Bollettini di guerra - Azioni navali nel gennaio 1916

8 gennaio


Il piroscafo armato "Città di Palermo" Il piroscafo armato “Città di Palermo” (comandante, capitano di fregata, Enrico Cuturi), di 1052 tonnellate nette, è affondato nel Basso Adriatico per urto contro mine. Nel disgraziato incidente, solleciti e ben organizzati soccorsi valsero a salvare la quasi totalità dell’equipaggio e delle persone che si trovavano a bordo.

 

13 gennaio


Artiglieria antiaereaNel pomeriggio d’oggi quattro aeroplani austriaci hanno volato su Rimini, lanciando bombe. Nessuna vittima e lievi danni materiali. Uno degli aeroplani è stato abbattuto dalle artiglierie antiaeree della Marina ed è caduto in mare.

 

14 gennaio


Durazzo Palazzo del governoDa più particolari notizie sul combattimento del 29 dicembre nelle acque di Durazzo risulta che le navi nemiche furono ripetutamente colpite e danneggiate dal nostro fuoco. Inoltre il rinvenimento, in prossimità della costa a nord di Durazzo, di numerosi cadaveri galleggianti di marinai austriaci non appartenenti agli equipaggi dei cacciatorpediniere affondati “Lika” e “Triglav” confermerebbe la perdita già accertata da varie fonti di altra unità nemica in quell’occasione.

 

20 gennaio


Nave ospedale Konig-AlbertLa nave ospedale “König Albert”, giusta ordini ricevuti a Valona dal Comando della III Divisione, imbarcava a S. Giovanni di Medua 865 tra militari e profughi serbi. La massima parte degli individui imbarcati era composta di ammalati e solo pochissimi, tra le donne e i bambini pur non volendoli considerare ammalati nello stretto senso della parola, erano in condizioni di miseria, di stanchezza di esaurimento, a causa delle fatiche e privazioni sopportate, da doversi ritenere ugualmente meritevoli di immediati ed appropriati soccorsi.