Marina Militare

L’equipaggio della nave scuola Palinuro è stato invitato alla cerimonia di svelatura della statua bronzea del nocchiere di Enea nell’omonima località

16 luglio 2019 Cecilia Scalia

​Sabato 13 luglio è stato il giorno conclusivo della quattro giorni di iniziative legate al mito di Palinuro nella località costiera che porta il suo nome. Per l’occasione si trovava alla fonda nella rada della città la nave scuola Palinuro della Marina Militare.

Secondo il mito, Enea, sceso all’Averno, promise al suo nocchiere una rituale sepoltura e fu così che le stesse popolazioni indigene che lo avevano ucciso, costrette da prodigi Divini, lo seppellirono ergendo in suo onore un tempio sul promontorio poi chiamato Capo Palinuro.

Il giorno 13 giugno 2019, ai piedi dello stesso, si è celebrata la cerimonia di svelatura di una statua raffigurante il nocchiere Palinuro, realizzata dallo scultore Emanuele Stifano. Un appuntamento attesissimo dalla popolazione, per la quale il mito di Palinuro rappresenta la testimonianza del lignaggio leggendario di quello splendido lembo di territorio e, conseguentemente, dell’indissolubile di attaccamento alle più antiche tradizioni marinaresche, che trovano espressione in nave Palinuro e nella Marina Militare.

Alla cerimonia, a cui erano presenti autorità - tra cui il sottosegretario di stato alla Difesa, on. Angelo Tofalo, e il Comandante Marittimo Sud, ammiraglio di divisione Salvatore Vitiello -  e cittadini, ha partecipato una rappresentanza dell’equipaggio guidata dal comandante, capitano di fregata Andrea De Natale.