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Subacqueo - Incursore

Diventare VFP1 - Specialità Incursori e Subacquei

  

Gli Incursori, eredi delle imprese degli uomini dei Mezzi d’Assalto della Marina, fanno parte del Gruppo Operativo Incursori (GOI).

I compiti del GOI sono molteplici: operazioni di controterrorismo navale per la liberazioni di ostaggi su unità passeggeri o mercantili e su installazioni marittime, infiltrazione e permanenza in territorio ostile per missioni di tipo informativo o di supporto al fuoco navale e molti altri.

I palombari fanno parte del Gruppo Operativo Subacquei (GOS).

I compiti del GOS sono molteplici: interventi subacquei in alto fondale, soccorso degli equipaggi dei sommergibili in difficoltà, neutralizzazione di ordigni subacquei esplosivi e molti altri.

 

Iter formativo e addestrativo del VFP 1 incursore

 

L'iter formativo previsto per il conseguimento del Brevetto Incursori è costituito da due corsi - corso propedeutico e corso di completamento - condotti senza soluzione di continuità presso il Gruppo Scuole di COMSUBIN a La Spezia. Il corso propedeutico incursori ha una durata di 34 settimane ed è suddiviso in 2 fasi, precedute da prove selettive medico/funzionali e da test fisici e di acquaticità.

La 1^ fase, denominata "Selettiva Formativa", ha lo scopo di accertare l'idoneità psico-fisica dei candidati, formarli sul piano fisico/caratteriologico, fornire loro una corretta attitudine militare orientata al proseguimento della formazione, nonché provvedere ad una prima selezione.

La 2^ fase, denominata "Propedeutica", coincide e aderisce perfettamente alle prime due fasi del Corso Ordinario Incursori ("fase terra" e "fase acqua") e ha lo scopo di preparare i candidati verificandone l'attitudine all'attività specialistica nel campo delle operazioni di forze speciali, nonché a impartire loro le nozioni teoriche e l'addestramento pratico necessari per accedere alla frequenza del successivo corso di completamento:

  • fase propedeutica-terra: durante questo periodo gli aspiranti incursori acquisiranno le nozioni fondamentali sull'impiego delle armi e degli equipaggiamenti, apprenderanno le basi della topografia e più in generale tutto quello che concerne il movimento tattico individuale e di pattuglia sul terreno. In questa fase si iniziano a sviluppare le tecniche di difesa personale e si acquisiscono i primi rudimenti di movimenti su parete rocciosa che saranno perfezionati nel prosieguo del corso. La giornata tipo comincia con corsa e ginnastica e prosegue con lezioni teoriche e attività pratica diurna e notturna. Mano a mano che si acquisiscono nuove capacità operative aumenta anche la preparazione fisica e, ovviamente, le difficoltà da superare. L'allenamento diventa sempre più intenso, con marce veloci in assetto pesante fino ad una prova finale di 40 chilometri di marcia notturna, da svolgere in non più di 7 ore, con un carico di 18 chili di equipaggiamento;
  • fase propedeutica-acqua: è la fase più dura e selettiva del corso. L'attività è dedicata prevalentemente al nuoto in superficie e in immersione, sia di giorno che di notte. In questa fase gli allievi dovranno dimostrare di essere a loro agio sott'acqua e di saper coprire le distanze a nuoto previste con i propri equipaggiamenti. L'allievo acquisisce in questa fase anche capacità di condotta di gommoni veloci e viene sottoposto a un esame pratico e teorico durante il quale dovrà dimostrare di avere appreso anche nozioni di nautica.

