cannonieri di bordo", una "Scuola per Novizi e Mozzi" e una "Scuola per Macchinisti".

In seguito fu deciso di costituire anche la "Scuola dei Torpedinieri" e la "Scuola dei Fuochisti", quest'ultima ospitata a bordo di una nave per addestrare gli allievi alla condotta delle caldaie.

A partire dal 1876 la Regia Marina disponeva di un'articolata serie di Scuole - alcune ospitate in caserme ed altre ancora a bordo di navi - in grado di formare gli "specialisti", ovvero uomini specializzati a svolgere a bordo delle unità specifici compiti.

Si cominciava così ad assistere alla trasformazione dell'equipaggio da gruppo eterogeneo di "uomini di fatica" marinai con diversi gradi di preparazione, per lo più acquisita a bordo senza una formazione teorica alle spalle, la classica "ciurma" per intenderci, ad un team di specialisti qualificati, ognuno con compiti specifici a bordo e con una solida preparazione professionale teorica e pratica.

L'organizzazione degli istituti di formazione della Regia Marina andrà via via migliorando con il trascorrere del tempo, da un lato specializzando sempre più le figure professionali, dall'altro, di pari passo con lo sviluppo tecnologico delle nostre unità, introducendo nuove categorie, come nel 1916 con i Semaforisti e Radiotelegrafisti, fino ad arrivare alle sedici categorie che nel 1919 componevano il C.R.E. (Corpo Reale Equipaggi).
Intanto durante la prima Guerra Mondiale, in applicazione di un nuovo ordinamento del C.R.E., erano state riordinate le Scuole esistenti; continuarono così a svolgere la loro attività la "Scuola Macchinisti" di Venezia, che nel frattempo aveva cambiato denominazione in "Scuola Meccanici", e le scuole per mozzi, nocchieri e timonieri, sempre ospitate a bordo di navi.



Attività didattica nella Regia Scuola Macchinisti di Venezia nel 1912





Una tipica immagine ripresa nel 1909 durante uno dei viaggi in Estremo Oriente della Regia Nave Puglia: in occasione di un'esercitazione con unità nipponiche, l'equipaggio italiano posa per una foto ricordo con alcuni artiglieri giapponesi in visita a bordo





Un'immagine del comprensorio delle Scuole C.R.E.M. di pola, ripresa negli anni Trenta: in questo periodo le Scuole della Regia Marina cominciarono ad assumere l'aspetto di moderni istituti di formazione





Una classe della Regia Scuola Meccanici di Venezia (a lato): seduto alle due cattedre al centro dell'aula e in piedi in fondo al corridoio, il personale istruttore dell'istituto controlla il corretto svolgimento di un compito





L'Officina Siluristi del Gruppo Scuole C.E.M.M. di Taranto: a partire dagli anni Cinquanta la Marina Militare adotto' un'organizzazione didattica "verticale" con un'unica Scuola che avrebbe provveduto ad effettuare per una categoria, o per piu' categorie affini, tutti i corsi progressivi. In uno stesso comprensorio furono ubicate piu' Scuole dipendenti da un unico Comando, da cui la dizione "Gruppo Scuole C.E.M.M."

A La Spezia si concentrarono in località San Bartolomeo le "Scuole Specialisti" mentre al Varignano venne istituita la "Scuola Radiotelegrafisti e Semaforisti".
Nel 1926 viene introdotta la nuova denominazione C.R.E.M. (Corpo Reali Equipaggi Marittimi), per distinguerli da quelli della Regia Aeronautica; nello stesso periodo, ormai abolite le Scuole di bordo, si provvide ad unificare l'organizzazione delle Scuole che avevano ormai assunto l'articolazione territoriale su tre poli (La Spezia, Pola e Venezia) che conserveranno fino all'armistizio.

L'attività di queste Scuole venne regolamentata dal Decreto Ministeriale del 23 luglio del 1928 che rappresenta il primo ordinamento unificato delle Scuole C.R.E.M., in base al quale erano previsti tre corsi:

  • Corso "Ordinario" (0), per la formazione di base, cui seguiva un tirocinio pratico a bordo di una nave;

  • Corso "Istruzione Generale e Professionale" (I.G.P.), frequentato dai Sottocapi che, ormai terminata la ferma "a premio", dovevano proseguire la carriera diventando Sottufficiali;

  • Corso "Perfezionamento" (P), seguito dai Secondi Capi che stavano per essere valutati per l'avanzamento al grado di Capo di 34 Classe.

