Cacciamine Classe Gaeta o Lerici II^ Edizione (MHC)

Classe Gaeta

Umiltà, tenacia, costanza
La NaveLa storiaScheda TecnicaGalleria

Nave Numana è la quarta di otto Unità Cacciamine Classe Lerici 2ª serie. Varata il 26 ottobre 1991, la consegna amministrativa alla Marina Militare è avvenuta il 30 luglio 1993, la consegna ufficiale dell'Unità è avvenuta l'11 giugno 1994 alla presenza del Ministro della Difesa Sen. Cesare Previti, del Capo dello Stato Maggiore della Difesa ammiraglio Guido Venturoni e del Capo di Stato Maggiore della Marina ammiraglio Angelo Mariani. La Madrina è la Signora Barbara Bianchi, figlia del Tenente di Vascello Medaglia d'Oro al Valor Militare Emilio Bianchi. Ha ricevuto la Bandiera di Combattimento nel porto di Ancona il 6 maggio 1995 dall'Associazione Marinai d'Italia gruppo "Romeo Romei" di Numana.

Il suo abituale porto di assegnazione è La Spezia. A seguito di una recente ristrutturazione organica, a partire dal 01 dicembre 2014 Nave Numana dipende, organicamente ed operativamente dal Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV), per il tramite del Comando 53^ Squadriglia Dragamine (COMSQUADRAG CINQUE TRE) ed il Comando delle Forze di Contromisure Mine (MARICODRAG).

Nave Numana è un’Unità tipo Mine Hunter Coastal (Cacciamine Costiero) appositamente progettata per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. Per l’esecuzione di tali operazioni l’Unità è dotata di un sofisticato sistema sonar che può essere filato sino a 40 metri, e di due veicoli filoguidati (ROV – Remote Operated Vehicle), tramite i quali è possibile rilevare e investigare ogni oggetto che giace sui fondali marini sino a profondità di circa 600 metri.

Nonostante il principale impiego operativo, sia orientato ad operazioni di bonifica di aree marine con presenza di ordigni, per le peculiarità che caratterizzano questa tipologia di Unità navali, si presta anche ad un impiego “dual use”.

L’impiego “duale” si è nel tempo realizzato attraverso collaborazioni con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la Magistratura nazionale e con altri Enti e Dicasteri dello Stato, tutti a vario titolo interessati ad esplorare le profondità marine con lo scopo di ricercare e investigare relitti di navi o aeromobili, reperti di interesse storico o qualunque altro oggetto giacente sui fondali, anche per scopi legati alla preservazione dell’ecosistema marino, sovente con finalità scientifiche. Inoltre, disponendo di camera iperbarica multiposto, e personale sanitario specializzato in fisiopatologia subacquea, l’Unità può essere utilmente impiegata in supporto di operazioni di subacquei operanti anche a quote profonde. Allo scopo la Nave, all’evenienza, dispone di personale palombaro che consente la possibilità di effettuare immersioni operative.

Infine, quale ulteriore più generale impiego istituzionale, l’Unita è regolarmente impegnata nella protezione degli interessi della nazione come il controllo delle frontiere marittime, la salvaguardia ed il soccorso delle vite umane in mare e la sorveglianza del rispetto dell’ecosistema marino con finalità antinquinamento.