 

I frequentatori che avranno superato con esito favorevole gli esami di fine corso riceveranno un attestato di partecipazione al corso propedeutico incursori indispensabile per poter accedere - senza soluzione di continuità - al successivo corso di completamento incursori della durata di 17 settimane, strutturato in due fasi: 

 

  • fase anfibia: gli allievi dovranno apprendere le tattiche e tecniche per passare dal mare alla terra e viceversa e perfezioneranno le loro conoscenze con l'impiego di diversi tipi di armi speciali in dotazione, acquisendo esperienza sia nel tiro mirato che in quello istintivo/operativo. Inoltre, gli allievi impareranno anche a usare gli esplosivi e le cariche da demolizione nonché ad operare da/con elicotteri. Questa fase si conclude con tre esercitazioni notturne di ricognizione o di attacco di tipo anfibio.
  • fase esercitazioni complesse: gli allievi dovranno dimostrare di saper integrare tutto quanto appreso e metterlo in pratica in ogni ambiente operativo, di saper pianificare un'operazione speciale e di saper gestire i mezzi necessari. Gli ultimi test consistono in due complesse esercitazioni finali, di cui una "land oriented" e l'altra "Maritime oriented".


Al termine del corso di completamento gli allievi sosterranno gli esami teorici, sia scritti che orali, e coloro i quali supereranno positivamente le prove finali entreranno a pieno titolo nel Gruppo Operativo Incursori.

Iter formativo e addestrativo del VFP 1 palombaro

 

Il corso, diviso in tre fasi, sottopone il candidato a un addestramento progressivo che gli permetterà di impiegare i diversi autorespiratori e sistemi per immersione utilizzati in Marina e di svolgere lavori subacquei professionali, giorno e notte, anche con l’impiego di esplosivi.

Il primo gradino da superare è la fase selettiva che serve a verificare l’attitudine alla specialità attraverso una serie di test fisici, funzionali e di acquaticità. Nel corso di queste ultime prove l’allievo dovrà dimostrare di saper eseguire delle semplici manovre subacquee.

Coloro che supereranno quest’ultimo sbarramento potranno iniziare il corso propedeutico Palombari che prevede un denso programma di attività, pratiche e teoriche, suddiviso nelle seguenti fasi: 

  • Prima fase: gli allievi partecipano ad un intenso programma di allenamento fisico mattinale a quale segue l’attività in acqua, sia in piscina che in mare, con l’utilizzo degli autorespiratori ad aria, miscela  e ossigeno, passando attraverso i sistemi d’immersione per lavori subacquei pesanti o per attività in ambienti inquinati. Questo intenso addestramento serve a verificare la predisposizione del soggetto alle attività subacquee fino alla profondità di 10 metri, ed è fondamentale per la preparazione fisica e psichica  necessaria al proseguo del corso
     
  • Seconda fase: l’allievo impiega in maniera più massiccia la gamma di apparecchiature per l’immersione eseguendo lavori sul fondo e sullo scafo delle navi, fino alla profondità di 20 metri. L’intensa attività subacquea, diurna e notturna, serve all’allievo per aumentare la confidenza con l’ambiente marino. In questa fase il frequentatore acquisisce le nozioni e le capacità per imbragare e recuperare oggetti o scafi affondati, impara le tecniche della saldatura e del taglio subacqueo e della ricerca sul fondo con sonar portatili e metal detector
     
  • Terza fase: l’allievo impara ad usare gli autorespiratori fino al limite delle quote operative(60 metri per le apparecchiature ad aria, 54 metri per i rebreather e 12 metri per l’ossigeno).  Vengono conseguite sia l’abilitazione a manovrare gli impianti iperbarici, sia le capacità  di svolgere lavori subacquei complessi. La fase viene completata con l’istruzione all’impiego degli esplosivi, uno degli strumenti di lavoro del palombaro, necessari a svolgere il mestiere di “artificiere subacqueo” durante le operazioni di neutralizzazione degli ordigni inesplosi.


Requisiti fisici e caratteriali necessari per la selezione

L'incursore, così come il palombaro deve possedere profonda motivazione e spirito di sacrificio.

Gli aspiranti incursori e palombari, in aggiunta ai requisiti psico fisici previsti dal concorso sono sottoposti a ulteriori accertamenti attitudinali che prevedono lo svolgimento di questionari, prove di performance e interviste attitudinali individuali. Queste attività sono volte a valutare il possesso dei requisiti necessari per iniziare i corsi.