Ormai si può parlare di autentici "istituti" in grado di formare gli uomini, cioè di infondere loro i valori etico-militari tipici della Marina, e di sviluppare e perfezionare la loro preparazione tecnico-specialistica.
La Scuola C.R.E.M. di Pola è la più grande, una struttura che arriverà ad ospitare senza problema alcuno fino a 2.800 Allievi Volontari e 250 Sottufficiali, potendo infatti disporre di numerose infrastrutture comprese in un'area estesa 85.000 metri quadrati.

Saranno queste tre Scuole C.R.E.M. a formare gli uomini degli equipaggi delle unità della nostra Marina, che si copriranno di gloria durante la Seconda Guerra Mondiale.

All'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943 le tre Scuole C.R.E.M., tutte ubicate nel Settentrione, cessarono di esistere.
Il 23 settembre 1943 la Regia Marina avviò al Sud un processo di ricostruzione che iniziò con la ricostituzione dello Stato Maggiore e degli Enti Centrali a Taranto.

Nell'ambito del nuovo Ministero della Marina fu costituita anche la Direzione Generale del Personale e dei Servizi Militari (MARIPERS) che subito si pose il problema di arruolare nuovo personale e di completare la preparazione degli allievi e dei Sottufficiali riparati al Sud, il cui iter formativo-addestrativo era stato interrotto dagli eventi susseguenti all'armistizio.

Già dal mese di ottobre del 1943 si procedette quindi all'arruolamento di un'aliquota minima di personale volontario; non disponendo di caserme a terra, tutte requisite dagli Alleati, le Scuole per formare il personale arruolato furono nuovamente ospitate su alcune unità ormeggiate a Siracusa e a Taranto.
Negli anni che seguirono i corsi per il personale del C.R.E.M. furono tenuti a bordo di numerose navi, in particolare le corazzate Duilio, Giulio Cesare, Andrea Doria, l'incrociatore Luigi Cadorna e la nave scuola Cristoforo Colombo.

Nell'autunno del 1945, ormai terminata la guerra, venne adottata un'organizzazione didattica "orizzontale": presso le esistenti Scuole C.R.E.M., sempre ospitate a bordo di unità navali, si sarebbero continuati a tenere solo i Corsi Ordinari per il personale neoarruolato, mentre presso le neocostituite Scuole Sottufficiali, ospitate a Venezia in un edificio ubicato sull'isola di Sant’Elena, si sarebbero invece tenuti tutti i corsi propedeutici all'avanzamento di carriera (Corso I.G.P. e Corso P.) dei tanti Sottufficiali che a causa della guerra non avevano ancora potuto frequentarli.

Un anno più tardi, in seguito al referendum che aveva determinato il passaggio della forma istituzionale dello Stato da monarchica a repubblicana, anche la denominazione di C.R.E.M. (Corpo Reale Equipaggi Marittimi) cambiava in C.E.M.M. (Corpo Equipaggi Militari Marittimi).

Ormai cessata l'attività sulle navi ormeggiate a Siracusa, già nei primi mesi del 1947 tutti i Corsi Ordinari si tenevano a Taranto, ed in gran parte erano stati riportati a terra, ospitati nella Caserma Farinati degli Uberti, ex Comando Sommergibili - oggi ritornata a questa funzione -, ed in due vecchie aviorimesse per dirigibili ubicate nella vicina località di Capo San Vito; solo i corsi per le Categorie Cannonieri e Direzione Tiro erano ancora svolti a bordo dell'incrociatore Luigi Cadorna in banchina in Mar Piccolo a Taranto.

Nella primavera dello stesso anno si decise di dare una forma istituzionale all'organizzazione che sovrintendeva a Taranto allo svolgimento di tutti questi corsi, e, come abbiamo detto, il Foglio d'Ordini n. 31 del 7 maggio del 1947, all'Articolo 1, tra l'altro, così disponeva: "con la data dell'1 maggio è stato istituito il Comando Scuole C.E.M.M. Corsi Ordinari'.
A questo atto si è soliti far risalire la nascita delle odierne Scuole Sottufficiali della Marina Militare, eredi di queste Scuole C.E.M.M. prima, e dei Gruppi Scuole C.E.M.M. poi.

