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Storia

La prima Scuola Palombari, venne istituita a Genova il 24 Luglio 1849, su proposta del Generale DELLA BOCCA, Ministro della Guerra e della Marina del Regno di Sardegna.

Con la nascita dello Stato Italiano, avvenuta il 17 marzo 1861, nascevano quindi anche le Forze Armate Italiane e, a quella data, la Regia Marina disponeva già di un nucleo di persone di notevole esperienza, capace di operare sotto la superficie del mare in attività a carattere difensivo e tendente al recupero delle merci e delle imbarcazioni affondate.

Nel 1884 furono emanate dalla Direzione Generale d'Artiglieria e Torpedini le prime norme tecniche ed operative per i Palombari (circolare n°795 del 7 aprile 1884), in esse era dichiarato quanto segue: "Il certificato di palombaro potrà essere emanato dal Comando della Nave Scuola Torpedinieri. Ottenevano il certificato di Palombaro di Prima Classe coloro i quali avevano dato prova di operare per almeno un ora e mezza alla profondità di venti metri, quello di seconda classe per il personale che raggiungeva almeno i dieci metri di profondità".

Il 10 novembre del 1910, la scuola Palombari fu trasferita nel comprensorio del Varignano, dove rimase fino al dicembre del 1934, svolgendo i corsi ordinari e di perfezionamento da Palombaro. Il Direttore della Scuola era un Tenente di Vascello alle cui dipendenze vi erano i responsabili delle sezioni artifici, minatori e palombari. Il Corso Ordinario aveva la durata di sei mesi e l'ammissione era subordinata alle capacità del candidato di saper leggere e scrivere correttamente sotto dettatura e conoscere i numeri. Rispetto al passato l'insieme di nozioni e d'attività pratica si era allargato notevolmente, inoltre la guerra in corso, imponeva una preparazione decisamente più approfondita. In modo particolare sia per il corso ordinario, sia per quello di perfezionamento furono introdotti degli stage di impiego, a caldo, di armi subacquee e terrestri per mettere in evidenza agli allievi gli effetti dell'esplosione dal punto di vista difensivo ed offensivo.

Per la storia della subacquea lavorativa è importante ricordare che il primo recupero di una grande nave non fu quello del Costa Concordia, ma quello della Corazzata Leonardo Da Vinci (176 m - 25.000 t), affondata a Taranto nel 1916, e portata in bacino dai Palombari della Marina italiana nel 1919. Questa complessa attività, mai realizzata nella storia fino ad allora, ha permesso di accelerare lo sviluppo delle tecnologie e delle capacità subacquee dell'uomo.

Nel 1935, con la riorganizzazione delle scuole della Marina, anche la Scuola Palombari venne trasferita alla Spezia nel comprensorio di San Bartolomeo presso le scuole C.R.E.M. (Corpo Reale Equipaggi Militari Marittimi), rimanendovi fino all'8 Settembre 1943.

Durante la seconda guerra mondiale, il compito fondamentale svolto dai Palombari della Marina fu quello di bonificare tutti gli ordigni inesplosi e recuperare le numerose navi affondate allo scopo di mantenere sicure le vie di comunicazione marittima e mantenere efficienti i porti .

Al termine del conflitto, la Scuola Palombari si unì alla Scuola Sommozzatori (sorta a Livorno durante il conflitto), formando così il Centro Subacqueo della Marina Militare (MARICENTROSUB) che fu posto nuovamente nel comprensorio del Varignano. Questo nuovo Ente dovette affrontare una situazione veramente tragica: i porti apparivano come un desolante cimitero di navi spezzate sul fondo, mentre le acque e le vie di comunicazione marittima erano cosparse di mine navali e di ordigni esplosivi di qualsiasi genere. In quella simile situazione i Palombari della Marina disponevano solo del loro eccezionale coraggio e senso del dovere che gli permisero, in soli 4 anni, di portare a termine brillantemente la riattivazione dei principali porti italiani e delle vie di comunicazione marittima, consentendo così la ripresa economica del nostro Paese.

Da quell'epoca i Palombari sono rimasti nel comprensorio del Varignano inquadrati nei vari comandi che nel tempo si sono susseguiti: MARISUBARDIN nel 1955 e MARICENSUBIN nel 1956.

Infine il 15 febbraio 1960 venne istituito il Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei" (COM.SUB.IN.) che vide i palombari integrati all'interno del Gruppo Operativo Subacquei.