La Marina Militare, attraverso la propria attività istituzionale di capillare diffusione della cultura marinaresca e dell’amore per il mare, favorisce da sempre la pratica di discipline sportive a connotazione acquatica. In tale prospettiva, accanto al tradizionale sport di massa, che mantiene inalterata la sua fondamentale valenza, si è andata sviluppando una nuova figura di atleta militare che, oltre ad arricchire il prestigio della Forza Armata, rappresenta i colori italiani nelle varie competizioni internazionali sportive. Gli Atleti della Marina si allenano presso Centri Sportivi Agonistici organizzati per discipline e precisamente:
- C.S.A. di Nuoto di Roma, per le discipline di Nuoto, Tuffi e Nuoto per Salvamento presso il Comando Militare Marittimo Autonomo della Capitale.
- C.S.A. di Canoa Fluviale di Luni (SP), per la disciplina di Canoa/Kayak Fluviale (discesa/slalom). Il Centro Sportivo è collocato presso la Base della Stazione Elicotteri, di stanza nell’antica località di Luni nel comune di Sarzana. Al confine con la Toscana, sul fiume Magra e Vara è situato il teatro principale degli allenamenti tecnici dei fluvialisti.
- C.S.A. di Tiro di Le Grazie (SP), per le discipline Tiro a volo e Tiro a segno ubicato all’interno del Raggruppamento Subacquei ed Incursori.
- Centro Velico Agonistico di Napoli, per la vela (classe olimpica ed altura). Quello tra la Marina Militare e la vela è da sempre un rapporto strettissimo. Questo ha fatto sì che proprio dai suoi ranghi provenissero alcuni dei più grandi velisti di tutti i tempi, a cominciare dall’Ammiraglio di Squadra Agostino Straulino, medaglia d’oro alle olimpiadi di Helsinki nel 1952 e medaglia d’argento a quelle di Melbourne nel 1956, oltre che vincitore di quattro campionati del mondo, dieci campionati europei e dodici campionati italiani assoluti. In questa ottica la Marina Militare ha creato un “dedicato” Centro Velico, con sede a Napoli, per il coordinamento delle attività agonistiche.
- C.S.A. Remiero di Sabaudia (LT), per le discipline di Canottaggio, Canoa/Kayak e Pentathon Navale.
A Sabaudia, il Centro Sportivo è situato in un’area di rilevante importanza trova la sua naturale connotazione e risponde sicuramente alle esigenze della Marina Militare di mantenere un polo sportivo di assoluto prestigio, ove vengono praticate al alto livello agonistico discipline come la Canoa-Kayak e Canottaggio.
Rimane comunque di interesse della Marina Militare, nel più ampio contesto dell’attività promozionale e d’immagine, curare la diffusione tra i giovani della cultura del mare e dei benefici derivanti dall’utilizzazione del tempo libero nello sport attivo, attraverso le seguenti attività:
- organizzazione di n. 4 corsi velici estivi della durata di 10 giorni, a favore degli studenti delle scuole medie superiori, presso l’Accademia Navale e la Scuola Sottufficiali di La Maddalena per un totale di 240 giovani;
- costituzione di sezioni giovanili veliche, presso le Sezioni Veliche, alle quali possono accedere giovani di ambo i sessi da 10 a 18 anni;
- cooperazione con la Lega Navale Italiana per lo svolgimento di corsi velici a favore di studenti delle scuole medie presso le strutture della Marina Militare di Sabaudia e Taranto per un totale di circa 850 giovani;
- effettuazione di imbarchi a bordo delle Navi a vela maggiori (Nave Vespucci e Nave Palinuro) e minori (Nave Orsa Maggiore, Nave Stella Polare, Nave Corsaro II, Nave Capricia e Nave Caroly), nei periodi al di fuori delle Campagne estive riservate agli Allievi degli Istituti di Formazione, a favore di giovani fino a 25 anni iscritti alla “Sailing Training Association Italia” e “Lega Navale Italiana”;
- Fondazione ONLUS “Tender To Nave Italia”, costituita dalla Marina Militare e dallo Yacth Club Italiano. Con Nave Italia (Unità iscritta nel quadro del Naviglio Militare dello Stato) brigantino/goletta lungo 61 metri e capace di alloggiare più di 30 persone oltre l’equipaggio formato esclusivamente da personale della M.M., vengono realizzati progetti di ricerca, educazione, formazione e terapia, a favore di giovani affetti da disagio.