Il 15 febbraio del 1949 veniva istituito ufficialmente il Comando Scuole C.E.M.M. La Maddalena, dove venivano trasferiti da Taranto i Corsi Ordinari di alcune categorie.

Nel 1952 la Marina Militare abbandonava l'organizzazione didattica "orizzontale" in favore di una nuova "verticale": un'unica Scuola avrebbe provveduto ad effettuare per una categoria, o per più categorie affini, tutti i corsi progressivi, sia i Corsi Ordinari per gli allievi, sia i Corsi I.G.P. ed i Corsi P. per il personale in avanzamento.

In base a questa nuova organizzazione, nelle sedi prescelte sarebbero state raggruppate più Scuole dipendenti da un unico Comando; la dizione precedente di "Scuole C.E.M.M." fu quindi sostituita da quella più appropriata di "Gruppo Scuole C.E.M.M.".
Infatti l'articolo 2 del Foglio d'Ordini n. 79 del 26 settembre del 1952, così disponeva:
"A decorrere dall'1 ottobre 1952 le Scuole C. E. M. M. ( ... ) assumono le denominazioni di Gruppo Scuole C.E.M.M. rispettivamente della Maddalena, Taranto e Venezia (indirizzo telegrafico Mariscuole ... ).

I Gruppi Scuole saranno costituiti dalle ( … ) Scuole, comprendenti ciascuna tutti i corsi (Corso Ordinario, Corso I.G.P., Corso P) di una stessa categoria, o di categorie affini".

Nel 1953 venne istituito il Gruppo Scuole C.E.M.M. di Portoferraio, mentre nel 1960 i Gruppo Scuole C.E.M.M. di Venezia veniva soppresso, stesso provvedimento adottato due anni più tardi anche nei confronti del Gruppo Scuole C.E.M.M. di Portoferraio.
Nel 1962, dunque, l'organizzazione territoriale aveva ormai assunto l'attuale configurazione, con le Scuole del Corpo Equipaggi Militari Marittimi ripartite fra Taranto e La Maddalena.
Da questo momento a La Maddalena vengono concentrate le Scuole delle categorie "marinaresche" (Nocchieri, Tecnici di macchine e Nocchieri di porto), e per tredici anni anche quelli dei servizi logistici e amministrativi (infermieri e furieri), mentre a Taranto si tengono i corsi per tutte le altre categorie/specialità.

A partire dal l' maggio 1978 la dizione di Gruppo Scuole C.E.M.M. lascerà il posto a quella di "Scuola Allievi Sottufficiali M.M." e, infine, dal 1° settembre del 1980, a quella attuale di "Scuola Sottufficiali Marina Militare", con indirizzo telegrafico MARISCUOLA, come disposto dal Foglio d'Ordini n. 59 del 20 agosto 1980.
La nuova organizzazione voluta dallo Stato Maggiore, infatti, non prevedeva più per gli Istituti di Taranto e di La Maddalena un Comando che coordinava diverse Scuole ubicate nello stesso comprensorio, ma un'unica Scuola Sottufficiali articolata, oltre che su un Settore Servizi, su tre elementi formativi: la Direzione Studi, la Direzione Corsi Sottufficiali e la Direzione Corsi Allievi.

Nel 1991 venne attivato presso lo Stato Maggiore della Marina Militare l'Ispettorato Scuole con il compito di sovrintendere all'attività di tutti gli Enti incaricati della formazione e dell'addestramento del personale; dall'Ispettore delle Scuole, incarico ricoperto da un ammiraglio di Stato Maggiore, dipenderanno da questo momento le due MARISCUOLA della Marina Militare.

Dal giugno del 1998 le competenze dell'Ispettorato Scuole, in seguito alla riorganizzazione dello Stato Maggiore e degli Enti Centrali della Marina Militare, sono state inglobate nell'Ufficio Generale del Personale e Ispettore delle Scuole (U.G.P.) che, con il coordinamento funzionale del Sotto Capo di Stato Maggiore della Marina, dipende direttamente dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare.

 

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