Fu in seguito alla guerra Italo-Turca (1911-12)​ che Augusta fu interessata da un primo insediamento della Marina finalizzato a fornire il necessario supporto alle navi coinvolte con le operazioni di conquista della Libia.

Da allora, quella che inizialmente fu denominata base passeggera di supporto andò potenziandosi progressivamente.

Dopo la fine della 1^ Guerra Mondiale, la base non venne interessata da attività particolari fino alle grandi manovre navali del 1923, a seguito delle quali la città di Augusta vide il progressivo potenziamento delle strutture che portarono alla costituzione dell’Attuale Arsenale Militare Marittimo.

M.A.S. ormeggiati al pontile dove ora sorge l’Arsenale

 

 

M.A.S. ormeggiati al pontile dove ora sorge l’Arsenale

 

 

 

 

La struttura propriamente definibile “Arsenale M.M.” di Augusta venne costruita negli anni 30, allo scopo di fornire sostegno tecnico-logistico di adeguato livello alle UU.NN. in transito nella rada di Augusta, al naviglio di uso locale ed alle installazioni a terra della M.M.

  

 

 

 

Deposito carbone nel sito S.Giuseppe

 

 

 

Con la creazione della base navale, nell’anno 1936, venne costruita l’officina “Navalgenio”, cui doveva successivamente affiancarsi l’officina “Navalarmi”.

I relativi fabbricati furono sistemati sull’area già impegnata dai depositi di carbone a lato di una nuova banchina detta “dei sommergibili”, per distinguerla da quella “Torpediniere”, sita più a sud.

Alla vigilia della seconda guerra mondiale (1939), il complesso delle due officine, in parte dislocato nel comprensorio di Pantano Danieli, prese il nome di “Reparto Lavori”.

Il Reparto Lavori, insieme al X gruppo, tra il 1940 ed il 1943, dette assistenza soprattutto ai sommergibili dislocati ad Augusta e alle varie Unità che sostarono nella rada durante le operazioni belliche.

L’Arsenale subì lievi danni a seguito del bombardamento aereo del 13 maggio 1943, per cui le Officine furono trasferite in sedi decentrate nei dintorni di Augusta.

Dopo l’invasione alleata, avvenuta nel luglio del ’43, sui resti delle due Direzioni del Genio Navale e delle Armi Navali, venne istituita, nel secondo semestre dell’anno 1944, l’officina mista di raddobbo della M.M. di Augusta, con denominazione telegrafica MARIMIST AUGUSTA.

Negli anni ’50 la struttura venne ridotta a Reparto Lavori del Comar Augusta fino al 30 giugno 1962.

Dal 1° luglio 1962 il Reparto Lavori della sede di Augusta è stato elevato al rango di Arsenale, ma come sezione staccata di MARINARSEN MESSINA (con la denominazione abbreviata di MARINARSEN AUGUSTA). Negli anni successivi, a seguito del mutare dello scenario internazionale e del trasferimento ad Augusta della Scuola di Comando Navale, l’Arsenale si trovò a far fronte ad una notevole mole di lavoro per garantire l’assistenza tecnico/logistica, sia alle UU.NN. della base sia alle numerose Unità di passaggio, con l’impiego di risorse lavorative e di fondi tali da non giustificare più una dipendenza dall’Arsenale di Messina.

Per tale motivo, lo Stato Maggiore e la Direzione Generale (NAVALCOSTARMI) reputarono opportuno conferire all’Arsenale la necessaria autonomia, classificandolo dal 1’ luglio 1984 “Ente” e dal 24 giugno 1987 “Ente autonomo” (Direzione).

Nel 1988 fu istituita l’Officina di Pronto Intervento (O.P.I.) a similitudine di quanto già fatto negli Arsenali di Taranto e della Spezia.

A seguito delle delega conferita al Governo dall’Articolo 1 della legge 25 dicembre 1995 n. 549, per la riorganizzazione e ristrutturazione del dicastero della Difesa, è stato messo il decreto legislativo 28 novembre 1997 n. 459, concernente la riorganizzazione dell’area tecnico-industriale, da attuare secondo le disposizioni del decreto ministeriale 20 gennaio 1998.

Sulla base di questi atti normativi, l’Arsenale M.M. di Augusta è transitato nell’area tecnico-operativa ed è stato riorganizzato secondo le disposizioni del decreto interministeriale 12 ottobre 1998.