Le prove di efficienza fisica per i candidati sono:

  • apnea statica (min. 60'')
  • nuoto, stile libero m. 50 (min. 60”)
  • corsa veloce m. 300 (min. 55”)
  • piegamenti sulle braccia (min. 12)
  • trazioni alla sbarra (min. 5)
  • corsa di fondo di m. 5000 (min. 25’)
  • salita alla fune (min. 1’20” mt 3)
  • salto in alto (min. 1,2 mt in qualunque stile 

Incursori

Le prove fisiche e di acquaticità alle quali saranno sottoposti gli allievi del corso propedeutico Incursori sono:

  • immersione in camera di decompressione a secco 15 mt
  • prove di acquaticità in vasca in apnea e con autorespiratore ad aria
  • tuffo dal trampolino mt 5
  • nuoto stile libero mt 50
  • prova di corsa veloce mt 300
  • prova di corsa di fondo a tempo (15 minuti)
  • piegamenti sulle braccia (minimo 15)
  • trazioni alla sbarra (minimo 5)
  • salita alla fune metri 4
  • salto in alto metri 1,20

Palombari

Le prove fisiche e di acquaticità alle quali saranno sottoposti gli allievi del corso propedeutico Palombari sono:

  • immersione in camera di decompressione a secco (15 mt)

Test fisici terrestri

  • piegamenti sulle braccia (min. 12)
  • trazioni alla sbarra (min. 5)
  • corsa 1500 mt
  • salita alla fune


Test acquatici in vasca:

  • respirazione con mascherino ed erogatore da fermi e spostamento dei pesi sul fondo
  • togliere il boccaglio restando in apnea, a bocca aperta, per almeno 15 sec
  • allagamento/esaurimento del mascherino, respirazione senza mascherino stando fermi sul fondo
  • allagamento/esaurimento del mascherino, respirazione senza mascherino muovendo pesi  sul fondo
  • apnea (minimo 60”)
  • respirazione di più operatori da unica fonte di gas
  • perdita del mascherino
  • malfunzionamento dell’autorespiratore e respirazione con mezzi di emergenza GAV-JACKET
  • immersione in camera di decompressione (test ossigeno) a secco 18 mt

I concorrenti che, avendo fatto domanda per incursore o palombaro, risulteranno idonei come VFP 1 della Marina ma non in possesso dei requisiti richiesti per l'impiego specialistico desiderato poichè inidonei alle prove, visite o accertamenti specifici, saranno comunque inseriti nella graduatoria VFP 1 (CEMM o CP) e, se vincitori, saranno convocati per la frequenza del corso di formazione di base da VFP 1.

 

 

Fase concorsuale specifica per incursori e palombari

I concorrenti che fanno domanda di accesso alla categoria Incursori o Palombari, oltre ad effettuare gli accertamenti psicofisici e attitudinali per l’idoneità quale VFP 1 della Marina, sono avviati a sostenere visite mediche specialistiche, accertamenti attitudinali e prove di efficienza fisica per verificare il possesso dei requisiti per l’impiego nel settore d’impiego richiesto.

E' molto importante leggere attentamente i requisiti minimi sanitari riportati sul bando di concorso. La maggior parte dei candidati, infatti, non supera la selezione per motivi sanitari anche temporanei (es. carie).

Prospettive

Il corso di abilitazione per incursori o palombari ha una rilevante e concreta validità nel computo del punteggio dei titoli presi in esame per il passaggio nei ruoli VFP 4 e, successivamente, nel Servizio Permanente Effettivo (SPE).

Inoltre, il possesso dei brevetti consente di acquisire punteggio anche per i transiti concorsuali ad altri ruoli (Sergenti/Marescialli/Ufficiali).

Sedi d'impiego

Incursori:

  • Raggruppamento Subacquei e Incursori, a La Spezia. Al termine di un periodo di servizio è possibile essere impiegati in altre sedi in Italia


Palombari:

  • Raggruppamento Subacquei e Incursori, a La Spezia
  • Navi della base di La Spezia
  • Nuclei palombari a Taranto, La Spezia, Ancona, Augusta, Cagliari e La Maddalena

Per diventare VFP 1 compila la domanda on line sul sito del Ministero della Difesa

Fai la domanda
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